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Il piccolo mondo della Curva Sud costituito da I Caimani del Piave e dalla New Generation, quattordici anni gli uni dodici gli altri, ma uniti da una consolidata Amicizia, dall'Amore verso i colori biancocelesti e sopratutto dal profondo divertimento che ci dà il tifare Sandonà . Una Fede, Un Mito, Un Amore Infinito |
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Dal Caimani's News Anno 14 Nr.04
Bentornato Sandonà
Una vita fa andavamo di campo in campo in cerca di vittoria, andavamo vicino o lontano alla ricerca di quei tre punti che ti facessero volar in classifica, che potessero far viaggiare a mille la passione per i colori biancocelesti, che ti dessero la gioia la domenica sera come anche il lunedì a sfogliare il giornale a cercar conferma del tuo appena vissuto, una vita fa.... La nozione del tempo è spesso ballerina nel Cuor tifoso, non va mai allo stesso passo. In questi due anni ci siam quasi dimenticati cosa voglia dire cercar vittoria, conquistar vittoria, tutti presi a trovar il buco più stretto nella cintura per andar al passo del nulla che aveva inondato i colori biancocelesti. Capita talvolta che nella storia di una squadra di calcio la passione del tifoso venga rinchiusa in un campo di concentramento dove i tifosi tutti son costretti, ne puoi uscire solo morto o parecchio debilitato, non v'è altra possibilità perchè chi vive fuori non può immaginare cosa sia esser dentro. Noi fortunatamente apparteniam alla seconda sorte, un destino che ci ha visto passar indenni attraverso i reticolati di due retrocessioni, a subir le ironie ma dimostrando orgoglio e seppur laceri e con un fisico che ancora non offre lo slancio di una vita fa, la passione ha ripreso a correr. Era dal 23 gennaio che il Sandonà non vinceva una gara di campionato, tanta l'ignomigna che da allora è corsa lungo il filo di quell'infausto torneo, quella vittoria avrebbe dovuto esser la svolta, una svolta però costruita sulla polenta e come all'epoca dei nostri nonni, quando ben presto finì la polenta ci rimase la fame senza premio alcuno per chi almeno allora poteva trovarvi nel mezzo un pezzetto di carne. Tanti mesi da allora, tante settimane travagliate, un nuovo campionato è ricominciato, nulla è rimasto come prima, una nuova via è stata segnata e su quella via il Cuor tifoso s'è incamminato. Faticoso infilarsi nella selva, tra belve vecchie e nuove pronte all'agguato ma quella è l'unica strada possibile, e senza paura dobbiam passarvi attraverso non curandoci delle ferite passate che ogni tanto dolgono portando con noi quel bimbo di nome Sandonà. In quel di Mirano è accaduto un qualcosa di importante, il bimbo dalle gambe molli ha mosso i primi passi, ha avuto la forza di alzarsi e di goder della visione alta e nuova che da lì poteva ammirare. La vittoria di domenica ha visto una squadra che finalmente ha potuto sentirsi dentro una gioia nuova e allo stesso tempo quella di aver dispensato la stessa gioia anche al Cuor tifoso. Aldilà delle alchimie tattiche, dei nuovi innesti, di ritrovate certezze questo è il vero significato di una vittoria che spazza via come un raggio di sole sulla neve ogni sorta di agghiacciante timore, bentornato Sandonà.
Conquista la Vittoria, conquistala per Noi
Erano 261 giorni che il Sandonà non dava la gioia di vittoria alla Sud, erano 261 giorni che imperterriti continuavamo comunque a tifare, non per voglia di farci del male, ma per mantener viva l'unica fiammella che potesse riscaldare il Cuor tifoso nel periodo della grande carestia, dove passione, orgoglio e rabbia han difeso la nostra Maglia. Solo grazie a questo siam potuti arrivar sino a qui, grazie a questo e a tutta una storia che abbiamo alle spalle e che per quindici anni abbiam impreziosito con molti momenti belli, altri meno piacevoli, ma che hanno sempre avuto una sola caratteristica: una gioia immensa nel vagar per l'Italia come nel sol triveneto oppur anche nel limitato Veneto a tifar Sandonà dietro al nostro striscione. Non è semplice, non è facile e men che meno piacevole seguir una squadra che non vince, fatica a segnare e ti sa dare solo soddisfazioni amare, ma non per questo abbiam abdicato e se ora siam qui in fondo dobbiam dar merito a quanti in tutti questi anni han saputo crescere, han aiutato a crescere e han avuto la gioia e il coraggio di trovare nel calor della passione della Sud le giuste note per il loro Cuor tifoso. Siamo solo all'inizio di un'avventura ricca di appuntamenti, la squadra è in crescita e di una bellezza estrema è stato il saluto finale che ha accomunato chi ha giocato e chi ha tifato, in una simbiosi che da sempre è essenziale per andar oltre ai più grandi ostacoli. La vittoria di domenica può essere importante, l'entusiamo si espande, il tifare divien una gioia irrinunciabile, dobbiam continuare a batter le ali, solo così possiam riacquistare l'abitudine al volo. Se domenica siam tornati finalmente alla vittoria in trasferta non meno importante sarà farlo in casa con il Ponzano. La vittoria allo Zanutto è sempre stata una chimera, a dal lontano novembre che non ci riusciamo, più si guardano i numeri e più si capiscono le ragioni di una retrocessione doppia e indubitabilmente meritata, ma che ha visto nella Sud l'unica immeritevole protagonista. E tempo di riscatto, è tempo che in campo si corra al ritmo della Sud, come domenica, più di domenica......Conquista la Vittoria, Conquistala per Noi, Alè Sandonà Alè, La Sud è qui con Te.
| Stagione | Squadra | Cat. | Pres | Reti |
|---|---|---|---|---|
| 1996-97 | Prato | C1 | 19 | 1 |
| 1997-98 | Livorno | C1 | 24 | - |
| 1998-99 | Livorno | C1 | 12 | 1 |
| 1999-00 | Prato | C2 | 17 | 1 |
| 2000-01 | Triestina | C2 | 10 | - |
| 2001-02 | Pordenone | D | 16 | - |
| 2002-03 | Pordenone | C2 | 32 | - |
| 2003-04 | Cittadella | C1 | 28 | - |
| 2004-05 | Cittadella | C1 | 31 | - |
| 2005-06 | Cittadella | C1 | 29 | - |
| 2006-07 | Padova | C1 | 14 | - |
| 2007-08 | Sassuolo | C1 | 9 | - |
| gen 08 | Bassano | C2 | 3 | - |
| 2008-09 | Romano E. | Ecc | 9 | - |
Una notizia positiva ed una negativa alla ripresa degli allenamenti del martedì, quella positiva la si può evincere anche dal tabellino qui sopra, ovvero l'ingaggio di Mario Stancanelli che già da qualche settimana si stava allenando con i biancocelesti. Laterale sinistro, occuperebbe quella fascia difensiva che, ed è qui la notizia positiva, ha visto domenica scorsa l'infortunio di Mattias Callegher. Per l'under biancoceleste problemi al setto nasale che lo terrannno per un pò lontano dai campi di gioco. L'arrivo di Stancanelli al contempo permetterà a mister Rossi di poter schierare una difesa particolarmente munita con Cimino in porta, a destra De Vito, a sinistra Stancanelli e come centrali Perissinotto e Pavan. Ma questo lo si vedrà da domenica prossima....
SANDONA' 1922 - MESTRE 1 - 1
(da un commento al precedente post) ..... (Premetto che sono uscito prima della fine del secondo tempo sul rislutato di 1-1)
Primo tempo da dimenticare per il Sandonà, squadra lenta e impacciata, macchinosi e senza idee, con Baiana in fascia sinistra costantemente fuori dal gioco, e con una pochezza disarmante in fase offensiva, dove si notavano solo i chili di troppo di Giro che non ne ha beccata una. Male i due centrali di centrocampo che credo siano due giovani di cui uno Cancian, troppo paurosi a mio avviso, poche idee e molto confuse. Dietro così così con un errore incredibile tra il centrale difensivo ed il portiere che ha permesso alla punta del mestre di far gol.
Secondo tempo squadra nuova direi, Baiana centrale di centrocampo a far girare finalmente il gioco e si è visto tutto un altro Sandonà, più veloce, meno macchinoso, che si muoveva bene sulle fasce, dietro molto più sicuri con Perissinotto centrale... Bello il gol del pari con un'azione tutta di prima sulla fascia destra e conclusione del num 18 (che non conosco) che si insacca precisa all'angolino. Poi sempre un crescendo fino al rigore sbagliato dal num. 11 (che non m'è piaciuto per niente), cmq un ottimo secondo tempo e un primo tempo nel quale boccerei tutti....
P.S. Campo brutto e tanto vento
P.S. C'è un bisogno pazzesco di un attaccante degno di questo nome.....
Sandonà - Città di Jesolo 0 - 2
Sandonà (4-4-2): Trevisiol, De Vito, Polotto (58' D'Este), Zuccolilli (58' Folin), Perissinotto, Maccari (46' Callegher), Biondo (58' Rossanese), Cescon, Pescara (58' Giro), Baiana (46' Cancian), Ballarin (23’ Bresciani). All. Rossi
Città di Jesolo (4-4-2): Lischi, Travaglini (61' Arcaba), Artuso (58' Bigolin), Teso (61' Casanova), Roma (61' Rodighiero), Dasoul, Lavagnoli (46' Radrezza), Drusian (61' Migliorini), Ciullo, Grujic (46' Andreolla), Baldan (61' Della Bianca). All. Tedino
Arbitro: Marangon di San Donà di Piave
Reti: 13’ Baldan, 25’ Grujic (CJ)
Jesolo, Baldan e Grujic per il 2-0 allo “Zanutto”
Calcio d’agosto. Buon collaudo per i nerazzurri contro il Sandonà di Rossi
SAN DONA. Tutto facile per lo Jesolo nell’inedito derby di fine estate con il Sandonà di Maurizio Rossi al debutto allo “Zanutto” dopo la prima amichevole vinta per 5-0 contro il Catron (Seconda Categoria). Tedino, in vista del secondo turno di Coppa Italia di serie D che vedrà i nerazzurri impegnati in casa del Domegliara, dà spazio a chi solitamente gioca di meno e lascia in panchina in pratica attacco e difesa titolari. Si vede in campo fin dal primo minuto il difensore centrale Omar Roma (un ex biancoceleste), mentre Lavagnoli e Baldan appoggiano sulle fasce il movimento offensivo di Ciullo. Nelle file del Sandonà molti i volti nuovi rispetto allo scorso campionato eccezione fatta per il portiere Trevisiol, il difensore Biondo e i giovani Callegher e Bresciani. Tra questi gli ex jesolani Pescara, il capitano Baiana, vecchio compagno di squadra di Maurizio Rossi due anni fa nel litorale, e Davide Cescon. Lo Jesolo, come da copione, dirige la manovra mentre ogni tanto il Sandonà si fa applaudire dal proprio pubblico come al 40’ quando Bresciani viene smarcato in area da Pescara ma viene anticipato da Lischi al momento della conclusione. I gol: Jesolo in vantaggio al 17’ con un bel tiro dal limite dell’area di Baldan che sorprende Trevisiol. Grujic raddoppia al 24’ chiudendo in rete una triangolazione con Ciullo. Nel secondo tempo girandola di cambi per entrambe le squadre, ma il risultato resta inchiodato sullo 0-2. (th.m.)
Un ottimo rodaggio per lo Jesolo
Sgambata di fine estate per Sandonà e Jesolo, con entrambi i mister che mandano in campo titolari e riserve. Un buon allenamento per i nerazzurri in vista del secondo incontro di Coppa in trasferta contro il Domegliara. Un buon test anche per i biancocelesti alla seconda amichevole dopo l’incontro con il Catron. Dalla formazione in costruzione di Rossi sono emerse buone individualità sia in attacco che in difesa. Lo Jesolo va sul velluto andando in vantaggio al 17’ con Baldan che dalla fascia destra trafigge Trevisiol. Il raddoppio è firmato da Grujic che con una staffilata sul sette del secondo palo chiude una triangolazione con Ciullo. Il Sandonà si fa vedere al 40’ con Pescara che allunga in area per Bresciani ma Lischi intercetta la sfera. Al 10’ della ripresa Sandonà in avanti con Pescara che a distanza ravvicinata si fa anticipare dall’estremo nerazzurro. Poi i litoranei prendono in mano le redini del gioco e collezionano tre tentativi. Al 20’ il rasoterra telefonato di Baldan bloccato da Cimino senza difficoltà, al 27’ Ciullo da pochi passi ma Cimino devia distendendosi e un difensore spazza, al 40’ occasionissima per Della Bianca che spara sopra la traversa. (Davide De Bortoli)
Test allo "Zanutto": il Città di Jesolo fa 0-2 con Baldan e Dasoul...
San Donà di Piave. Nel quarto test estivo di verifica, intervallato domenica scorsa dal vittorioso esordio in Coppa Italia ad Albiano, mister Tedino nella sgambata allo “Zanutto” di S. Donà ha cambiato pelle al reparto difensivo dei nerazzurri schierando dal 1’ Travaglini a destra, Omar Roma e Teso in posizione di centrali con Artuso, impiegato a destra contro il Bassano, a spingere sulla sinistra. In mezzo al campo, a “riposo” il play Migliorini, il tecnico jesolano ha preferito impostare una dinamica e agile mediana, abile nel verticalizzare l’azione con Dasoul e Grujic. Nel primo tempo, giocato energicamente dalle due formazioni, il Sandonà si è portato al tiro all’8’ con una rasoterra dell’argentino Zuccolilli, uscito di pochi centimetri dal palo alla sinistra del proteso Lischi. Il Città di Jesolo nel corso del confronto ha macinato molto gioco, e il buon sincronismo nei movimenti senza palla dalla trequarti in su, ha consentito all’undici di Tedino di liberare puntualmente sulla corsia destra Drusian o Lavagnoli, che si sono alternati nell’allungo sulla fascia destra, contenuto a fatica dalla difesa di casa spesso fuori posizione e incapace di disporre una efficace diagonale nelle chiusure. Lo schieramento difensivo del Sandonà, a volte troppo alto, è stata puntualmente infilato dal Città nel “dai e vai” o sui tagli pennellati da Dasoul e Grujic. Sulla sinistra si è invece distinto Baldan, mobile e vivace nei cambi di ritmo. Al 13’ il “Città” va in gol con un fraseggio sulla lunetta dei sedici metri Dasoul-Baldan, la piccola ala si aggiusta la palla è con un secco rasoterra indovina l’angolino alla destra di Trevisiol. Al 25’ il raddoppio nerazzurro: in fase di disimpegno, Perisssinotto controlla in maniera superficiale il dispimpegno, la sfera è preda di Dasoul che in rapida torsione scarica il sinistro sotto la traversa.
La partita giocata con un buon agonismo ha fatto vedere qualche contatto sopra le righe, ma tutto è filato liscio. Un piccolo infortunio (un taglio alla fronte) su una palla contesa di testa è costata l’uscita anzitempo nel Sandonà di Ballarin. Nella ripresa i cambi non hanno fatto lievitare il derby e solo in un paio di occasioni il Città di Jesolo si è affacciato verso i pali di casa. Nel finale è stato annullato un gol a Della Bianca, ma l’ex attaccante del Città di Concordia era in visibile offside. Il Sandonà per quello che ha mostrato nei 90’ dovrà lavorare sodo, ma in attacco urgono rinforzi e un centravanti di peso. Poco più di mezz’ora hanno giocato nelle fila dello Jesolo Arcaba e Rodighiero, la seconda coppia centrale di difesa, e uno scampolo di gara l’ha pure disputata Andreolla, i cosidetti “vecchi”.
Fla. Cip.
Al Sandonà ecco un tris: Maccari, Zuccolilli e Giro. Giovedì c'è lo Jesolo
Il Sandonà è in costruzione, e nelle scorse ore ha messo a segno qualche altro innesto per rinforzare la squadra in vista dell'imminente campionato di Eccellenza. E allora è direttamente dalla voce del neo presidente Mauro Bugno che riceviamo le fresche novità di giornata. In biancoceleste arrivano il difensore Ezio Maccari, classe '73, difensore centrale proveniente dall'Union CSV (16 presenze in Eccellenza l'anno scorso), sul quale tempo fa si erano concentrate le attenzioni di Cordignano e Vigonovo. Ufficiale anche l'approdo in riva al Piave di Patricio Federico Zuccolilli (nella foto), centrocampista italo argentino classe '86, nativo di La Plata. Nel 2008 ha vestito la maglia della Feltrese (sempre in Eccellenza), ed in precedenza era stato a Villa San Carlos (serie C argentina), nel 2005-2006 in Italia al Chioggia Sottomarina (serie D), e prima ancora al Defensores de Cambaceres (serie B argentina) e all'Estudiantes de La Plata (dove è rimasto dal 1998 al 2004 facendo tutta la trafila delle giovanili). Zuccolilli può agire sia da centrale, che da esterno. Altro annuncio, quello dell'attaccante Nicola Giro (e non Thomas come vociferato, che è il fratello che è invece stato acquistato dalla Liventina Gorghense), preso dall'Ac Jesolo dove l'anno scorso ha disputato il campionato di Prima Categoria girone G collezionando 24 presenze e 6 gol. Si complica un po', invece, la trattativa per l'approdo del difensore Roberto De Vito dell'Opitergina.
Nel frattempo, per affinare la preparazione, pur facendo tutto gioco forza in fretta, la squadra di Maurizio Rossi sosterrà giovedì sera, alle 18.30, un test amichevole contro i cugini del Città di Jesolo (allo "Zanutto"). Gara che darà modo al giovane tecnico di avere le idee chiare sull'organico che, di fatto, per sabato dovrebbe assumere una fisionomia definitiva.
"Siamo estremamente contenti dell'operato di mister Rossi fino a questo momento - ha commentato il patron Bugno - perchè ci sta mettendo cuore ed anima affinchè la squadra riesca presto a diventare tale. Sta facendo gruppo e questo è un aspetto positivo".
Federico Biondo
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