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Il piccolo mondo della Curva Sud costituito da I Caimani del Piave e dalla New Generation, quattordici anni gli uni dodici gli altri, ma uniti da una consolidata Amicizia, dall'Amore verso i colori biancocelesti e sopratutto dal profondo divertimento che ci dà il tifare Sandonà . Una Fede, Un Mito, Un Amore Infinito |
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Emergency

Medici Senza Frontiere

Rai Report
SANDONA' 1922 - SPINEA 1 - 0 (1-0)
RETE: 20' Zuccolilli (SD)
SANDONA' 1922: Trevisiol, Berton (87' Rossanese), Polotto (60' Cibin), Zuccolilli (59' Pastrello), Perissinotto, D'Este, Biondo, Cescon, Ballarin (68' Polo), Baiana, Bresciani (78' Trafeli). All. Rossi
SPINEA: Ballarin, Lovato (74' Cozzolini), Lermee, Miglioranza, Cegolon (50' Molin), Zoia, Bettini (58' Masiero), Chiaro, Cadamuro, Zuin, Carraro (46' Benfatto). All. Carpentieri
ARBITRO: Pinos di Portogruaro
NOTE: Espulso: 69' Cescon (SD) per fallo di reazione. Ammoniti: Biondo, Baiana (SD), Cadamuro (Sp). Angoli: 1-3. Spettatori: 200
Il tabellino recuperato dal Gazzettino di oggi.....di più non so se non che vi è stato un buon debutto della Curva Sud Sandonà.
DOLO RIVIERA DEL BRENTA - SANDONA' 1922 0 - 0
DOLO RIVIERA DEL BRENTA: Carraro, Fontolan (58' Alessio Sottovia), Fonti, Scantamburlo, Majoni, Mozzato, Marchiori (89' Niero), Pilutti (81' Zuanti), Dario Sottovia (68' Faggian), Facchin, Travagnin (89' Bugno). All. Toffaloni
SANDONA' 1922: Trevisiol, Callegher, Poletto, Zuccolilli (46' Pastrello), Perissinotto, D'Este, Biondo, Cescon, Ballarin, Baiana (93' Polo), Bresciani. All. Rossi
ARBITRO: Costantini di Mestre
NOTE: Espulso: 77' Callegher (SD) per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Fonti, Alessio Sottovia (D), Poletto, Biondo (SD)
Partita a doppia faccia quella di oggi secondo me, abbastanza molli nel primo tempo, abbastanza in palla nel secondo. Un paio di rischi sono stati corsi nella prima fase del primo tempo dove il Dolo s'è reso pericoloso con un paio di conclusioni parate in sicurezza dal nostro portiere, che deve ringraziare il palo sulla punizione dal limite dell'area del loro numero 6.
Meglio nel secondo tempo, dove bisogna annotare una prestazione maiuscola di Biondo che ha davvero ben impressionato; in mezzo buono anche Cescon, male male Baiana che sembra ancora molto indietro di preparazione e che si è fatto notare solo per una punizione dal limite che ha baciato la parte alta della traversa.
Bene tutto il reparto difensivo che ha saputo arginare gli attacchi dolesi.
Non pervenute le punte, e qui arrivano le note dolenti: poco movimento e molta prevedibilità per gli avanti Ballarin e Bresciani che ahimè in questo momento sono il massimo che abbiamo.
Il Dolo francamente non mi ha per nulla impressionato e questo mi mette di buon umore per il prosieguo della stagione sperando che dal cilindro possa sbucare una punta che qualche volta la butti dentro...
Ciao Max
CITTA' DI JESOLO - SANDONA' 1922 4 - 2 (2-0)
RETI: 5' Simoni, 39' Bez (CJ), 49' rig. Capecchi, 69' Morelli (SD), 76' Segato, 90' Maccagnan (CJ)
CITTA' DI JESOLO: Liverani, Romano, Elitro, Segato, Giacomazzi, Dei Rossi, Pavani (80' Sapone), Rostirolla (46' Perenzin), Simoni, Lavagnoli, Bez (55' Maccagnan). All.: Zanin
SANDONA' 1922: Pellegrini, Giovannetti (46' Fraghi), Rosolen, Trotta, Perissinotto, Rao, Carlino (46' Santagata), Capecchi, Morelli, Marzocchella (83' Loiacono), Lorecchio. All. Volpi
ARBITRO: Hager di Trieste
NOTE: Ammoniti: Perissinotto, Trotta, Rosolen, Loiacono (SD), Segato, Pavani (CJ).
La Nuova
Festival del gol, Jesolo ride Il San Donà esce di scena
DUE VOLTI. Il primo tempo è dominato dai nerazzurri A favore degli ospiti la ripresa
JESOLO. Il derby tra Jesolo e San Donà al «Picchi» riserva sempre emozioni e concitati minuti finali. Era successo l’anno scorso, è accaduto nuovamente in Coppa, dove a passare il turno sono i nerazzurri (avevano vinto 2-0 all’andata), al termine di una partita senza storia nel primo tempo e dall’andamento opposto nella ripresa. Doveva essere la partita di Ivo Bez, al suo debutto in nerazzurro dopo aver saltato a causa di un infortunio tutta la trafila delle amichevoli. L’attaccante di Longarone non solo è partito nell’undici titolare, giocando per quasi un’ora, ma ha segnato anche il gol del raddoppio con un preciso diagonale rasoterra. Se mister Zanin si coccola un Lavagnoli in gran forma sulla sinistra, capace anche di pungere da mezza punta, dall’altra parte Tommaso Volpi ha le sue belle gatte da pelare essendo alle prese con un gruppo tutto nuovo. Anche al «Picchi» non mancano i colpi proibiti: Lorecchio e Marzocchella su Segato, Carlino su Romano e soprattutto il brutto fallo commesso da Rao su Lavagnoli al 13’. La cronaca offre il più facile dei riassunti. Un tempo per ciascuno, il primo allo Jesolo, il secondo al San Donà con la solita invenzione di Nicola Segato a mettere tutti d’accordo sul risultato finale. Nel primo tempo lo Jesolo è protagonista, concedendo una sola conclusione a Morelli al 42’. I locali passano in vantaggio al 5’: Pavani crossa dalla destra, Simoni si incunea in area e in mezza girata batte imparabilmente Pellegrini. Al 7’ Lavagnoli tenta la girata dal vertice sinistro dell’area, con palla a sfiorare in un niente l’incrocio. Al 41’ il raddoppio. È ancora Lavagnoli ad ispirare Bez che, superato in velocità dentro l’area Rosolen, batte imparabilmente Pellegrini. Nella ripresa, al 4’ gli ospiti riducono le distanze su calcio di rigore con Capecchi, penalty concesso per fallo in area di Romano su Marzocchella. Il San Donà si esprime meglio rispetto ai primi 45’ e trova meritatamente il pari al 24’ con Morelli che di esterno destro devia in rete da sottoporta un cross di Lorecchio, dopo un’azione nata da calcio d’angolo. Segato riporta avanti i suoi al 31’ con un bolide da fuori area dopo un corner di Maccagnan e nel finale è lo stesso vecchio capitano del San Donà a mettere la firma sul risultato con un pallonetto millimetrico. (Thomas Maschietto)
Volpi sereno «Mi è piaciuta la reazione dei ragazzi»
JESOLO. A Luca Lavagnoli è mancato solo il gol a coronamento di una prestazione al limite della perfezione: sia a sinistra che nel ruolo di mezza punta il trequartista di Verona ha dato sfoggio di tutte le sue qualità, che hanno fatto ammattire il povero Rao. «Effettivamente mi manca solo il gol - scherza Lavagnoli - È un po’ il mio cruccio. Sono in forma, ho voglia di mettermi in mostra con il mio Jesolo e magari essere più continuo nel mio gioco». L’anno scorso Lavagnoli giocava un’oretta per poi puntualmente essere sostituito. «Ho iniziato con piglio diverso la stagione, solitamente entro in forma più tardi. Ho più fiducia nelle mie potenzialità e conosco meglio l’ambiente e lo spogliatoio nerazzurro. Farò meglio dello scorso campionato, ne sono sicuro». Anche Ivo Bez ha lasciato il timbro sulla partita. «Non vedevo l’ora - dice Bez appena uscito dallo spogliatoio - Sto bene e l’ho dimostrato giocando una buona fetta di partita e non potevo chiedere di più». Diversi gli umori dei due allenatori. «Abbiamo giocato molto bene nel primo tempo - è il commento di Diego Zanin - smarrendoci nei primi 20’ della ripresa, paghi del risultato. Dopo il pareggio del San Donà ci siamo ripresi e siamo tornati a costruire gioco come piace a me». Infine Tommaso Volpi: «Sono tutte nostre le colpe sui quattro gol subiti. Mi è piaciuta la reazione dei ragazzi nel secondo tempo e non potevo chiedere di più. I rinforzi? Arriveranno».
Il Gazzettino
Un derby molto combattuto e con tante emozioni, nel corso del quale i nel corso del quale i nerazzurri hanno dimostrato una maggiore lucidità e preparazione atletica. E adesso all'orizzonte c'è la sfida con il Belluno
Jesolo travolgente, il Sandonà deve alzare bandiera bianca
JESOLO. Tanti gol e qualificazione in cassaforte per il Città di Jesolo, nonostante un parziale 2-2 che aveva di fatto riaperto qualche speranzella in casa del Sandonà, che una reazione di orgoglio e di forza l'ha mostrata. Nulla di fatto, perchè poi il solito missile di Nicola Segato e la perla dell'ex Alessio Maccagnan (primo centro in maglia nerazzurra), hanno dato il lasciapassare allo Jesolo, che così supera il primo turno di Coppa Italia, battendo i cugini veneziani ancora in rodaggio. Ad un primo tempo di padronanza assoluta dei padroni di casa (al debutto con le maglie nuove griffate dal nuovo sponsor "Impresa Rodighiero" incastonato nel nerazzurro) ha fatto seguito una ripresa vivace, con tante emozioni da una parte e dall'altra. Jesolo che propone lo stesso undici di sette giorni prima, con il solo Ivo Bez al posto di Trevisiol; nel Sandonà esordio per il centrocampista Trotta ('78), arrivato da pochissime ore in biancoceleste dalla Pro Ebolitana (ndr Real Ebolitana). Partenza a mille dello Jesolo, con le fasce devastanti: al 4' è gia rete gonfia, grazie all'ottimo lavoro sulla destra di Pavani che libera il cross e trova puntuale all'appuntamento Mattia Simoni che in girata trova l'angolo opposto; 1-0 e partita sui binari giusti, tant'è che i balneari attaccano ancora, con Lavagnoli, gran tiro al 7' che sibila il palo. Il Sandonà tira per la prima volta con Marzocchella al 20', Liverani c'è. Al 41' il raddoppio: gran taglio centrale di Lavagnoli, che semina il panico e trova sulla destra Ivo Bez, finta che sbilancia un paio di difensori e diagonale lento ma preciso, prima firma jesolana anche per lui. Si batte Morelli e centro area, al 43' tuffo di testa, palla che sfiora il palo. Nella ripresa al 4' il Sandonà spinge e trva gloria: calcio di rigore per fallo di Romano su Marzocchella, dal dischetto va il capitano Capecchi, che spiazza Liverani, 2-1. Al 12' gran combinazione Lavagnoli-Segato, con destro al volo di quest'ultimo che sibila l'incrocio dei pali. Lo Jesolo, tuttavia, non è più concentrato come prima e gli ospiti ne approffittano, mostrando voglia di lottare: 25', gran cross di Lorecchio e Morelli in scivolata con l'esterno destro dimostra di saperci fare (zittendo anche qualche coro ironico nei suoi confronti), segnando un bel gol, quello del 2-2 che di fatto riapre un pochino la contesa. Passa ben poco e a sistemare le cose ci pensa Segato, che così bissa il centro dell'andata: destro, stavolta rasoterra, dai trenta metri, 3-2. Lo Jesolo chiude in bellezza, con Maccagnan che fugge via servito splendidamente da Segato, pallonetto sull'uscita di Pellegrini, gol dell'ex, ed è 4-2. Nerazzurri avanti in Coppa: da oggi entrambe possono pensare al campionato: lo Jesolo sabato va a Belluno in anticipo, il Sandonà attende la Vecomp. (Federico Biondo)
Volpi: «Resto fiducioso»
JESOLO. Saranno di ore di attesa, quest'oggi in casa del Sandonà: il diesse Gianni Petrollini, che nella scorsa settimana ha continuato a rafforzare il gruppo con qualche innesto ulteriore, ci conferma che potrebbero essere momenti decisivi per il passaggio di testimone in società. "Siamo in attesa di novità importanti per il futuro del Sandonà - spiega nel dopo partita il dirigente sandonatese - se arrivassero queste nuove persone al timone della società, avremo sicuramente modo di poter sistemare ancora di più la squadra, sperando di avere delle risorse da poter gestire". Quanto alla gara con lo Jesolo, il Sandonà è apparso generoso e più in palla, nonostante il ko. "Ho visto bene la squadra dal punto di vista atletico e quella reazione mi è piaciuta, tant'è che eravamo giunti al 2-2. E' chiaro che lo Jesolo è molto più avanti di noi e ha delle armi per poter colpire sempre in qualsiasi momento. Per noi è stato un buon test, contiamo di poterci mettere in carreggiata per la prima di campionato." Anche il mister è fiducioso, e confida nell'aiuto del dodicesimo uomo in campo. "Vorrei che i nostri tifosi, che tanto ci avevano incitato nella gara di andata, continuassero ad aiutarci e a sostenerci - spiega mister Volpi - lasciando da parte le polemiche e pensando al gruppo. E' impensabile in questo momento vedere un Sandonà al top, quindi chiedo pazienza, perchè stiamo lavorando sodo per ottenere la loro fiducia. Morelli? Mi dispiace che lo stuzzichino con quei cori, alla fine per noi è l'unico che può far gol". In attesa delle novità odierne, dunque, il Sandonà si prepara al match di domenica, quando allo Zanutto arriverà la Virtus Vecomp.
La Nuova
SANDONA’ - CITTA’ DI JESOLO 0 - 2 (0-1)
RETI: 33' Pavani, 49' Segato (CJ)
SANDONA' 1922: Riccardo Trevisiol, Giovannetti (58' Bagarollo), Rosolen, Biondo, Perissinotto (77' Frighi), Rao, Lorecchio, Capecchi, Morelli (63' Carlino), Marzocchella, Santagata. A disposizione: Pellegrini, Loiacono, Basso, Cibin. All. Volpi.
CITTA' DI JESOLO: Liverani, Romano, Elitro, Segato, Giacomazzi, Dei Rossi, Pavani, Rostirolla, Simoni, Lavagnoli (81' Maccagnan), Enrico Trevisiol (77' Perenzin). All. Zanin.
ARBITRO: Rasia di Bassano
NOTE: ammoniti Marzocchella, Rao (SD), Segato, Perenzin (CJ). Angoli: 1-2. Spettatori: nd
tratto da Venetogol
SAN DONA' 1922 - CITTA' DI JESOLO
Gara spigolosa in pieno clima campionato contro un Sandonà ancora in rodaggio. Domenica la rivincita
(ndr CITTA' DI ) JESOLO, DUE INVENZIONI PER VOLARE
Pavani e Segato firmano il successo nel derby dello Zanutto
SAN DONA’. Poche emozioni e fin troppo agonismo nella prima uscita ufficiale di San Donà e Jesolo che ieri allo «Zanutto» hanno dato vita al primo dei quattro "derby dei fiumi" valevole questo per il primo turno di Coppa Italia di categoria. Magari era lecito attendersi qualcosina di più dai ventidue in campo vista la rivalità esistente e quanto successo nella gara di Jesolo di campionato il 17 febbraio scorso (tre espulsioni e cinque ammoniti e vittoria per 2-1 dei biancocelesti), ma tenendo conto del caldo e soprattutto delle molte novità presenti in entrambi gli organici, è giustificabile il fatto che gli allenatori abbiano voluto provare e riprovare nel corso dei 90’ i vari meccanismi di gioco e di organizzazione tattica. Zanin vuole mettere alla prova il suo Trevisiol al centro del campo (Maccagnan parte dalla panchina e Bez ha ancora problemi ai tendini) e gli chiede molto sacrificio per far salire i due esterni, Lavagnoli a sinistra e Pavani a destra. Il Sandonà punta sulle giocate di Morelli e di Santagata, ma i due in attacco faticano perché di palloni giocabili ne arrivano pochi. Tanto che Giacomazzi e Dei Rossi passano una giornata tranquilla in mezzo all’area come anche il portiere Liverani che corre un unico brivido, al 40’su cross dalla sinistra di Lorecchio, smanacciato in qualche modo per evitare il colpo di testa di Morelli. Lo Jesolo segna grazie a due colpi di genio. Il primo di Pavani che segna il gol dell’ex al 33’ con un pallonetto che beffa Trevisiol in uscita, su passaggio di Lavagnoli. Il secondo, da applausi, del solito mediano con i piedi fatati, ovvero Segato: tiro di controbalzo di destro dal limite dell’area al 4’ della ripresa, portiere fermo immobile e palla all’incrocio. Con il passare dei minuti, la trama della partita non cambia. Sono gli ospiti a far girare la palla pur senza pungere, alla ricerca di geometrie e dei giocatori al posto giusto, mentre il Sandonà è alla continua ricerca di fiducia in sé stesso. Al 36’ lo speaker annuncia l’ingresso in campo di Maccagnan al posto di Lavagnoli. Qualche brusio in tribuna, ma tutto sommato nessun fischio di scherno, segno che i tifosi hanno capito la scelta fatta dal loro vecchio capitano. Lo spettacolo, con qualche coro colorito, lo offre il gruppetto di ultras locali che dopo il gol di Pavani se la prendono con Graziano Masiero. Quanto alle note meno liete della partita, nel primo tempo i giocatori se ne danno di santa ragione, Capecchi su Lavagnoli, Marzocchella su Pavani e poi i due interventi da giallo di Rao su Lavagnoli al 18’ e di Segato su Rao al 28’, dopo gli interventi precedenti su Marzocchella e Santagata. (Thomas Maschietto)
Volpi: «Ci servono rinforzi» Segato: «Davvero un gran gol»
SAN DONA’. Per festeggiare il suo ventitreesimo compleanno, sabato scorso, Nicola Segato ha deciso di farsi un regalo, tirando fuori dal cilindro un gol da applausi. «Effettivamente è stato un bel gol - ammette il mediano vicentino - ma è stato tutto lo Jesolo a giocare bene». Dopo il gol è andato ad abbracciare il capitano Eddy Perenzin. «Non solo dedico a lui il gol - continua - ma vorrei che tutta la squadra lo prendesse ad esempio. Eddy è il mio punto di riferimento dentro e fuori dal campo, uno come lui dovrebbe giocare sempre. Tutti i giocatori sono venuti ad abbracciarmi perché lo spogliatoio che noi vecchi stiamo costruendo sarà l’arma in più nel prossimo campionato». Dall’altra parte mister Tommaso Volpi non fa drammi. «E’ solo da una settimana che abbiamo saputo del ripescaggio - dice il tecnico biancoceleste - mentre lo Jesolo è da parecchio che si sta allenando. Il mercato nostro è appena cominciato. Cosa ci serve? Un po’ di tutto, un attaccante, poi un centrocampista, un difensore ed un portiere. Chiedo troppo?»
Il Gazzettino
Coppa Italia Serie D
(ndr CITTA' DI ) JESOLO CINICO, SANDONA' ANCORA INDIETRO
Con un gol per tempo i nerazzurri piegano i biancocelesti "in costr
SAN DONA’. Un gol per tempo basta ad un cinico Città di Jesolo per archiviare il primo round contro i cugini del Sandonà, nell'inedito derby di Coppa Italia. L'ex Gabriele Pavani e il "cecchino" Nicola Segato hanno dunque messo le loro firme su questo primo match ufficiale della stagione, un'annata partita in ritardissimo per il Sandonà, ancora alle prese con l'amalgama e la costruzione in corsa di una squadra degna della serie D. Allo "Zanutto" è stata partita gradevole, sopratutto nel primo tempo, combattuta e senza esclusione di qualche colpetto: nella ripresa, poi, dopo il raddoppio jesolano, puro controllo degli uomini di Zanin, mentre i biancocelesti, giustamente, non avevano più la brillantezza della prima frazione. Jesolo che lascia in panca il grande atteso ex Maccagnan, arrivato da poco, mentre Bez, Drusian e Baldan sono out per acciacchi di varia entità; nel Sandonà formazione praticamente scontata, con l'innesto dell'ultimo arrivato Giovannetti, cinque reduci dello scorso campionato nell'undici di partenza con in attacco la coppia Morelli-Santagata. Jesolo che parte subito forte, puntando ad aprire la difesa di casa attraverso cambi di gioco, con gli esterni Pavani e Lavagnoli che si cercano a vicenda: proprio Lavagnoli al 2' crossa per l'altro ex sandonatese Pavani, sinistro però debole e Trevisiol para. Al 5' Pavani ci prova al volo da fuori area, il giovane portiere blocca a terra. Al 15' pericolo per il Sandonà: punizione di Segato, il portiere Trevisiol non trattiene la palla, l'attaccante jesolano Trevisiol raccoglie palla e in girata spara alto. Al 33' vantaggio dello Jesolo: Trevisiol per Lavagnoli, che di prima imbecca sulla destra Pavani, bravo a saltare internamente Rosolen e a piazzae di esterno destro un pallonetto che non dà scampo all'estremo di casa. Al 40' ci prova Morelli, che ha molto combattuto, colpo di testa, palla a lato. Jesolo fa il bis ad inizio ripresa: 4' cross di Lavagnoli, tocco di Enrico Trevisiol all'indietro per Segato che di destro fulmina da fuori area Riccardo Trevisiol. Un paio di dubbi fuori gioco fischiati al Sandonà (su Marzocchella al 16' e a Morelli lanciato a rete poco dopo), che però nei restanti minuti non trova mai il tiro in porta, a parte un sinistro dell'ex jesolano Santagata al 40' (fuori di poco). Domenica prossima gara di ritorno al "Picchi", con lo Jesolo che parte da un consistente doppio vantaggio. Buone indicazioni, quanto all'amministrazione del gioco per lo Jesolo, che ha dimostrato personalità e enuta fisico-atletica; per i padroni di casa, invece, tantissimo ovviamente da lavorare e da migliorare, ma di sicuro a mister Volpi qualche nota positiva da questo primo match è giunta in vista del futuro. (Federico Biondo)
Zanin soddisfatto, Volpi aspetta rinforzi e condizione
SAN DONA’. E' un Diego Zanin visibilmente soddisfatto: era curioso di vedere all'opera lo Jesolo, anche se contro un Sandonà evidentemente non allo stesso livello quanto a preparazione fisica, ma è stata partita combattuta. "Sapevamo di trovare una squadra agonisticamente preparata . sostiene l'allenatore - ed in effetti così è stato, perchè comunque i nostri avversari si sono fatti valere e quindi è stata una partita vera sotto questo punto di vista. Noi abbiamo messo in campo l'atteggiamento giusto, per questo sono soddisfatto." Sopratutto dal punto di vista tattico, a quanto pare: "Vero. Siamo stati compatti quando c'era da difendere e pronti a ripartire. Ora ci prepariamo per la gara di ritorno - continua Zanin - cercando di poter ripetere questo tipo di prestazione. Mi è piaciuto lo Jesolo ed è questa la mentalità che vorrei vedere. E' uno Jesolo che rispetto all'anno scorso, denota una più chiara fisionomia tattica, ma sopratutto dal punto di vista fisico, in centimetri, si fa valere di più. Dall'altra parte, il Sandonà vive questi primi momenti della nuova stagione, iniziata con l'avvenuto ripescaggio, con tanta fiducia, nonostante la squadra non sia ancora a posto, sia come numeri che come qualità. "Per noi era la prima vera partita contro una grossa squadra come ritengo sia lo Jesolo - afferma mister Volpi - e devo dire che a tratti la mia squadra mi è piaciuta e sono rimasto soddisfatto. Abbiamo ancora tanto da lavorare, avendo cominciato con ritardo rispetto agli altri, però rimango fiducioso per il futuro". Qualche uomo manca, ed è evidente. "Si, abbiamo bisogno direi di almeno di un giocatore per ruolo - ammette il nuovo tecnico sandonatese - ma queste sono cose che piano piano cercheremo di sistemare. A me la società ha chiesto una salvezza tranquilla: sarà un campionato difficile, agguerrito, ma spero di poter fare del mio meglio per riuscire ad ottenere l'obiettivo senza soffrire. Mi ha colpito l'attaccamento dei tifosi alla squadra: cercheremo di guadagnarci la loro fiducia ed il loro affetto."
Ordunque abbiam perso la prima gara ufficiale, non si poteva sinceramente aspettarsi molto di più da una squadra che si allena da tre settimane assieme, ha fatto la miseria di due amichevoli ed è tutt'altro che completa per un campionato di serie D. Quello che però tra le pieghe di questa gara si può notare è che a fronte di un allenatore che lamenta la necessità di almeno un giocatore per ruolo, nella sola lista della gara con il Città di Jesolo ben quattro sono i giocatori non ancora ufficializzati che son comparsi. Trattasi di Bagarollo (un ritorno il suo), Frighi, Pellegrini e Loiacono. Un pò come l'anno scorso del resto, la rosa s'ingrossa non così la qualità informativa della società biancoceleste, scarna come le costole di una mucca in un pascolo sahariano. Ma tornando a queste new entry, a parte il Giovannetti 3 presenze in carriera in prima squadra e schierato subito da titolare dopo appena qualche allenamento, che fine hanno fatto i tanto decantati under biancocelesti che prima, durante e dopo il ritiro son stati così tanto incensati quanto messi da parte dopo? A parte questo ribadiamo, sarà battaglia sui prezzi dei biglietti alla pari di quella sugli abbonamenti. E' curioso che ancor prima di sapere qualcosa di questa fantomatica cordata si entri subito in contrasto con i tifosi per mere questioni di denaro. Da che mondo e mondo, soci nuovi voglion dire investimenti e buoni rapporti con la piazza, solo qui a San Donà è un anno che sembriamo cittadini di tutt'altro mondo.....l'acre puzza del vento gallico ancor non se ne vuole andare, vogliamo aprire almeno una finestra?
Piccolo aggiornamento Sandonà-Città di Jesolo 0-2 con reti di Pavani e Segato......andar controcorrente l'è sempre più dura. Visti gli echi che mi son arrivati dalla gara di oggi, direi che il clima s'è fatto molto gallico. Questione di Stile.

COPPA ITALIA (Secondo Turno - Ritorno)
MONTEBELLUNA - SANDONA' 1922 0 - 0
MONTEBELLUNA: Pezzato, Furlanetto, Formentin, Masiero, Severgnini; Bellio, Ravenda (st 32' Rodato), Boscolo, Schiavon; Andrighetto (st 11' Frempong), Bez (st 1' Fabrin). All.: Pasa
SANDONA' 1922: Visentini, Perissinotto, Bagarollo (st 26' Madotto), De Carli, Rosolen; Pisani (st 19' Maccagnan), Bincoletto, Gerlin, Pagliarin; Ferragina, Bresciani (st 4' Bovo). All.: Russo
ARBITRO: Minghini di Ferrara
NOTE: Espulso: 91' Fabrin (M) per doppia ammonizione. Ammoniti Ravenda, Severgnini, Pezzato (M) Gerlin (SD). Angoli: 3-8. Spettatori 100 circa. Esordio in prima squadra di Bresciani ('90)
Sandonà 1922 Eliminato.
Il Gazzettino
Mirabelli vuota il sacco: «Al Sandonà il clima ora è irrespirabile»
«Me ne sono andato perché con questa gente non voglio avere niente a che fare». E' lo sfogo amaro di Walter Mirabelli a distanza di due settimane dall'addio ai biancocelesti. Il bomber se ne è andato con la tristezza nel cuore e tiene a sottolinearlo, puntando il dito contro la nuova dirigenza, rea di aver instaurato - secondo il giocatore - un clima irrespirabile. Non disguidi sul piano economico, secondo le voci circolate nei giorni scorsi, almeno non solo. Mirabelli, 39 anni, 63 partite e 39 reti col Sandonà e un passato in B, C1 e C2 da goleador di razza, è uno che di esperienza ne ha parecchia ed è il primo a far luce sulle difficoltà in cui naviga la squadra. Spiega di aver deciso di lasciare prima della gara contro il Rivignano: «La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la convocazione per discutere i contratti sabato mattina, prima dell'incontro importante. Difficile andare in campo sereni con questa pressione». I problemi quando sono iniziati? «Poco dopo l'inizio della preparazione. Portavano in continuazione ragazzi nuovi, due o tre alla settimana. Sempre di più, tanti, troppi. Alla fine ci si allenava in 33, 34. Sono certo che al mister (Giovanni Colella, nel frattempo esonerato, ndr) ne sarebbero bastati due per ogni ruolo per puntare a qualcosa di interessante in classifica. Eravamo arrivati al punto che ci si allenava in due gruppi, sembrava di essere in un villaggio vacanze, quando finisce un gruppo ne arriva un altro. Il risultato è che non si riusciva neanche a fare la partita del giovedì per provare gli schemi. Difficile programmare e impossibile giocare in queste condizioni. Si intuiva che i nuovi erano spaesati, pensavano di trovare spazio». E invece un gruppo c'era già... «Un gruppo forte - continua il bomber - che al primo posto metteva il cuore. E poi abbiamo vinto un campionato, una serie D conquistata a suon di gol, una categoria che San Donà merita. Per un campionato serve una rosa, eventuali rinforzi, due o tre buoni giocatori, non di più. Il risultato era una condizione mentale di perenne nervosismo. Finchè c'era Masiero eravamo tranquilli - spiega il giocatore - lui ha sempre onorato i suoi impegni e giocare era stimolante». Per finire la stagione Mirabelli si allena a Favaro, vicino a casa, «perché - afferma - allenarmi da solo era troppo triste, anche se qualche proposta è arrivata». Secondo voci circolate in riva al Piave la posizione di Mirabelli non sarebbe isolata, tanto che altri
quattro o cinque biancocelesti sarebbero intenzionati a fare le valige. Nel frattempo il sito dei tifosi, i Caimani, ribadisce che domenica per il derby contro lo Jesolo in caso di sconfitta vi sarà un'aspra contestazione.
Il Gazzettino
SANDONA'. LA POLEMICA NON E' FINITA
Mirabelli, ecco perchè sono andato via
"Nessun problema di soldi, ma non voglio stare con questi dirigenti"
SAN DONA’. «Sono andato via perché non avevo voglia di lavorare con questi nuovi dirigenti». A dieci giorni dall’ addio, Walter Mirabelli (nella foto) ha deciso di raccontare la sua verità. E spiegare perché ha lasciato il Sandonà, dopo tre stagioni trionfali in cui ha collezionato 63 presenze con 38 reti segnate, diventando di fatto un idolo dei tifosi.
«Non sono andato via dal Sandonà per questioni di soldi - esordisce Walter Mirabelli - ma perché, dopo tutto quello che è successo, non volevo più avere nulla a che fare con questa dirigenza (la nuova cordata che fa capo alla Gallo Holding, ndr). Se fosse rimasto solo Graziano Masiero, che è una splendida persona, non avrei avuto alcun problema a rimanere a giocare gratuitamente anche per tutta la stagione. La decisione di andare via l’avevo maturata già il venerdì precedente alla partita casalinga contro il Rivignano».
Come ben ricorderanno i tifosi, in quella partita Mirabelli segnò il gol del momentaneo vantaggio sandonatese, salvo poi non esultare. E, a fine partita, prima di parlare con i dirigenti, aveva salutato la curva, regalando ai tifosi quella maglia che anche domenica scorsa, a San Vito, ha fatto capolino in curva. A Mirabelli, poi, non sono piaciute le dichiarazioni del diesse Patrizio Salviato, che, ribattendo alle contestazioni dei tifosi, ha sottolineato come, al suo arrivo, gran parte del gruppo fosse già costituito. «Salviato dimentica - prosegue Mirabelli - che quel gruppo che dice di essersi trovato già pronto quando è arrivato, è il gruppo che lo scorso anno ha vinto il campionato di Eccellenza, dimostrando tutto il suo valore. Piuttosto è con la nuova gestione che è arrivata la confusione, perché non passava settimana che non arrivassero due o tre nuovi giocatori, senza che se ne sapesse qualcosa e che non c’entravano nulla con l’ambiente».
Mirabelli, che resterà tifoso biancoceleste, rivolge poi un pensiero alla squadra e agli sportivi. «Mi spiace che il mio rapporto con il Sandonà sia finito così - conclude l’ormai ex bomber biancoceleste - e che al Sandonà le cose stiano andando in questo modo, perché la serie D è una categoria importante. La merita la piazza, per la passione con cui ha dimostrato di seguire il calcio ogni giorno, e la merita la squadra, per la fatica che il gruppo ha speso per conquistarla la passata stagione.
SANDONA' 1922 - MONTEBELLUNA 1 - 1 (0 - 1)
RETE: 7' Fabrin (M), 71' Davanzo (SD)
SANDONA' 1922: Baldassar (49' Visentini) , Bagarollo, De Carli, Gerlin, Romano (49' Rosolen), Perisinotto, Montagnan, Bincoletto (53' Pisani), De Lazzer, Davanzo, Silvestrin. Allenatore: Colella.
MONTEBELLUNA: Pezzato, Masiero, Furlanetto, Formentin, Gelain, Ravenda, Martignago (46' Moroni), Bellio, Andrighetto, Fabrin (78' Guizzo), Schiavon (58' Rodato). Allenatore: Pasa
ARBITRO: Ros di Pordenone
NOTE: Ammoniti: Bincoletto, De Lazzer (SD) Ravenda, Fabrin (M). Angoli 5-3 per Sandonà. Spettatori: 100
Solo una veloce News per il momento riguardo alla gara di Coppa che si è giocata oggi allo stadio Zanutto. Sandonà 1922 e Montebelluna hanno pareggiato per 1-1. Rete di Fabrin per i trevigiani e di Davanzo su rigore per i biancocelesti di casa. E' proprio la presenza di capitan Davanzo in campo per tutti i 90 minuti la notizia più importante di giornata e che fa ben sperare per domenica in un suo utilizzo quantomeno parziale in quella che rappresenterebbe la sua Centesima gara di campionato con la maglia sandonatese. L'altra notizia è l'esordio ufficiale in maglia biancoceleste di Francisco Pisani, classe 1987, un italo argentino arrivato qualche settimana fa dalla Sangiovannese. Un nuovo puntello quindi nel reparto under.
Coppa Italia di Serie D
Resi noti gli abbinamenti di Coppa Italia, il Sandonà nel secondo turno affronterà il Montebelluna di Daniele Pasa. Andata mercoledì 26 settembre 2007 alle ore 15.00 allo Stadio Zanutto, ritorno mercoledì 10 ottobre 2007 a Montebelluna sempre alle ore 15.00.
EUROTEZZE - SANDONA' 1 - 0 (1-0) 3-4 dcr
RETE: 16' Campagnolo (E)
EUROTEZZE: Urban, Rossato (75' Bisinella), Bianchini, Sadocco, Canacci, Ciscato, Peruzzo, Simonato, Carlotto (38' Pozzi), Zane, Campagnolo (81' Carraro). All. Cunico
SANDONA' 1922: Visentin, Romano, Rosolen, Gerlin (71' Da Riz), Severi, De Carli, Biondo, Bravo, De Lazzer (62' Maccagnan), Silvestrin (54' Davanzo), Mirabelli. All. Colella
ARBITRO: Battaglia di Padova
NOTE: Ammoniti: Canacci, Peruzzo, Zane (E), Gerlin (SD). Angoli: 6-11. Spettatori: nd. Sequenza rigori: Da Riz (SD,gol), Bianchini (E,gol), Maccagnan (SD,gol), Zane (E,parato), De Carli (SD,traversa), Pozzi (E,gol), Davanzo (SD,gol), Carraro (E,parato), Mirabelli (SD,gol)
Ecco dunque il tabellino della gara giocata dai biancocelesti in quel di Cassola e che le è valsa il passaggio al secondo turno di Coppa Italia. Le cronache parlano di un Sandonà in difficoltà nella prima frazione e di un riequillibrio nella ripresa. Non poteva che essere così data l'importanza di giocatori quali Da Riz e Davanzo nella strutturazione di uno schieramento che prevede la difesa a tre. Inevitabili quindi le sbavature del primo tempo che necessariamente dovranno essere ridotte al minimo sin da domenica prossima quando allo Zanutto scenderà quell'Itala che abbiamo potuto osservare sabato in quel di Jesolo e che dispone di un paio di attaccanti cui sarebbe pericoloso dare spazio. Ma il tutto è in programma fra sette giorni, per ora godiamoci questa qualificazione che per quanto tutti dicano che la Coppa sia un impaccio, l'andare avanti o meno non è la stessa cosa. Quando si è all'inizio di una stagione tutto fa morale e i risultati positivi non possono che essere i giusti tonificanti di un periodo estivo dedicato a smerigliare le muscolature.
Coppa Italia (Primo Turno - andata)
SANDONA' 1922 - EUROTEZZE 1 - 0 (1 - 0)
RETE: 23' rig. Mirabelli (SD)
SANDONA 1922: Visentin 7, Rosolen 6, Pagliarin 6, Da Riz 6.5 (63' Gerlin 6), Romano 6.5, De Carli 6.5, Biondo 6, Bravo 7, De Lazzer 7, Silvestrin 6 (74' Davanzo 6), Mirabelli 6.5 (78' Bovo sv). All. Colella
EUROTEZZE: Malosso 5.5, Bonetto 6 (57' Loro 6.5), Sadocco 6, De Pretto 6.5, Tronchin 6 (46' Canacci 6.5), Peruzzo 6.5, Ciscato 6, Carlotto 7 (73' Tono sv), Campagnolo 6, Simonato 6, Zane 6.5. All. Cunico
ARBITRO: Milani di Verona 5.5
NOTE: Ammoniti: Da Riz, Rosolen (SD), Tronchin, Bonetto, Campagnolo (E).
Buona la prima, come si suol dire. Nonostante le assenze il Sandonà di Giovanni Colella riesce a far sua la gara di andata del primo turno della Coppa Italia al cospetto di un'Eurotezze che si è dimostrata anch'essa una squadra alla ricerca dei giusti automatismi. Le risultanze delle amichevoli precedenti unite a degli evidenti problemi di formazione condizionati da infortuni e squalifiche non erano foriere di buone nuove per la compagine biancoceleste che invece è riuscita a giocare una buona gara riuscendo a mantenere il pallino del gioco per larghi tratti della stessa. L'Eurotezze non è dispiaciuto anche se solo nella parte centrale del secondo tempo è riuscito ad impensierire la difesa sandonatese. Tanti i giovani nella compagine vicentina che naturalmente necessitano di acquisire il giusto amalgama, ma questo lo si può fare solo giocando. Lunga la lista degli indisponibili in casa biancoceleste dallo squalificato Severi agli infortunati Natalicchio, Perissinotto, Maccagnan a quelli legati a problemi burocratici come Agnoletto e Fall, non facili quindi le scelte per il neopapà Giovanni Colella. Pur tuttavia il tecnico non muta l'assetto tattico della squadra con una difesa a tre, due laterali di centrocampo molto mobili, un centrocampo più votato alla quantità e due punte in avanti a finalizzare il gioco. In porta confermato Visentin, difesa con Romano centrale, De Carli a sinistra e Rosolen a destra, a centrocampo Pagliarin e Biondo sulle fasce con Da Riz e Bravo a centrocampo e Silvestrin in supporto delle due punte De Lazzer e Mirabelli. Classico 4-4-2 per l'Eurotezze di Cunico: in porta il giovane Malosso, sulle fasce difensive Bonetto e Sadocco con De Pretto e Peruzzo centrali, a centrocampo Tronchin, Ciscato e Carlotto con Simonato alla regia a suggerire per le punte Campagnolo e Zane. Stesso tipo di scelta degli under quindi per i due tecnici con un portiere, un difensore e due centrocampisti, con entrambe le squadre che alla fine hanno chiuso con cinque giovani in campo. Parte bene l'Eurotezze che costringe i biancocelesti sulla difensiva, anche se non sono scaturite occasioni eclatanti la pressione dei rossoblu è risultata costante nella prima parte della frazione con un Sandonà in difficoltà nell'impostare la manovra. I vicentini non riescono però a trovare i giusti varchi e con il passare dei minuti sono i biancocelesti a ritrovare le giuste misure con la coppia Bravo-Da Riz a centrocampo a dare impulso ad una manovra che in avanti vede un De Lazzer attivissimo. E' proprio per merito della tenacia dell'avanti che al 23' scaturisce la rete che deciderà la gara: lancio in verticale per De Lazzer, la palla sembra facile preda del portiere che però ritarda il rinvio venendo superato dal pallone sul quale si avventa in velocità De Lazzer, Malosso tenta un recupero disperato ma commette fallo da rigore. Sul dischetto si porta bomber Mirabelli che non ha difficoltà ad infilare il portiere sulla sua destra. Da questo momento l'Eurotezze va in difficoltà e la manovra si fa meno fluida, con un Sandonà che al contempo si fa più intraprendente. Alla mezzora si riscatta il portiere Malosso allorquando si inarca a deviare sopra la traversa un'insidiosa punizione mancina di De Carli da posizione molto angolata. Sbaglia invece De Lazzer poco prima della chiusura della frazione non riuscendo a correggere uno stupendo traversone di Da Riz dal fondo, il suo tiro risulta debole ed è facile preda del portiere. Non cambia la gara ad inizio ripresa con il Sandonà che si fa pericoloso prima con Mirabelli e poi con Silvestrin. Cerca di cambiare le carte in tavola Cunico con un doppio cambio e il passaggio alla difesa a tre. La mossa si rivela azzeccata e per venti minuti sono i vicentini a comandare il gioco e ad andare più volte vicini al pareggio. Al 60' e al 64' sono i due neo entrati Canacci e Loro a mancare il bersaglio, mentre ci vuole tutta la bravura di Visentin per deviare al 70' un potente tiro dal limite di Sadocco. Ma è poco dopo che si capisce quanto questa sia una gara segnata dal destino, quando in una stessa azione i rossoblu colpiscono due pali: azione convulsa con Zane che si allarga sulla destra e da posizione decentrata colpisce il palo lontano alla destra di Visentin, sul proseguo è Carlotto a far suo il pallone ma è ancora il palo a negargli la gioia della rete. Rafforza il centrocampo Colella facendo entrare prima Gerlin e poi capitan Davanzo e la situazione migliora con i biancocelesti che vanno vicinissimi al raddoppio al 78': bellissima verticalizzazione di Davanzo per Mirabelli, con il centravanti che viene contrastato da un difensore al momento del tiro quel tanto da alzare la traiettoria di poco sopra la traversa. Alla fine è vittoria per i biancocelesti e seppure la Coppa sia una manifestazione che poco interessa agli uomini di Colella, importante è stata la voglia messa nel cercare la vittoria unico vero elisir per incamminarsi nel sentiero dei buoni risultati. Il passaggio del turno in Coppa sembra essere dietro l'angolo, ma l'angolo più importante è sicuramente quello del campionato e che vedrà per il suo debutto allo Zanutto un avversario ostico quanto stimolante nell'Itala San Marco, vera favorita alla vittoria finale. E' proprio questo il pensiero della Sud di oggi ancora in vacanza fino allo spirar di agosto ma che con settembre scenderà finalmente in campo con il suo tifo, i suoi colori, il suo entusiasmo perchè la D ce la siamo conquistata sul campo ed ora la onoreremo al meglio. Appuntamento quindi il 2 settembre allo Zanutto, la trasferta a Cassola la mettiamo in calendario per il campionato....nel frattempo: La Sud si Abbona, Abbonati alla Sud, solo per veri Ultras!
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