Il piccolo mondo della Curva Sud costituito da I Caimani del Piave e dalla New Generation, quattordici anni gli uni dodici gli altri, ma uniti da una consolidata Amicizia, dall'Amore verso i colori biancocelesti e sopratutto dal profondo divertimento che ci dà il tifare Sandonà .

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domenica, 01 novembre 2009

Settima Giornata

Ardita Moriago - Vigontina

3-3

Edo Mestre - Sottomarina Lido

0-1

Giorgione - Rossano 2004

3-0

Marosticense - Treviso

2-1

Miranese - Ponzano

1-0

Opitergina - Feltreseprealpi

1-1

Romano Ezzelino - Dolo Riviera B.

2-1

Sandonà 1922 - Liapiave

0-0

Riposa: Union CSV

 

Classifica: Feltreseprealpi p.14; Giorgione*, Opitergina p.13; Sottomarina Lido p.12; Liapiave*, Ponzano*, Rossano* p.11;  p.10;   Marosticense, Treviso p.9; Edo Mestre, Vigontina, Sandonà* p.8; Romano Ezzelino p.7; Dolo Riviera del Brenta p.6; Ardita Moriago,  p.5; Miranese*, Union CSV* p.3.
(*) 1 gara in meno

SANDONA' 1922 - LIAPIAVE      0 - 0

 
SANDONA' 1922:  Cimino 7.5, De Vito 6, Stancanelli 6, Borin 6 (70' Porto 6), Pavan 6.5, D'Este 6.5, Biondo 6.5, Cescon 7, Ballarin 6 (85' Marton sv), Baiana 6 (46' Cibin 6), Boscolo 6.5. All. Rossi
LIAPIAVE:  Cima 6, Calzavara 6.5, Cittadini 6, Zago 6 (51' Zoldan 6), Perenzin 6.5, Furlan 6.5, Voltarel 6, Cagnato 6, Nicolella 6.5 (92' Michelon sv), Benetton 7, Solagna 6.5 (66' Dartora 6.5). All. Morandin
ARBITRO:  Abou Elkayhr Driss di Conegliano
NOTE:  Ammoniti: Ballarin, Boscolo (SD), Solagna, Zoldan, Furlan (L). Angoli: 7-2. Spettatori 350

Nuovo risultato in bianco per la squadra sandonatese che sul campo amico colleziona il quarto 0-0 consecutivo, quinto in campionato. Non decolla in classifica l'undici biancoceleste che deve far i conti ancora una volta con un attacco che non riesce a concretizzare quanto di buono si è comunque visto quest'oggi al cospetto di un Liapiave che si è battuta da squadra di rango cercando fino all'ultimo di riuscire a vincere questa gara che specie nella seconda frazione l'ha vista con insistenza in avanti. Non ha sicuramente deluso gli spettatori questo incontro che ha messo di fronte due squadre che non han badato troppo ai tatticismi ma che forse han peccato proprio nella finalizzazione sotto porta. Nel computo delle occasioni meglio la squadra ospite che indubbiamente ha una compagine attrezzata per puntare al gradino più alto della graduatoria, ma nemmeno il Sandonà è stato da meno dimostrando nella prima frazione di riuscire ad impensierire gli ospiti grazie agli inserimenti da dietro dei centrocampisti che spesso sono riusciti ad infilar la retroguardia sanpolese. Mister Rossi per questa partita poteva disporre praticamente della sua miglior formazione dato che anche Ballarin tornava esser della gara sin dal primo minuto dopo aver diseratato gli ultimi incontri a causa di un problema alla caviglia. In porta Cimino, difesa a quattro con De Vito e Stancanelli sulle fasce con Pavan e D'Este centrali, a centrocampo Boscolo , Borin, Biondo e Cescon con Baiana a supportare di punta Ballarin. Il tecnico ospite Morandin optava per un'undici più prudente del solito con Dartora inizialmente in panchina, in porta Cima, difesa a quattro con Calzavara, Cittadini, Perenzin e Furlan, a centrocampo Zago, Voltarel, Cagnato e Solagna con Benetton e Nicolella di punta. La gara nel complesso è stata avvincente con due squadre che hanno sino all'ultimo cercato il risultato pieno, alla fine rammarico per gli ospiti per una traversa colpita in chiusura ma risultato sostanzialmene giusto nonostante una certa supremazia territoriale sanpolese nella seconda frazione che si è infranta contro quella che rappresenta la miglior difesa del campionato ovvero il Sandonà.  Ritmi lenti quelli iniziali con i rispettivi reparti di centrocampo a giganteggiare e dove i biancocelesti spesso e volentieri cercavano di infilar in velocità la difesa ospite. E' da un errato disimpegno sandonatese che nasceva la prima occasione da rete per Solagna la cui conclusione non inquadrava lo specchio della porta. Su tutto le geometrie di Boscolo e il dinamismo di Cescon, è proprio il giovane biancoceleste al 17' a cercare Baiana in profondità, provvidenziale è risultato il recupero di Calzavara che riusciva a sventare il pericolo. E' sempre Cescon a cercar la conclusione dalla distanza al 25', fa buona guardia Cima che devia in angolo. Buoni i ritmi nella prima frazione e brividi in casa Sandonà alla mezzora quando una verticalizzazione su Nicolella trovava l'avanti ai limiti dell'area, pronta la sua conclusione con una parabola arcuata che è andata a lambire la traversa con Cimino che è parso sulla traiettoria. In chiusura di tempo s'infortunava Baiana che nell'intervallo rimaneva negli spogliatoi sostituito da Cibin. Ovviamente questo portava a degli scompensi allo schieramento sandonatese sino a quel momento bello saldo nella sua interezza che iniziava a subire anche per la pressione di una squadra di Morandin che ha cercato maggiormente il gioco sulle fasce grazie all'opera di Solagna e Benetton. E' sandonatese però il primo pericolo con Boscolo che su una punizione dal limite non inquadrava di un niente la porta. Preme il Liapiave alla ricerca del vantaggio con mister Morandin che inserisce prima Zoldan e poi Dartora. Dopo esser andato vicino alla segnatura con Cittadini in un'azione susseguente ad un calcio d'angolo è Benetton a prendere d'infilata la difesa biancoceleste con una discesa sulla destra, pronto il cross a pescare Dartora defilato dentro l'area ma è millimetrico l'intervento di D'Este che anticipa l'attaccante rischiando tra l'altro il calcio di rigore. Sulla susseguente ripartenza è il Sandonà a verticalizzare su Biondo che sul filo del fuorigioco si presenta solo davanti a Cima ma si attarda e la difesa in extremis sventa il pericolo. Alla mezzora grosso pericolo per la retroguardia biancoceleste con Dartora lanciato a rete da Nicolella che si presenta solo davanti a Cimino, bravissimo nel chiudergli lo specchio della porta e a respingere di pugno la conclusione a botta sicura. Vi è poi un'ottima azione di Biondo che dopo una discesa sulla destra mette in mezzo un pallone d'oro che trova impreparata la difesa ma non brilla nemmeno l'attacco con la prima che riesce a sventar il pericolo. E' ancora il portiere biancoceleste poco dopo a metter la punta delle dita su un colpo di testa ravvicinato di Nicolella che si stampa sulla traversa dopo l'ennesima sgroppata sulla destra di Benetton. Si chiude così una gara che il Liapiave non ha saputo far sua ma che il Sandonà non ha demeritato dimostrando ancora una volta la forza della sua difesa, peccato che l'infortunio a Baiana abbia costretto mister Rossi a dover in parte ridisegnar una formazione che ha visto anche l'ennesimo esordio di un under giovane quale Porto. E' il quarto zero a zero cui si assiste allo Zanutto, potrebbe sembrare un pò poco come risultanza d'attacco dei biancocelesti, ma se mettiamo in fila le formazioni affrontate ci potremo accorgere che trattasi di alcune tra le maggiori protagoniste di questo torneo per cui forse bisognerebbe dare maggior risalto al dato relativo alla difesa che vede uno Zanutto tuttora imbattuto. Nessuna esultanza in quanto a reti segnate per la curva Sud non certamentente per quanto riguarda l'entusiasmo profuso lungo tutta la gara che ha visto ancora una volta la Curva supportare al meglio la formazione biancoceleste. Il gridar gol ancor ci è sconosciuto tra le mura amiche cosa che è già avvenuta in entrambe le occasioni nelle quali i biancocelesti sono stati impegnati in trasferta. Domenica prossima si viaggerà in direzione Conegliano squadra che in questa giornata ha riposato e mai riposo è stato più indicato viste le traversie sin qui avute, non per questo sarà meno difficile, non per questo ci asterrem da andar a caccia di vittoria.

Postato da: ErSTE a 19:42 | link | commenti (25)
campionato

domenica, 18 ottobre 2009

Quinta Giornata

Ardita Moriago - Treviso

1-1

Edo Mestre - Dolo Riviera Brenta

4-4

Giorgione - Miranese

3-0

Maristicense - Liapiave

0-2

Opitergina - Union CSV

3-0

Romano Ezzelino - Feltreseprealpi

2-3

Sandonà 1922 - Ponzano

0-0

Sottomarina Lido - Vigontina

0-0

Riposa: Rossano

 

Classifica: Opitergina p.11; Giorgione*, Liapiave, Feltreseprealpi, Rossano* p.10;  Sottomarina Lido,  Ponzano*, Treviso p.8; Sandonà* p.6; Dolo Riviera del Brenta, Edo Mestre p.5; Vigontina, Ardita Moriago, Romano Ezzelino p.4; Marosticense, Union CSV p.3; Miranese* p.0
(*) 1 gara in meno

SANDONA' 1922 - PONZANO      0 - 0 

SANDONA' 1922:  Cimino 6, De Vito 6.5, Stancanelli 6 (46' Cibin 6), Pescara 6, Pavan 6.5, D'Este 6, Biondo 6, Baiana 6 (65' Pastrello 6), Bresciani 6.5, Cancian 6 (46' Bidogia 6), Boscolo 6.5. All. Rossi
PONZANO: Bortolin 7, Ziliotto 6, M. Orlandi 6, Gagno 6.5, Marcuzzo 6, Bonotto 6.5, Pettenà 6 (80' Marchi sv), N. Orlandi 6, Vivian 6 (86' Favalessa sv), Mattiazzo 6.5, Cocchetto 6 (66' Guizzo 6). All. Piovesan
ARBITRO:   Pozzato di Bassano del Grappa 6
NOTE:  Ammoniti: Pescara (SD), N. Orlandi e Mattiazzo (P)

Nuovo zero a zero della formazione biancoceleste tra le mura amiche, l'attacco non segna, la difesa non prende reti, sono le due varianti che fanno sino adesso la classifica del Sandonà, quelle che mal s'intersecano tra loro e che tutto sommato ancora negan emozioni vere. Mai come in questa gara ciò è stato reale, due squadre che si son molto specchiate, talmente accorte che stringi stringi hanno dato vita ad una gara che non poteva che sfociare in un risultato come questo, un solo vero sussulto, a tempo scaduto, un pò troppo poco per sperar di veder almeno un gol. Sulle ali della vittoria di Mirano il Sandonà ha tentato di sconfiggere la mala sorte che ancora lo attanaglia dallo scorso campionato allorquando nel mese di novembre sconfisse l'allora capolista Eurotezze. Poi iniziò un'infausto percorso che vide un cammino casalingo costellato di troppe sconfitte, quest'anno nel nuovo corso abbiam collezionato solo pareggi in bianco ma difficile era la situazione oggi. Molte le assenze che si potevano riscontrare tra le fila sandonatesi specie nel rapporto sensibile degli under. Ai guai fisici di Callegher e Borin si sono aggiunti quelli di Cescon, come a dire il terzetto dei giocatori utilizzati sempre quali titolari. E allora sono in parte comprensibili i problemi di mister Rossi alle prese anche con la perdurante assenza di Perissinotto in difesa e a quella di giornata di Ballarin in attacco. Da ridisegnare quindi l'undici biancoceleste che ha comunque visto il debutto del nuovo arrivato Stancanelli, per lui solo un tempo. In porta Cimino, difesa a quattro con De Vito e Stancanelli sulle fasce e con Pavan e D'Este centrali, a centrocampo Biondo, Baiana, Boscolo e Cancian con Pescara a dar una mano a Bresciani in avanti. In casa Ponzano nessuna corpresa di rilievo in fomazione se non il rientro della punta Cocchetto: in porta Bortolin, difesa a quattro con Ziliotto, Matteo Orlandi, Marcuzzo e Bonotto, a centrocampo Gagno, Pettenà, N. Orlandi e con Mattiazzo a supportare l'attacco composto da Cocchetto e Vivian. Gara che sostanzialmente è viaggiata dall'inizio alla fine con lo stesso tema, ovvero sia osare senza subir nulla, con due formazioni che han fatto molta fatica ad inquadrar la porta e con degli attacchi che non riuscivano a trovar spazio in mezzo a maglie difensive piuttosto attente. Scarne le occasioni da rete vere, inesistenti le parate dei portieri nella prima frazione che non fossero figlie della routine. Tanta buona volonta ma nulla più. Le uniche opportunità sono state da parte sandonatese per Biondo che non riusciva a controllar il pallone su un perfetto taglio che gli avrebbe dato l'opportunità di presentarsi solo davanti a Bortolin, mentre dall'altra parte alla mezzora vi è una bella azione di Mattiazzo che si allarga sulla destra, entra in area ma conclude a lato. Subito in avvio di ripresa mister Rossi sostituisce Stancanelli con Cibin, mentre il '92 Bidogia prende il posto di Cancian. Gara che stenta a decollare, con due squadre che puntualmente vedono spegnersi ai limiti dell'area le loro azioni. Senza un vero punto di riferimento davanti fatica parecchio il Sandonà a trovar i giusti inserimenti mentre dall'altra parte i trevigiani si affidano a delle conclusioni da lontano che non trovan la porta e per la maggior parte la moanovra è affidata all'estrosita di un Mattiazzo che alla mezzora avrebbe pure un'occasione buona ma spreca calciando alto un buono spunto in area. E' in chiusura di gara che i biancocelesti hanno avuto la più grossa delle occasioni per far il colpaccio allorquando su un perfetto servizio in area era bravo Bresciani a colpire al volo trovando però sulla sua strada uno splendido Bortolin che grazie ad un portentoso riflesso riusciva a deviarla in corner. Si chiude qui una gara che non ha offerto molto ma che da alle due squadre un utile punto che migliora le loro classifiche e con i trevigiani che chiudono positivamente una settimana che li aveva visti protagonisti in Coppa dove hanno ipotecato il passaggio al turno successivo. Una delle note positive rimane comunque che Cimino è l'unico portiere del campionato a non aver ancora subito una rete, 360' è il nuovo record del campionato. Non vi è verso, la Sud non passa domenica che non perda la voce nel tifare, ma queste son perdite assolutamente accettabili e che son sinonimo di una gara vissuta sino all'ultima stilla. Certo si vorrebbe sempre riuscire ad esultar per un qualcosa che è l'essenza del calcio come può esser un gol, però anche oggi l'impegno dentro e fuori non è mancato. Il percorso è ancora lungo, i prossimi impegni interni con Liapiave e Treviso saran da brividi ma per intanto concentriamoci sulla trasferta di domenica prossima a Rossano Veneto. Trasferta in pullman, nessun manchi.

Postato da: ErSTE a 21:49 | link | commenti (2)
campionato

domenica, 11 ottobre 2009

Quarta Giornata

Feltreseprealpi - Sottomarina Lido

0-2

Giorgione - Edo Mestre

2-1

Liapiave - Opitergina

1-2

Miranese - Sandonà 1922

0-1

Rossano - Marosticense

1-1

Treviso - Romano Ezzelino

1-1

Union CSV - Ardita Moriago

0-3

Vigontina - Dolo Riviera del Brenta

0-1

Riposa: Ponzano

 

Classifica: Opitergina, Rossano p.8; Giorgione*, Sottomarina Lido, Liapiave, Ponzano*, Feltreseprealpi, Treviso p.7; Sandonà* p.5; Romano Ezzelino, Marosticense, Dolo Riviera del Brenta, Edo Mestre p.4; Vigontina, Ardita Moriago, Union CSV p.3; Miranese* p.0
(*) 1 gara in meno

MIRANESE - SANDONA' 1922        0 - 1    (0-1) 

RETE:  45' Biondo (SD)

MIRANESE:  Zaghetto 6, Steffanello 6.5, Prete 5.5, Minio 6 (70' Zen sv), Renaldini 6.5, Andreani 6, Lonardi 5.5 (46' Vettorello 6), Piccoli 6, Mazzoccato 7, Zane 7, Nassivera 6 (46' Buondonno 6.5). All. Romano
SANDONA' 1922: Cimino 7.5, De Vito 6.5, Callegher 6 (34' Cibin 6), Boscolo 7, Pavan 6.5, D'Este 6, Biondo 6.5, Cescon 7 (71' Bresciani sv), Ballarin 6.5 (89' Pescara sv), Baiana 6.5, Borin 6. All. Rossi
ARBITRO:   Guidi di Imola 6.5
NOTE:  Ammoniti: Zen, Buondonno (M), Ballarin, D'Este, Borin (SD)

Era dal lontano 24 gennaio che il Sandonà non riusciva a conquistare una vittoria in campionato, una trasferta in quel di Sommacampagna che sembrava aprirci la strada per un bel girone di ritorno e che invece si rivelò l'entrata in un tunnel che portava diritto all'inferno. Gli indomiti tifosi biancocelesti avezzi alle più acri delusioni mal han sopportato la compagnia di Caronte e del suo diroccato vascello tanto che solo ora dopo aver invertito la rotta e remato con la forza delle sole braccia ed esser riusciti a riveder un filo di  luce, han potuto sentir sulla punta della lingua il dolce sapore della vittoria. Quanti giorni son passati dall'ultima volta, quanti tormenti, quanta poca abitudine abbiam oramai ad essa. E' stata una vittoria importante, dai molti significati e sopratutto voluta, dal primo all'ultimo giocatore, dal primo all'ultimo tifoso. La risalita della corrente sarà faticosa, ma di una cosa siam certi, nessun mollerà ed il passato sarà sempre da monito alla costruzione del presente. Settimana importante quella appena trascorsa perchè è sfociata in due importanti arrivi in rosa il cui apporto è stato determinante in una formazione che ha ancora ampi margini i miglioramento. Gli arrivi di Pavan e Boscolo indubbiamente han dato esperienza e sopratutto tranquillità alla squadra pur se non son ancor mancati quei brividi del passato pericolo che danno a questa vittoria una gioia ancor più vera. In molti si chiedevano cosa mai sarebbe accaduto allorquando gli avanti avversari avessero aggiustato la mira, quando anzichè sfiorar i pali esterni avessero inquadrato la porta, ebbene abbian scoperto che oltre ad avere l'unico portiere imbattuto del campionato, questi ha rivelato quest'oggi di esser pure bravo. Ovvio che nel caso di un portiere ciò può esser un qualcosa di sottile e pronto alla smentita, ma per intanto quest'oggi la vittoria è passata anche per le sue mani. Non è iniziata nei migiori dei modi la vigilia dei biancocelesti che a fronte del debutto di Pavan e Boscolo han dovuto fare a meno di una colonna difensiva come Perissinotto. In porta ha giocato Cimino, difesa a quattro con De Vito a sinistra e Callegher a destra con Pavan e D'Este centrali, a centrocampo Boscolo nel mezzo a dettar il gioco con a fianco Borin, con Cescon e Biondo larghi in fascia e con Baiana che aveva compiti di raccordo con la punta Ballarin. Problemi maggiori in casa della Miranese che dopo la sosta e in virtù di una classifica che la vedeva ancora a zero punti puntava molto su questa partita. Infortunato il portiere D'Este ha debuttato in bianconero Zaghetto, difesa a quattro con Steffanello, Prete, Renaldini e Andreani, a centrocampo Lonardi, Piccoli, Minio e Nassivera con in avanti Mazzoccato e Zane. Gara tutto sommato avvincente con due squadre che si sono proposte in attacco con buone trame e che alla fine proprio la bravura del portiere biancoceleste ha deciso la sorte della contesa. Bel passo in avanti del Sandonà che a centrocampo è decisamente migliorato grazie ad un Boscolo che ha saggiamente saputo dettare i tempi della manovra. Non è un'avvio facile quello dei sandonatesi con taluni automatismi difensivi che son venuti meno con l'assenza di Perissinotto e a cui ovviamente la sola esperienza di Pavan non sempre ha potuto far fronte. Sono i calci piazzati la fonte delle preoccupazioni dei primi minuti. Al 5' è Mazzoccato ben pescato in area sugli sviluppi di un corner a toccare all'indietro a Zane il cui rasoterra termina di poco  lato. Ed è ancora Zane a non riuscire poco dopo ad insaccare di testa una palla che sempre Mazzoccato aveva allungato sul secondo palo dopo un fallo laterale battuto lungo. Al 10' è il biancoceleste Cescon che si distende bene sulla sinistra, converge e da posizione angolata fa partire un tiro teso che il portiere respinge a pugni chiusi in corner. E' un Sandonà che inizia a piacere e che inomincia a crescere nel possesso palla. Alla mezzora si infortuna Callegher e viene chiamato all'esordio stagionale Cibin che va a ricoprire la fascia sinistra permettendo così a De Vito di spostarsi nella sua preferita fascia destra. Al 35' nuovo pericolo per la difesa sandonatese ed ancora una volta derivante da uno schema su punizione: dalla trequarti batte Nassivera il cui traversone radente vede colpevolmente ferma la difesa sandonatese con ben due avversari che si vengon a trovare liberi in area di rigore, è Renaldini ad entrare in scivolata per la deviazione ma fa buona guardia Cimino che con i piedi allontana. Dopo un rasoterra di Boscolo terminato a lato, è allo scadere che arriva la rete che decide la partita. Ficcante azione sulla sinistra di Cibin, perfetto cross in mezzo per Ballarin che all'altezza del calcio di rigore devia spendidamente di testa con la sfera che colpisce in pieno la traversa, sulla respinta è Biondo il più lesto ad insaccare la rete del vantaggio. Nel secondo tempo mister Romano cerca di mescolar un pò le carte accentuando la propensione offensiva inserendo Buondonno e Vettorello. Al 53' è Steffanello che cerca la porta dalla distanza ma il suo tiro va sopra la traversa. I biancocelesti mirano a controllare la gara pur non disdegnando di affacciarsi in avanti, al 58' è Boscolo che imbecca Biondo grazie a un bel lancio in verticale sul quale la difesa chiude a fatica. Grosse le proteste al 63' dei padroni di casa per un atterramento in area di Zane lungo la linea di fondo a causa di un intervento in ritardo di un difensore, l'arbitro non ravvisa l'irregolarità e ammonisce Buondonno per proteste. E' lo stesso giocatore poco dopo ad impegnare seriamente Cimino con un bel rasoterra a filo d'erba che il portiere toglie dall'angolino lontano. Nonostante una buona circolazione di palla dei biancocelesti sono i padroni di casa che si mostrano maggiormente pericolosi nei calci piazzati. Al 68' vi è una punizione sulla tre quarti destra, sul traversone susseguente è Mazzoccato ad alzarsi tentando il colpo di testa ma non riesce a dare forza alla sua conclusione con la difesa che va in chiusura. Qualche minuto dopo la più grande occasione per i bianconeri, corner indirizzato sul secondo palo, sul traversone successivo viene pescato bene Zane nell'area piccola, pronto il suo colpo di testa, sembra un gol già fatto ma è ancora Cimino ad opporvisi con successo deviando d'istinto sopra la traversa. Alla distanza perde forza la spinta degli uomini di Romano mentre per il Sandonà diviene facile riuscire a controllare una gara che dopo tanto lo vede vittorioso e che in classifica è ora in scia del gruppone che comanda questo equillibrato campionato. Tanti sandonatesi in quel di Mirano come da tempo non si vedeva, un ritrovar fiducia che va di pari passo con la voglia di calcio vero, di quello vissuto, di quello giocato, di quello il più lontano possibile da ciò che è stato. Chi non è cambiata in nulla è la Curva Sud caciarona e goliardica nel prima come nel dopo, ma assolutamente inimitabile e viva nel mentre. Novanta minuti di cori, di battimani, d'inneggiar al biancoceleste, di tifar Sandonà e al nostro esser ultrà. Nessuno mai, xe no el xè ultrà, quel che significa saprà mai. Domenica prossima si torna allo Zanutto, tutti in Curva Sud vi è da sfatar un'altro tabù di vittoria....(23 novembre 2008)

Postato da: Erste3 a 20:44 | link | commenti (13)
campionato

domenica, 04 ottobre 2009

Terza Giornata

Ardita Moriago - Liapiave

1-2

Dolo R.B. - Feltreseprealpi

2-2

Edo Mestre - Vigontina

2-0

Marosticense - Ponzano

0-2

Opitergina - Rossano

1-1

Romano Ezzelino - Union CSV

5-0

Sandonà 1922 - Giorgione 2000

0-0

Sottomarina Lido - Treviso

0-2

Riposa: Miranese

 

Classifica: Liapiave, Ponzano, Feltreseprealpi, Rossano p.7; Treviso p.6; Opitergina p.5; Vigontina, Giorgione*, Edo Mestre, Sottomarina Lido p.4; Union CSV, Romano Ezzelino, Marosticense p.3; Sandonà* p. 2; Dolo Riviera del Brenta p.1; Ardita Moriago, Miranese* p.0
(*) 1 gara in meno


SANDONA' 1922  -  GIORGIONE     0 - 0
 

SANDONA' 1922:  Cimino 6, De Vito 6.5, Callegher 6, Pescara 5.5 (84' Pastrello sv), Perissinotto 7, D'Este 6, Biondo 5, Cescon 6 (78' Bresciani sv), Ballarin 5.5, Baiana 5.5, Borin 5.5 (50' Cancian 5.5). All. Rossi
GIORGIONE: Tamai 6.5, Busà 6, Rostellato 6.5, Peruzzo 6, Favaro 6, Giuliato 6.5, Episcopo 6, Carli 6.5, Dissegna 6 (67' Niero 6.5), Mason 7, Gazzola 7 (86' Bacchin sv). All. Trinca
ARBITRO:   Nube di Mestre 6.5
NOTE:  Espulso: 90' Episcopo (G) per proteste. Ammoniti: Callegher, Baiana (SD), Busà, Favaro (G). Angoli: 3-2. Spettatori: 350
 

Soffre le pene dell'inferno il Sandonà, rischia tantissimo e fatica nel costruire il gioco ma alla fine anche contro un solido e determinato Giorgione la formazione di Rossi riesce a portare a casa un risultato positivo. Questo è quanto di buono si può ricavare da questa gara del giorno della Fiera giocata nell'inedita cornice del Campo Sportivo Davanzo, se è risultato competitivo il gioco difensivo non altrettanto si può dire di centrocampo e attacco che spesso sono andati in difficoltà contro un Giorgione molto organizzato e dotato di buone individualità che oggi han però peccato nella mira tanto che si può indubbiamente dire che siano proprio gli ospiti ad aver gettato alle ortiche una vittoria che sembrava quasi fatta. Gara che già alla vigilia si sapeva difficile, il Sandonà è ancora allo stato embrionale con una squadra che ha disputato poche partite assieme, e che quindi è alla ricerca di un'assieme nel mezzo del campionato e che sopratutto deve essere puntellata nei vari reparti. Quest'oggi vi era una novità in panchina anche se non è stato poi schierato durante la gara, ovvero quella di Simone Pavan centrale difensivo classe '74 che può annoverare una ricca carriera alle sue spalle tra i professionisti avendo giocato in A e B con Atalanta e Venezia. Dalla prossima gara quindi sarà forse possibile restituire D'Este a centrocampo in un reparto che non ha particolarmente brillato quest'oggi e che forse al momento risulta essere la chiave di volta del gioco biancoceleste. L'utima gara con l'Edo Mestre ha portato con sè i dubbi circa il centrocampista italo-argentino Zuccolilli tanto che lo stesso quest'oggi si è accomodato in tribuna giusto per aspettare più esatte verifiche. Questo indubbiamente ha creato qualche problema a mister Rossi che ha così arretrato Pescara, in un ruolo non propriamente suo. In porta ha giocato Cimino, difensori laterali Callegher e De Vito con in mezzo D'Este e Perissinotto, a centrocampo Cescon, Biondo, Borin e Pescara con Baiana in supporto di Ballarin. Il Giorgione che scendeva da virtuale capolista al Davanzo confermava quasi interamente la formazione che aveva vinto l'esordio con la sola variante di Carli al posto di Niero. In porta Tamai, difesa a quattro con Busà, Rostellato, Peruzzo e Favaro, a centrocampo Giuliato, Episcopo, Carli con in avanti il tridente Dissegna, Mason, Gazzola. E' stata una gara a due velocità con un primo tempo nel quale le due squadre sembravano un pò frenate a cui è seguito una seconda frazione più pimpante dove l'imprecisione l'ha fatta da padrone. Sandonà piuttosto accorto nella prima frazione nella quale ha cercato di limitare l'azione delle tre punte avversarie giocando con la difesa un pò alta. Al quarto d'ora vi è la prima occasione ospite, contrasto a centrocampo Callegher-Carli con il pallone che perviene in fascia a Mason, decisa discesa sulla sinistra dell'attaccante il cui traversone in mezzo vede Gazzola arrivare un attimo in ritardo per la deviazione di testa. Qualche minuto dopo è lo stesso Gazzola a scendere sulla destra e servire Dissegna in mezzo, l'attaccante spalle alla porta non trova il tempo della stoccata ben contrastato da Perissinotto. Fatica il Sandonà a proporsi in avanti con Baiana che non riesce ad essere attivo nella sua posizione di seconda punta tant'è che Rossi lo sposta poi all'ala destra in modo di entrar maggiormente nel gioco. Al 22' è Episcopo ben imbeccato in area a sparacchiare malamente a lato da buona posizione, mentre al 40' è Dissegna che lo imita. Allo scadere arriva l'occasionissima per i biancocelesti con Ballarin che approffitta di una ripartenza involandosi verso la porta castellana tallonato dai difensori biancorossi, arrivato al limite dell'area fa partire una bordata che Tamai respinge con i pugni, lo stesso attaccante s'avventa sulla respinta e di testa mette di poco sopra la traversa. Un lampo biancoceleste in un cielo nuvoloso. La ripresa è più pimpante con i biancorossi che cercano maggiormente anche la conclusione dalla distanza, subito in apertira è Gazzola a calciare a lato dai trenta metri. Si fa male nel frattempo il '91 titolare Borin che viene sostituito da Cancian. Al 52' è Mason con un tocco ravvicinato in area a sfiorare il palo alla destra di Cimino. Anche il Sandonà sembra essere più in partita in questa seconda frazione, al 55' sono grosse le proteste sandonatesi per un'atterramento in area di Ballarin in un'azione d'angolo di Baiana, l'arbitro non ravvisa però gli estremi per concedere il calcio di rigore. E' comunque il Giorgione che continua a premere, bello lo scambio al limite dell'area tra Gazzola e Mason, il tiro di quest'ultimo si perde sulla sinistra di Cimino di un niente. Tenta il tutto per tutto Trinca inserendo Niero al posto di un macchinoso Dissegna . E' però il Sandonà al 70' ad avere una buona occasione quando Pescara calcia in modo inguardabile da buona posizione un bel cross in area di Baiana. Da qui alla fine diventa quasi un monologo biancorosso. Al 73' è Perissinotto a sbagliare un disimpegno, s'invola solo Gazzola che arrivato ai limiti dell'area fa partire un diagonale che si perde di poco sul fondo. Non miglior sorte ha poi una conclusione in mischia di Niero, anche questa non c'entra lo specchio della porta. L'occasionissima per gli ospiti capita all'80' quando un lancio sulla trequarti vede Cimino uscire in modo spericolato dalla propria area, è abile Mason ad anticiparlo con un tocco a scavalcare, il pallone sembra infilarsi in porta a mezza altezza quando Perissinotto in un prodigioso recupero riesce a calciarlo colpendo la traversa, un difensore poi libera in corner. Si chiude con una punizione dal limite dell'ex Rostellato fuori bersaglio una gara che ha visto gli avanti biancorossi proporsi bene ma avere assolutamente le polvere bagnate quest'oggi. A completare la giornata solo per metà positiva dei trevigiani arriva in chiusura l'inutile espulsione dell'under Episcopo per proteste. Finisce tra il rammarico trevigiano e il sollievo sandonatese questa gara al Davanzo, tante le cose da migliorare in casa biancoceleste, specie in un gioco d'attacco che ancora fa fatica a trovar forma anche per l'effettiva difficoltà del centrocampo a proporre palloni giocabili, gli avversari di queste due giornate sono stati di caratura per cui una squadra come il Sandonà non poteva non trovar difficoltà. Grande giornata di tifo, con un buon tifo anche da parte del gruppo di ultras giunti da Castelfranco. E' parso strano tifare da un lato tribuna, com'anche avere il cielo coperto da una copertura, il giocare in casa e il non avere la tradizionale curva ha tolto certe abitudini non certo quella di tifare a più non posso per l'intera gara per poi ritrovarsi la voce zoppiccante al suo finire. E' il problema del tifare com'anche il bello del tifare. Tre gare di campionato, due quelle giocate dai biancocelesti, entrambe in casa però da domenica prossima si ricomincia a viaggiare e allora inizierà la vera avventura della Sud di quest'anno, destinazione Mirano.

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campionato

domenica, 27 settembre 2009

Seconda Giornata

Feltreseprealpi - Vigontina

2-1

Liapiave - Romano Ezzelino

2-0

Miranese - Marosticense

1-2

Ponzano - Opitergina

2-2

Rossano - Ardita Moriago

1-0

Sandonà 1922 - Edo Mestre

0-0

Treviso - Dolo Riviera del Brenta

2-0

Union CSV - Sottomarina Lido

1-3

Riposa: Giorgione

-

Classifica: Feltreseprealpi, Rossano p.6; Liapiave, Treviso, Ponzano, Opitergina Sottomarina Lido p.4; Union CSV, Marosticense, Giorgione*, p.3; Sandonà*, Edo Mestre, Vigontina p. 1; Ardita Moriago, Miranese, Romano Ezzelino, Dolo Riviera del Brenta p.0
(*) 1 gara in meno


SANDONA' 1922  -  EDO MESTRE       0 - 0
 

SANDONA' 1922:  Cimino 6.5, De Vito 6.5, Callegher 6, Zuccolilli 5.5 (46' Pescara 6.5), Perissinotto 6.5, D'Este 6, Biondo 6, Cescon 6 (65' Pastrello sv), Ballarin 6 (84' Bresciani sv), Baiana 6.5, Borin 6. All. Rossi
EDO MESTRE: Zilio 6.5, Tagliapietra 6, Spolladore 6, Mestriner 5.5 (65' Chinellato 6), Tegon 6.5, Zoff 6.5, Vio 5.5, Bellan 6 (50' Ronchin 6), De Bernard 6 (80' Angeles sv), Davanzo 6.5, Pivetta 6.5. All. Favaretto
ARBITRO:   Perotti di Legnano 6.5 (Brunzin e Zanetti di Portogruaro)
NOTE:  Espulso: 75' dirigente accompagnatore Luppari (EM) per proteste. Ammoniti: Biondo (SD), Pivetta, Tegon, Ronchin (EM). Angoli: nd. Spettatori: 350

Buon esordio della formazione biancoceleste che sul terreno amico dello Zanutto riesce a strappare un pareggio all'Edo Mestre disputando nel complesso una buona gara, un pò sofferta nella prima frazione ma che nella ripresa l'ha vista più propositiva. Un pò il contrario l'Edo che nella prima frazione ha giostrato da par suo approffittando della miglior organizzazione di squadra mentre nel secondo tempo le energie sono venute un pò a mancare e ha dato così campo all'avversario. Era molta la curiosità di vedere questo debutto del Sandonà che dopo due retrocessioni dalla Serie D tornava nell'Eccellenza Veneta. Tanti sono i fattori negativi che in questi anni si sono abbattuti sulla compagine biancoceleste che nel mezzo del cammino della sua rovina si trovò in un guado titubante su qual sentiero prendere. Alla fine si incamminò sull'unico sentiero possiile e in ritardo su tutto e tutti dovette ripartir da zero. Nuova società, antichi problemi, nessuna eredità se non un pesante fardello e qualche imberbe giovinetto, un'impresa epica da compiere a dispetto di ciò che è stato. Cosa non facile far mercato in simili condizioni eppure lo si è fatto, lo si sta ancora facendo, tanto che il via vai di operai durante la settimana in quel cantiere chiamato Sandonà è continuo. Per questo debutto però indisponibili sono stati i probabili, quasi certi, se mai arriveranno neoacquisti e ad affrontare il difficile derby la rosa a disposizione era la stessa che ha affrontato la coppa italia. Squadra giovane dunque con i soli Perissinotto, Baiana e Ballarin che si posson anagraficamente etichettar come esperti. Impresa dunque difficile quella dei biancocelesti che dovevano fronteggiare anche la voglia di riscatto di un'Edo Mestre caduto sette giorni fa tra le mura amiche ad opera della Feltrese. Questa la prima formazione dell'anno del Sandonà scelta da Maurizio Rossi che schierava per l'occasione tre under: in porta Cimino, laterali difensivi Callegher a destra e De Vito a sinistra, centrali Perissinotto e D'Este, centrocampo munito con Zuccolilli, Biondo, Cescon, Borin e Baiana che fungeva anche da raccordo con l'unica punta Ballarin. Confermata la formazione dell'Edo che è la stessa uscita sconfitta domenica scorsa, con le assenze per infortunio degli ex Basso e Santagata. In porta ha giocato Zilio, difesa a quattro con Tagliapietra sulla destra e Spolladore sulla sinistra, Tegon e Zoff centrali, a centrocampo Mestriner, Vio, Bellan e Davanzo con Pivetta a supportare lateralmente la punta centrale De Bernard. Prima frazione di netta marca ospite con una formazione di casa che ha faticato alquanto a trovare le giuste geometrie offensive e con i mestrini a controllare agevolmente un'isolato Ballarin. Ben più pericoloso l'Edo Mestre con un Pivetta particolarmente ficcante sulla sinistra che spesso e volentieri ha cercato la mobile punta centrale De Bernard con la difesa di casa che sovente ha chiuso in affanno. Tanta pressione però non ha portato a grosse occasioni da rete se si esclude una conclusione in mischia di De Bernard ben controllata da Cimino ed un colpo di testa di Davanzo che sugli sviluppi di una punizione riusciva a colpire bene di testa ma il pallone lambiva l'incrocio dei pali. Nella ripresa cambia assetto mister Rossi inserendo la seconda punta Pescara in luogo del centrocampista Zuccolilli. E' però l'Edo ad andare in apertura vicino alla segnatura con Davanzo che su una punizione dal limite calcia preciso a scavalcar la barriera, ma il pallone si stampa sulla traversa con Cimino che pare sfiorare il pallone. Col passare dei minuti è però il Sandonà che trova giovamento dall'esser passato a due punte, con un Edo Mestre che sembra soffrir la cosa tanto che mister Favaretto corre ai ripari inserendo Chinellato al posto di un'acciacato Mestriner. E' un passaggio in verticale in area di Baiana a creare un grosso pericolo per gli ospiti con Ballarin che si avventa sulla sfera ma chiude bene Zilio che riesce a contrastare con successo l'attaccante biancoceleste. Proteste sandonatesi poco dopo su un'intervento in area di Tegon sullo stesso Baiana ma per l'arbitro è semplice calcio d'angolo. La grossa opportunità per il Sandonà capita alla mezzora della ripresa quando su un pallone in mezzo controlla con difficoltà Pescara il cui tiro è rimpallato da un difensore, s'avventa poi sul pallone Ballarin che insacca sotto la traversa ma l'arbitro annulla su segnalazione del segnalinee per un controllo irregolare del pallone da parte dell'attaccante. La gara si mantiene equillibrata sino al termine della gara ma le due squadre alla fine si accontentano di un pareggio che permette loro di fare un primo passo in una classifica che già dopo due giornate inizia a marcar delle distanze. Gara vissuta intensamente in Curva e non poteva essere altrimenti vista la lunga astinenza di calcio vero, un'agonia decisamente troppo prolungata che ha quasi ammazzato il malato non certo la passione del tifoso vero che anche oggi è stata traboccante. Dopo una retrocessione ci si aspetterebbe di trovarla affievolita, dopo due addirittura derelitta ed invece anche oggi la Sud non ha mai fatto mancare il suo sostegno per un solo minuto. Gli applausi liberatori finali sono stati il segno più tangibile della condivisione di questo nuovo inizio. Domenica prossima, giornata di Fiera, il Sandonà per una bizzaria del calendario giocherà ancora in casa con il Giorgione, per la prima volta in ottantanni sarà costretto a non usufruire dello Zanutto ma a ripiegare sul campo Sportivo Davanzo, indubbiamente non sarà una domenica come tutte le altre.

Postato da: Erste3 a 19:57 | link | commenti (13)
campionato

domenica, 20 settembre 2009

Prima Giornata

Ardita Moriago - Ponzano

0-1

Dolo Riviera Brenta - Union CSV

1-6

Edo Mestre - Feltreseprealpi

1-2

Marosticense - Giorgione

1-3

Opitergina - Miranese

1-0

Romano Ezzelino - Rossano

0-1

Sottomarina Lido - Liapiave

2-2

Vigontina - Treviso

0-0

Riposa: Sandonà

---

Classifica: Union CSV, Giorgione, Feltreseprealpi, Ponzano, Rossano, Opitergina p.3; Liapiave, Treviso, Sottomarina Lido, Vigontina p. 1; Sandonà*, Ardita Moriago, Edo Mestre, Miranese, Romano Ezzelino, Marosticense, Dolo Riviera del Brenta p.0
(*) 1 gara in meno

Postato da: ErSTE a 18:32 | link | commenti (2)
campionato

domenica, 17 maggio 2009

Trentaquattresima Giornata

Belluno - Sagittaria Julia

3-4

Bolzano - Domegliara

0-2

Chioggia Sottomarina - Somma

1-1

Montecchio M. - Trento

4-1

Pordenone - Montebelluna

2-1

Sacilese - Eurotezze

2-1

Sandonà 1922 - Città di Jesolo

3-3

Union Quinto - Sanvitese

3-4

Virtus Vecomp - Tamai

0-2

Classifica: Sacilese p.73; Eurotezze p.65; Domegliara p.59; Union Quinto p.58;  Chioggia S. p.54; Pordenone p.50; Belluno°  p.48; Tamai p.46; Sanvitese, Virtus Vecomp p.44; Sagittaria Julia, Città di Jesolo p.42; Trento p.37; Somma, Montebelluna p.35; Montecchio M. p.33; Sandonà 1922 p.29;  Bolzano p.21. (*) 1 punto di penalizzazione

Promossa in Seconda Divisione: Sacilese; Play-off: Eurotezze-Chioggia Sottomarina, Domegliara-Union Quinto; Play.Out: Montecchio Maggiore-Trento, Montebelluna-Somma; Retrocesse in Eccellenza: Bolzano, Sandonà 1922

SANDONA' 1922  -  CITTA' DI JESOLO           3 - 3     (2-2) 

RETI:   14’ Trevisiol, 38’ Rostirolla, 40’ Masitto, 42’ Capecchi; s.t. 39’ Lorecchio, 44’ Lavagnoli 

SANDONA' 1922:  Pellegrini 6, Isoni 5.5 (71' Folin 6), Rosolen 5.5, Masitto 6.5, Cibin 5.5, Perissinotto 6, Biondo 6.5, Lorecchio 6.5, Dalla Torre 5.5 (54' Basso 6), Capecchi 6.5, Bianco 5.5. All. Volpi
CITTA' DI JESOLO: Saltarel 7, Giacomazzi 6, Elitro 5.5 (62' Casanova 6), Rodighiero 6, Baldini 6, Rostirolla 6, Baldan 6, Cescon 6 (70' Drusian sv), Trevisiol 6.5, Conean 6, Pavani sv (17’ Lavagnoli 6.5). All. Tedino  
ARBITRO: Guglielmi di Pisa 6
NOTE:  Ammoniti Isoni, Capecchi (SD), Conean (CJ). Angoli 4-2. Spettatori: 350

La matematica vien di maggio ed il risultato finale è parecchio saggio, dato che evita l'inutilità di un accanimento terapeutico che arrivati a questo punto della stagione non avrebbe avuto nemmeno troppo senso, Neppure una molle partita come questa ha saputo dare al Sandonà il giusto slancio per metter in fila un proprio risultato per poi guardare a quello del Montecchio, come un biscottino troppo intinto alla fine è ricaduto nella tazza traboccando ancora una volta in ogni dove un rammarico grandissimo per come è stata buttata alle ortiche una stagione iniziata bene ma poi divenuta talmente raffazzonata sino alla più giusta delle retrocessioni. Mai retrocessione fu tanto annunciata, mai retrocessione fu tanto ineluttabilmente costruita nei numeri di un girone di ritorno che dire catastrofico rende poco l'idea. Nove sconfitte di fila sono un qualcosa di mastodontico in ogni categoria, riuscirle a collezionare senza quasi colpo ferire è un sintomo di debolezza che è ancor più forte della forza stessa dei vari avversari e che a turno han costretto alla resa i biancocelesti. La debolezza era in noi centelinamente costruita passo dopo passo da un ingrossarsi dell'insoddisfazione della squadra nei confronti della società incapace anche solo a trasformarsi in rabbia. Stessi sintomi della scorsa stagione, diversa reazione perchè diversa è la stata la composizione della rosa sia in esperienza che in qualità. Quella di quest'anno sia per ruoli che per uomini ha denotato sin da subito delle carenze macroscopiche che non potevano che portare all'assoluto fallimento anche in questo campionato. Due retrocessioni in due stagioni diverse, una storia che si ripete, è stato un azzardo mal giocato ma come in tutti i giochi d'azzardo il giocatore non può imputare al banco la sua scommessa sbagliata, può solo ora pagar la posta sempre che di baro non sia solo il destino. Andavamo dicendo settimane se non mesi fa, chi ha le quote deve farsi carico della gestione ora che scopriamo di chi son realmente, caccia gli euro o dichiarati nullatenente portando la squadra al sindaco. Gara ricca di gol ma che con la normale logica difficilmente potrebbe esser spiegata. Diciamo che è stata una gara di fine campionato nella quale una squadra non aveva più nulla da chiedere, mentre l'altra sapeva benissimo che il suo destino lo aveva pregiudicato nelle precedenti gare, quando al bisogna vincere s'è spesso sostituito il s'è ancora perso. Problemi di formazione che non son stati risparmiati alla formazione biancocelesti nemmeno in questa ultima gara. Tra squalifiche, infortuni e renitenti alla leva è un pò inutile stilare una lista degli assenti, se poi durante il riscaldamento s'infortuna pure il portiere titolare che vien sostituito dal quarto portiere, allora si capisce quanto complicata s'è fatto subito il cammino. Esordio in campionato di Pellegrini in porta che curiosamente poteva vantare solo un'altra presenza in prima squadra in prima squadra proprio contro il Città di Jesolo. Dicevamo, Pellegrini in porta, reparto difensivo completamente under che veniva completato da Isoni, Rosolen, Cibin, Perissinotto, a centrocampo Masitto, Capecchi, Biondo, Lorecchio e Bianco con in avanti il solo Dalla Torre. Di contro anche il Città di Jesolo doveva far a meno di diversi giocatori fermati dal giudice sportivo oltre che da diversi infortuni, in porta esordio stagionale di Saltarel, difesa con Giacomazzi, Elitro, Rodighiero e Baldini, a centrocampo Rostirolla, Baldan, Cescon, Conean con Trevisiol e Pavani in avanti. La gara è stata vivace anche talvolta ricca di approssimazioni che diciam così son figlie della fine del campionato dove il giocar aperti sembra sia una consuetudine specie quando non si hanno ulteriori obiettivi da raggiungere. Non così per il Sandonà che doveva cercar la vittoria assente in casa dal lontano novembre, curiosamente anche l'ultima gara vincente di mister Volpi il cui incomprensibile ritorno non ha mutato di una virgola la disgraziatissima stagione. Sandonà un pò in difficoltà in avvio con una squadra contratta ed un Città di Jesolo che fa girare bene la palla cercando gli spazi giusti per impensierire il giovane portiere sandonatese. A testimonianza della pressione iniziale della squadra jesolana vi è subito la rete segnata dall'ex Trevisiol bravo nell'incornare di testa un traversone dalla sinistra anticipando di netto Cibin. Vantaggio che vede i sandonatesi subire il colpo, con Baldini che sfiora il raddoppio, come anche il Sandonà poco dopo sfiora il pareggio con Biondo che lanciato bene sulla destra s'incunea in area ma il suo diagonale supera Saltarel trovando però un difensore sulla linea a respingere prima che sul pallone si fiondi Dalla Torre. Proteste in questa occasione da parte di Biondo che lamentava un tocco di mano del difensore nerazzurro non ravvisato dall'arbitro. Quando meno te lo aspetti raddoppia il Città di Jesolo al 38' grazie a Rostirolla, che approffitta di una verticalizzazione con il giocatore che infila di netto la difesa fermatasi per un'iniziale segnalazione di fuorigioco da parte del segnalinee ma che l'arbitro non giudicava meritevole d'infrazione tanto che Rostirolla non aveva difficoltà nell'infilare Pellegrini in uscita. Vibranti proteste da parte sandonatese, ma irremovibile è stato l'arbitro. Quasi in una sorta di compensazione per lo strano vantaggio ottenuto la retroguardia jesolana si fa trovare scoperta qualche minuto dopo su una veloce triangolazione ai limiti dell'area che mette Masitto a tu per tu con Saltarel, facile la rete dell'avanti biancoceleste che tiene in vita la gara. E come non bastasse poco dopo arrivava pure il pareggio grazie a Capecchi che indirizzava un tiro angolato dal limite dell'area con il pallone che s'infilava a fil di palo alla destra di Saltarel. Una dea bendata sembra assistere i biancocelesti che manovrano bene approffitando della gara aperta giocata dagli jesolani. La ripresa inizia in ritardo per uno di quei mezzucci da antico impero che il Sandonà sembra adottare con soli due giocatori in campo con squadra avversaria, arbitro e assistenti nell'attesa della ripresa del gioco e con il resto della truppa che rientra con un sensibile ritardo ovviamente indotto per avere la non contemporaneità con la gara di Montecchio Maggiore, ma accolto tra i fischi dello stesso pubblico di casa che di queste piccole furbizie ne ha le scatole piene. Cambia un pò il copione nella ripresa con un Sandonà che cerca maggiormente di spingere sperando sempre in buone nuove da quel di Montecchio ed un Città di Jesolo che oramai vede sempre più profilarsi la fine delle sue fatiche stagionali. Son sempre difficili da interpretare queste gare con chi ha raggiunto i suoi obiettivi che tende a impegnarsi un pò meno e chi un qualcosa deve ancora raggiungere che mette una maggior foga, Non che la cosa determini sovverchianti supremazie di una a scapito dell'altra ma qualche occasione in più sui piedi del Sandonà capita seppur con la congenità scarsa incisività che le è stata tipica in questo campionato. Al 58' è Basso a non inquadrare la porta su lancio di Capecchi, mentre poco dopo è lo stesso Capecchi a limite dell'area a costringere Saltarel alla prodezza tuffandosi alla propria sinistra e deviando in angolo un tiro angolato a fil di palo. E' poi Lorecchio a sprecare la più grande delle occasioni su una bella azione di Masitto, a tu per tu con Saltarel da posizione defilata sulla sinistra il giovane centrocampista sandonatese tira alto sulla traversa. All'84' è lo stesso giocatore a riscattarsi quando vien pescato bene sul secondo palo da un traversone dalla sinistra, controllo e pronto tiro che s'insacca mentre la difesa jesolana era a tutt'altro affaccendata. Gol vincente che apre nuovi orizzonti? Nulla di tutto questo perchè da Montecchio arriva subito la disillusione con il doppio vantaggio vicentino e allora ogni sogno è dissolto tanto che il Città di Jesolo si riprende quell'imbattibilità che stava malamente sprecando e pareggia in chiusura con Lavagnoli bravo nell'infilarsi nella dormiente difesa biancoceleste. Retrocessione dunque per tutti, non per la Curva Sud che anche oggi ha dato dimostrazione di essere ben al di sopra di qualsiasi disavventura che in questi anni ci è stata propinata da gestioni societarie che via via si son susseguite lungo la nostra storia, oggi più di ieri abbian dato dimostrazione di cosa negli anni siam riusciti a costruire malgrado il piccolo cabotaggio che ha sempre guidato la bussola sandonatese, bussola che in questi due anni è impazzita affidandosi a condottieri del nulla di un calcio vecchio, vetusto, legato a desuete consuetudini, rancoroso all'inverosimile e portatore di vuote verità di comodo. Tanto tifo nella Sud anche oggi, tanti cori variegati, tanta indignazione verso i protagonisti di questo fallimento sportivo, quest'anno proprio non azzeccato una mossa e questo a prescindere da mere disquisioni di cassa. Le oscure trame che in questi due anni ci accompagnano non hanno fatto ombra ad una Curva che ovunque è andata non è mai stata inferiore a nessuno, ovunque ha portato i suo modo di tifare, ovunque sarà per questo ricordata, ma che vuole e continuare a tifare coniugando il presente perchè nemmeno quest'oggi malgrado le provocazioni ha dato adito ad atteggiamenti che potessero anche minimamente fare il gioco di coloro che sono gli unici responsabili del fallimento sportivo ancor più che economico del Sandonà 1922, noi siamo ben altra cosa, noi rappresentiamo la parte orgogliosa della Maglia che noi tifiamo e con fierezza lo abbiam dimostrato gara dopo gara, domenica dopo domenica. Per ricominciare bisognava finire, dovevamo retrocedere, da qui bisogna ripartire, però prima fuori i mercanti dal tempio.

Postato da: ErSTE a 18:24 | link | commenti (32)
campionato

lunedì, 11 maggio 2009

Trentatreesima Giornata

Città di Jesolo - Pordenone

2-1

Domegliara - Sacilese

1-2

Eurotezze - Chioggia S.

4-4

Montebelluna - Union Quinto

1-2

Sagittaria Julia - Bolzano

4-2

Sanvitese - Belluno

0-2

Somma - Virtus Vecomp

1-0

Tamai - Montecchio M.

2-3

Trento - Sandonà 1922

3-0

Classifica: Sacilese p.70; Eurotezze p.65; Union Quinto p.58;  Domegliara p.56; Chioggia S. p.53; Belluno°  p.48; Pordenone p.47; Tamai p.44; Virtus Vecomp, Città di Jesolo p.38; Sanvitese p.41; Sagittaria Julia p.39; Trento p.37; Montebelluna p.35; Somma p.34; Montecchio M. p.30; Sandonà 1922 p.29;  Bolzano p.21. (*) 1 punto di penalizzazione

TRENTO - SANDONA' 1922                      3 - 0   (1-0) 

RETI:   26' e 50' Bez, 89' Iaboni (T) 

TRENTO:  Deromedi 6, Avancini 5, Di Napoli 6, Badona Monteiro 6.5, Balleello 6, Dambra 5.5 (70' Spampinato 6), Cacciotti 6, Iaboni 7.5, Bez 7, Bresciani 6 (75' Meligeni sv), La Canna 6-5 (75' Garofalo sv). All. Merlino
SANDONA' 1922: Striatto 5, Rosolen 5, Cibin 5.5, Masitto 5.5, Perissinotto 5, Bagarollo 5.5, Biondo 5 (46' Bianco 5.5), Capecchi 5, Dalla Torre 5.5, Basso 5 (46' Marzocchella 5), Danieli 5.5 (44' Lorecchio 6). All. Valeri Maurizio (squalificato Volpi)  
ARBITRO: Taioli di Cesena 6.5
NOTE:  Ammoniti: Di Napoli (T), Marzocchella, Bagarollo (SD). Angoli: nd. Spettatori: 300

Rotola sempre più nella scarpata il Sandonà edizione 2008-09, una caduta libera che non conosce freno, non conosce destino se non quello ineluttabile della retrocessione diretta, se non quello ultimo di pregiudicare in un colpo solo categoria e vita stessa di una società che nell'ultimo biennio è vissuta in un'assurda disperante precarietà fatta di parole che seguivan il vento senza riuscir a gonfiar d'orgoglio il petto. Sarebbe ingiusto racchiudere in una sola gara la parabola finale del calcio Sandonà perchè questa è solo l'ultimo capitolo di un percorso che ha visto i biancocelesti passar di disfatta in disfatta, con un esercito in rotta e dei generali che han dimostrato appieno la loro assoluta inadeguatezza. Ridicole son state le tattiche, ridicole le parole che ne han seguito le gesta, assolutamente inetta ogni mossa a porre rimedio ad una situazione che di sconfitta in sconfitta ne ha sbriciolato ogni pur minima credibilità. La triade Masiero-Petrollini-Volpi ha fallito su tutta la linea in questa stagione nella quale han operato  come peggio non avrebbero potuto perdendo la fiducia della squadra ancor prima di quella dell'ambiente e per ultimo vedendo sgretolare passo dopo passo il terreno sotto i loro piedi sino a qusto penultimo posto che coinciderebbe con una retrocessione diretta che avrebbe del clamoroso ma che sarebbe solamente la replica più vera della stagione scorsa quando alla fine della fiera nemmeno un derelitto titolo di serie D resterebbe loro in mano. Spiace per il Sandonà ma questo è un premio pienamente meritato per ciò che han dato ai colori biancocelesti in questa stagione dove son stati più abili con le promesse che con i fatti, dove mai l'han contata giusta, dove tra quote e sponsor, debiti e crediti, anche il calcio come la vita alla fine ti presenta il suo salato conto. Dodici sconfitte in sedici gare, una vittoria e tre pareggi, questo è il curriculum assolutamente improponibile che il Sandonà ha offerto ai propri tifosi in questo imbarazzante girone di ritorno dove nemmeno a mettersi d'impegno avrebbero potuto far peggio. Questi sono i numeri più grandi di un fallimento sportivo che non ammette scuse e che anche in quel di Trento ha dimostrato ancora una volta l'enorme confusione nella quale pure la guida tecnica è caduta in questo girone di ritorno seppur figlio di una rosa la cui inadeguatezza è stata a dir poco imbarazzante. Sempre i soliti sono stati i problemi dei biancocelesti alla vigilia di quest'ultima trasferta di campionato nella quale le solite illuminate menti parlavano di un Sandonà che in trasferta avrebbe potuto far meglio che in casa e che ancora una volta han visto visto quanto quel meglio sia solo del peggio figlio. Piena di rattoppi la squadra biancoceleste anche in terra trentina con tanti giocatori a coprir i ruoli più disparati tranne i loro, ed un rimescolmento tattico che vedeva gettati in prima squadra Dalla Torre e Basso per poi subito dopo negar queste scelte e tornar al solito insipido minestrone di sempre. In porta Striatto, difesa con Rosolen e Cibin laterali e Perissinotto e Bagarollo centrali, in mediana Masitto, con laterali Danieli e Biondo e con Capecchi a supportar i giovani Dalla Torre e Basso. Qualche rientro importante in casa trentina dove il tecnico Merlino doveva fare i conti con le importanti assenze degli squalificati Vitti e Lavrendi. In porta Deromedi, difesa imperniata su Avancini, Di Napoli, Badona Monteiro e Balleello con a centrocampo Dambra, Cacciotti, Iaboni e il rientrante Bresciani, in avanti La Canna e Bez. Gara giocata in un clima da primavera inoltrata con un caldo che ha messo a dura prova la tenuta delle squadre che di loro han palesato evidenti difficoltà nel gioco ma che ha visto la squadra di casa tener meglio il campo e che quantomeno nelle azioni delle reti ha aproffittato appieno dell'inguardabile difesa biancoceleste che anche in questa giornata si è rivelata assolutamente approssimativa. Faticano le squadre ad inizio gara con una manovra che spesso e volentieri si spegne al limite dell'area dove da una parte come dall'altra l'estemporaneità delle conclusioni dalla distanza testimoniava una scarsità d'idee. Mire sbilenche quelle degli avanti con un La Canna che proprio non riusciva ad approffittare della libertà a lui concessa dalla retroguardia sandonatese. Poco fortunate dunque le conclusioni dalla distanza di La Canna e Iaboni da una parte e di Biondo dall'altra, si deve arrivare al 26' per veder alterato l'equillibrio imperante. Conquista palla sulla tre quarti Badona Monteiro che mette in movimento La Canna sulla sinistra, pronto il suo cross con la difesa che libera debolmente, la palla vien ridata in fascia allo stesso giocatore che nel susseguente cross trova un inspiegabilmente libero Bez che approffitta dell'ingenuità di portiere e difensore per incornare un pallone che s'insacca nell'angolino opposto alla destra di Striatto. Vantaggio pesante per i padroni di casa con una formazione biancoceleste che ancora una volta va sotto nel punteggio e ciò è spesso stato determinante in negativo in questa stagione. La reazione sandonatese cerca subito il pareggio al 32' con un traversone dalla tre quarti di Rosolen che pesca a centroarea Dalla Torre ma il suo colpo di testa è debole e facile la parata di Deromedi. Al 45' iniziano i cambi biancocelesti con Danieli che vien sostituito da Lorecchio giusto poco prima del fischio finale della frazione, pochi attimi e nell'intervallo rimangono negli spogliatoi Basso e Biondo in favore di Marzocchella e Bianco. La più grossa occasione per pareggiare capita subito in apertura ai biancocelesti con Lorecchio che da distanza ravvicinata colpisce un clamoroso palo e con Dalla Torre che vien anticipato di un niente dalla difesa. Sembra l'inizio della riscossa ed invece puntuale arriva il raddoppio poco dopo con una palla filtrante dalla tre quarti di Bresciani sulla quale fa uno splendido velo La Canna liberando in area Bez che brucia Rosolen sullo scatto ed in mezza girata insacca un raddoppio che suggella il risultato. Praticamente la gara dei biancocelesti finisce qui con rari sussulti in avanti, la solita irritante ammonizione per simulazione di Marzocchella ed una squadra di casa che ha buon gioco a controllare la situazione mettendo in difficoltà i sandonatesi nelle ripartenze. Dopo un salvataggio sulla linea di Bagarollo e un palo colto in mischia dai padroni di casa, sul finire arriva la terza rete grazie a Iaboni che supera un incerto Striatto con un pallonetto al termine di una prestazione da parte del giocatore trentino sicuramente da migliore in campo. Fine ingloriosa questa sandonatese che centra la decima sconfitta nelle ultime undici gare, un qualcosa che rende lampante l'assoluta inadeguatezza della squadra biancoceleste ad un torneo come questo di D e che ora alla pari del Bolzano giustamente occupa il margine ultimo della classifica, quello che porta direttamente all'Eccellenza. Una gara alla fine, combinazioni play-out ancora possibili ma che non dipendon più solo da una fantascientifica vittoria sandonatese nel derby con il Città di Jesolo, ora servon pure delle disgrazie altrui, questa gara ha però messo in risalto ancor di più una cosa, è la stessa squadra biancoceleste ad averne abbastanza di questa stagione, a voler finire qui una situazione insostenibile dove giorno dopo giorno i colori della Maglia sbiadiscono difronte alle vuote parole della società che non c'è. Per non dire della Sud che in occasione di quest'ultima trasferta è riuscita ad arrivare anche in quel di Trento in buon numero, a fare il suo buon tifo e a predicare ancora una volta nel deserto ricordando tra l'altro la prematura scomparsa di un ragazzo come Skeggia che sino a qualche anno fa era in Curva con noi e che solo qualche ora prima aveva dovuto fare i conti con la fatica del vivere. Delusione a tutto tondo quella dei tifosi biancocelesti che arrivati alle soglie dell'ennesima assurda stagione ne hanno assolutamente abbastanza. Il presidente Masiero ancora una volta ci ha regalato una stagione deludente, una delle tante sue, Petrollini ha confermato il suo trend da specializzato in società decotte mentre Volpi ha peggiorato ancor di più il suo curriculum da allenatore ma che ora potrà dedicarsi a tutt'altro con la giusta tranquillità. La Sud dunque, dopo quindici anni ci ritroviamo ancora una volta a dover guardar oltre senza riuscir a veder l'orizzonte, a tifar da grandi in un mondo piccolo piccolo, fatto di uomini piccoli portatori di soluzioni ma che in realtà son problemi. Triste pensare ad una piazza sandonatese incapace di far calcio seriamente, ma dopo due annate come queste per risorgere bisogna morire, per risorgere devon morire con tutti i loro debiti, con tutto il loro vuoto predicare, nell'era dei mercanti ai mercanti diciam basta. Solo la Sud ancora una volta ha dimostrato dove sta di casa l'orgoglio di una Maglia, solo la Sud può dire c'ero, ci sono e ci sarò perchè lo Spirito libero dell'Ultras sa spaziare oltre i confini di una Curva.

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campionato

domenica, 03 maggio 2009

Trentaduesima Giornata

Belluno - Domegliara

1-0

Bolzano - Eurotezze

2-4

Montecchio M. - Città Jesolo

1-2

Pordenone - Sanvitese

0-0

Sacilese - Chioggia Sottomarina

4-2

Sandonà 1922 - Montebelluna

0-1

Somma - Tamai

1-1

Union Quinto - Sagittaria Julia

1-2

Virtus Vecomp - Trento

1-0

Classifica: Sacilese p.67; Eurotezze p.64; Domegliara p.56; Union Quinto p.55;  Chioggia S. p.52; Pordenone p.47; Belluno°  p.45; Tamai p.43; Virtus Vecomp p.41; Sanvitese p.41; Città di Jesolo p.38; Sagittaria Julia p.36; Montebelluna p.35; Trento p.34; Somma p.31; Sandonà 1922 p.29; Montecchio M. p.27; Bolzano p.21. (*) 1 punto di penalizzazione

SANDONA' 1922 - MONTEBELLUNA      0 - 1    (0-1) 

RETE 12' Masiero (M) 

SANDONA' 1922:  Striatto 5, Rosolen 5, Cibin 5 (80' Danieli sv), Masitto 5, Rao 5, Perissinotto 4.5, Isoni sv (23' De Rosa 5), Lorecchio 5 (70' Mangano sv), Marzocchella 4.5, Capecchi 5, Biondo 5. All. Petrollini (squalificato Volpi)
 MONTEBELLUNA: Cavarzan 6.5, Scappin 6, De Checchi 6, Comolli 6.5, Formentin 6, Masini 6, Lopez 6.5 (85' Fabrin sv), Colombani 6, Schiavon 6, Tessaro 6.5, Masiero 6.5 (80' Marchetti sv). All. Colombo 
ARBITRO: Mertino di Torre Annunziata 6
NOTE:  Ammoniti: Masitto, De Rosa, Marzocchella, Perissinotto (SD), Masiero (M)

Sembra proprio che non ci sia limite al peggio e la valanga Sandonà che in questo girone di ritorno sta letteralmente cadendo a valle senza ostacolo alcuno, si stà sempre più liquefacendo. Partita sbagliata, approccio errato, formazione inconsistente, confusione tattica.....  e si potrebbe continuare all'infinito, la realtà è che di diritto ci siam conquistati la parte bassa dei play out, ma siccome vi è ancor possibilità di far peggio bisogna pure sperare di aver già toccato il fondo. Da un pò di giornate si van decantando queste ultime gare come le decisive, le indispensabili, le legittimanti, come un qualcosa che potrebbe in un colpo solo cancellare una tonnellata e più di aggrovigliamenti improponibili che in questo girone di ritorno han fatto perdere letteramente forma ai biancocelesti e la trebisonda ai tifosi. Ora che a queste gare siam giunti ci si chiede a quali realmente si riferivano questi strani governanti, forse sempre a quella successiva, peccato che di questo passo le giornate van finendo e la situazione dei biancocelesti si stia sempre più consolidando, ma in una parte bassa dei play-out che come delle sabbie mobili van seccando i movimenti di una squadra incapace di districarsi anche nelle cose più semplici. Son talmente tante le sconfitte in serie che difficile è trovare un'unica causale, trovare un'unica colpa che non sia figlia di una stagione costruita senza nè capo nè coda. Una mutevolezza di direzione che ora deve fare i conti con i caldi della primavera e con delle assenze croniche che non han trovato alternative. Bagarollo, Ekwalla, Santagata sono assenze importanti nel piccolo equillibrio biancoceleste che dopo la prova a tono di Concordia si è nuovamente smarrito quando vi era da trovare una qualche sorta di continuità. Squalificato mister Volpi, in panchina siede al suo posto l'allenatore dei portieri Maurizio Valeri, anche se a tutti gli effetti è stato sostituito dal Dg Gianni Petrollini vero Fregoli del Sandonà di quest'ultimo biennio. Ovviamente ogni decisione è stata presa da Volpi che per questa gara ha schierato praticamente la stessa formazione di Concordia con l'unica variante di Lorecchio al posto di Danieli in non ottime condizioni fisiche. In porta Striatto, difensori laterali Rosolen e Cibin con al centro Rao e Perissinotto, Masitto in mediana con a fianco Lorecchio, Isoni, Biondo con Capecchi a supportare in avanti Marzocchella in uno schema privo di attaccante centrale. Per il Montebelluna solita formazione delle ultime gare con una compagine che ancora una volta ha dimostrato di sapersi esprimere meglio in trasferta piuttosto che tra le mura amiche. In porta Cavarzan, difesa  quattro con Scappin, De Checchi, Formentin e Masini, a centrocampo Comoli, Masiero, Colombani e Tessaro, in avanti Lopez e Schiavon. Gara giocata sotto un sole finalmente primaverile che ha inciso non poco sull'economia delle due squadre in un incontro che per entrambe era decisivo per la loro corsa alla salvezza. Parte bene il Montebelluna che impegna da subito la difesa biancoceleste mettendola subito in difficoltà attraverso un pressing alto a cui i biancocelesti fatican a sottrarsi. Bastan dodici minuti agli ospiti per trovar la giusta via ed incanalar sin troppo facilmente la gara nella loro direzione: azione veloce dell'attacco montebellunese con pallone che viene servito da Schiavon a un liberissimo Masiero che trova lo spazio giusto per infilare un incerto Striatto in diagonale. Lo stesso portiere poco dopo salva su Comoli con una formazione sandonatese in chiara difficoltà e di certo caratterialmente non troppo simile a quella della scorsa domenica. Pochi spunti sulle fasce in casa sandonatese con un allenatore Volpi che detta dopo solo una ventina di minuti il cambio tra Isoni e De Rosa. Inserisce quindi una punta di ruolo al posto di un difensore adattato a laterale di centrocampo, l'ennesimo giovane che allunga la lista di quelli che sembran caduti presto in disgrazia dopo quelli di Basso e Trevisiol. Il nuovo entrato cerca di dare maggiore vivacità ad un reparto che anche quest'oggi non brilla di luce propria e spesso non trova i giusti spazi dove inserirsi in una difesa avversaria che ha facile gioco. Alla mezzora conquista una punizione dal limite De Rosa, alla battuta va Capecchi la cui conclusione supera la barriera ma è abile Cavarzan a deviare in corner. Sul successivo corner, lungo traversone che trova Masitto al limite dell'area e la cui battuta al volo termina non troppo lontano dal palo di sinistra. S'intestardisce l'azione sandonatese con Marzocchella che rischia l'ammonizione per simulazione che puntualmente poi arriva per De Rosa. Sterile la pressione biancoceleste la cui unica conclusione nello specchio della porta avviene nel recupero quando Marzocchella da una delle sue solite impossibilità spesso preferite a quelle semplice impegna Cavarzan da posizione angolata con il portiere che copre bene il suo palo. Nella ripresa scambio di ruoli tra Masitto e Capecchi ed una speranza di un Sandonà più pungente che viene ancora una volta delusa con una formazione biancoceleste che non riesce più a trovare la via della rete intestardendosi con degli inutili cross che quando non trovan il giocatore in fuorigioco peccan d'imprecisone. Quanto al Montebelluna controlla con facilità la gara favorito dalla rete in apertura ma ancor più dalla prestazione povera di contenuto dei biancocelesti a cui nulla porta l'inserimento di Mangano al posto di Lorecchio come quello di Danieli in luogo di Cibin in chiusura. Ospiti che van vicini al raddoppio nella parte finale con Lopez la cui conclusione è respinta da Striatto, ma i cui tre punti mantengon immutati le loro speranze di salvezza. Tutto all'opposto il discorso per il Sandonà che ora dovrà trovare nella trasferta di Trento come nell'ultima gara interna con il Città di Jesolo i punti necessari che le garantiscano quantomeno la disputa dei play-out. Impotenza questo è il sentimento che vi era in curva sud al termine di questa ennesima gara deludente dei biancocelesti, sono talmente tante le gare che si son chiuse in sconfitta in questi ultimi mesi che quel filo di speranza di ritrovar una logica di squadra si va sempre più perdendo. Una delusione a tutto tondo che dopo l'inconsistenza assoluta della società ha il suo riverbero anche in una squadra le cui motivazioni non posson tener testa ai troppi errori fatti durante tutto l'arco di questo campionato e che giunti alla primavera ora stanno presentando il loro conto ineluttabile. Vi è una trasferta a Trento domenica prossima, gara importante e che in molti temon possa anche esser l'ultima in assoluto della Curva Sud che ovvimente di suo non può che agire affinchè questo non lo sia veramente.

Postato da: ErSTE a 18:16 | link | commenti (13)
campionato

domenica, 26 aprile 2009

Trentunesima Giornata

Chioggia S. - Belluno

1-1

Città di Jesolo - Tamai

1-1

Domegliara - Pordenone

0-0

Eurotezze - Union Quinto

1-0

Montebelluna - Virtus Vecomp

0-1

Sacilese - Bolzano

3-0

Sagittaria Julia - Sandonà

1-1

Sanvitese - Montecchio M.

0-1

Trento - Somma

1-1

Classifica: Sacilese p.64; Eurotezze p.61; Domegliara p.56; Union Quinto p.55;  Chioggia S. p.52; Pordenone p.46; Tamai, Belluno°  p.42; Virtus Vecomp p.38; Sanvitese p.40; Città di Jesolo p.35; Trento p.34; Sagittaria Julia p.33; Montebelluna p.32; Somma p.30; Sandonà 1922 p.29; Montecchio M. p.27; Bolzano p.21. (*) 1 punto di penalizzazione

SAGITTARIA JULIA - SANDONA' 1922     1 - 1     (0-0) 

RETI: 80' Rosolen (SD), 94' Arcaba (SJ) 

SAGITTARIA JULIA: Gobbato 6.5 (80' Bellomo sv), Cervesato 6, Villotta 5.5, Arcaba 6.5, Paolucci 6, Pavan 5.5 (54' Compagno 6), Marson 5.5, Boldarin 5.5 (80' Doratiotto sv), Della Bianca 5.5, Tonasso 6, Blasina 6.5. All. Andretta 
SANDONA' 1922: Striatto 6.5, Rosolen 6.5, Cibin 6, Ekwalla 6 (40' Lorecchio 6), Rao 6.5, Perissinotto 6.5, Isoni 6.5 (50' Biondo 6), Masitto 7, Marzocchella 6, Capecchi 7, Danieli 6.5 (65' De Rosa 5.5). All. Volpi 
ARBITRO: Todaro di Palermo 5.5
NOTE:  Ammoniti: Marson, Blasina (SJ), Perissinotto, Masitto (SD).

Come una goccia gelata che scivola lungo la schiena strozzato è l'urlo finale dei biancocelesti che ancora una volta alla fine pagan dazio alla sorte, ancora una volta vedono una traiettoria incredibile infrangere le loro più lucenti speranze. Mai come questa volta però la delusione è grande, perchè mai come questa volta il risultato è assolutamente immeritato. Nel calcio esiston anche di queste delusioni che diventan più pesanti se pur avendo delle belle occasioni a disposizione non sei riuscito a sfruttarle al meglio, quell'ultimo maldetto tocco che da sempre ti manca e che è difficile inventarsi. Metter la testa avanti alla fine e non riuscir a vincer, destino baro quello del Sandonà di quest'anno che comunque riesce finalmente a muovere una classifica che sembrava pietrificata. La forza di una vittoria sarebbe stata incommensurbile, che il solo pensare un pareggio così fa male, ma è comunque un qualcosa in più rispetto a ieri, un recuperar convinzione che deve esser centellinato e al meglio usato sin dalla prossima gara. Quanto a questa la si deve legger dalla parte buona anzichè da quella cattiva, perchè inziar dalla fine vorrebbe dire fermarsi a vedere veramente l'unico neo di una gara giocata con convinzione e caparbietà da parte di tutti, anche da chi pur con una gamba sola ha tentato l'impossibile, anche chi facendo di necessità virtù ha cercato di coprir al meglio ruoli non suoi, di rispolverar finalmente quell'idea di gruppo che si era smarrita cammin facendo in quest'assurda seconda parte di torneo. E' ora che servirà ottimizzare le forze per trovar almeno due vittorie nelle prossime tre gare, che se almeno non ti potran dare la salvezza sicura quanto meno ti possan far galleggiare ad una latitudine meno pericolante di un più due dalla zona retrocessione. Qualche novità in casa Sandonà per questa gara rispetto all'ultima. Primo fra tutti il recupero parziale di Ekwalla il cui problema muscolare ha inciso parecchio sull'andamento di questa parte della stagione, in non ottimale forma il giocatore ha retto solo quaranta minuti ma ha dimostrato quanto un giocatore come lui avrebbe potuto dare dei giusti equillibri ad una squadra priva di una vera interdizione a metà campo. In porta ha giocato Striatto, difesa a quattro con Rosolen e Cibin sulle fasce con Rao e Perissinotto centrali, novità a centrocampo dove Masitto staziona regolarmente davanti alla difesa con centrale Ekwalla, laterali Isoni e Danieli e con un Capecchi più avanzato a dar manforte a Marzocchella. Opta per una formazione prudente il mister concordiese Andretta con il solo Della Bianca avanzato. In porta Gobbato, difesa con Cervesato, Villotta, Arcaba e Marson, a centrocampo Paolucci, Pavan, Boldarin, Tonasso con Blasina a supportare la torre Della Bianca. Gara importante per entrambe le squadre per le quali sarebbe importantissimo incamerare l'intera posta in palio con dei padroni di casa ad un passo dalla zona salvezza mentre i biancocelesti devono assolutamente invertir la tendenza che li vede reduci da otto sconfitte consecutive. Cerca di far la gara sin da subito la Sagittaria Julia ma inspiegabilmente fatica alquanto ad articolar le sue azioni con un Sandonà che è abile nella circolazione della palla e che mette sin da subito in difficoltà l'undici di casa. Sono proprio tutte biancocelesti le occasioni migliori della prima frazione che vanno vicini alla marcatura con Perissinotto con un tiro teso dalla distanza che sibila alla sinistra del palo avversario. Sono le fasce il vero pungolo del Sandonà di quest'oggi, ed è abile Marzocchella a metter in moto Danieli alla mezzora, il giocatore penetra in area ma la sua conclusione è rimpallata dal portiere, è poi la difesa con difficoltà a liberare. Vi è anche un'occasione per Rao che sugli sviluppi di un corner riesce a schiacciar di testa ma è bravo il portier Gobbato a respingere. La Sagittaria Julia nella prima frazione fatica ad arrivar dalle parti di Striatto con una difesa biancoceleste che riesce sempre a disimpegnarsi con ordine limitando la potenza fisica di Della Bianca, peraltro non sempre cercato a dovere dai suoi compagni. Nemmeno alcune punizioni dal limite hanno l'esito sperato e si arriva così allo scadere del tempo quando su un'incursione dalla destra Isoni riesce a bruciar sul tempo Villotta e a frapporsi tra lui e il pallone, il difensore strattona con evidenza il giocatore biancoceleste con Marzocchella e Gobbato che s'avventano sul pallone dando vita ad una serie di carambole cui l'arbitro pone fine su segnazione del segnalinee, ma non sanzionando il primo evidente strattonamento. Dure le proteste biancocelesti che portano poi all'espulsione di mister Volpi subito in apertura di seconda frazione. Ripresa che non ricalca nei ritmi il primo tempo ma che non muta la sua fisionomia, Sagittaria che fatica a trovar spazio in avanti e Sandonà più mobile pur se davanti manca sempre la giusta finalizzazione che permetta il tiro decisivo. Mescola un pò le carte il Sandonà sin dai primi minuti dopo che nel primo tempo era già stato costretto all'inserimento di Lorecchio al posto di Ekwalla. Escono prima Isoni e poi Danieli in luogo di Biondo e De Rosa. Mentre anche mister Andretta cerca di trovare qualche soluzione in avanti inserendo Compagno al posto di Pavan. Son brividi però a metà frazione per un disimpegno ravvicinato di Rao molto simile ad un tiro che Striatto deve impegnarsi per respingere alla stregua di un vero tiro avversario. Non sono molte le vere conclusioni verso le rispettive porte anche se la Sagittaria cerca maggiorente la porta con il duo Della Bianca-Blasina. La gara comunque s'infiamma alla fine quando il Sandonà passa in vantaggio al termine di un'azione corale che vede Capecchi smistar in maniera perfetta sulla destra a Rosolen che s'infila in area dalla destra per battere il portiere Gobbato in uscita. Un vantaggio per i biancocelesti che ha un sapore di liberazione, pochi attimi nei quali il mondo si ferma e tutto il passato fatto di sconfitte scompare. Nell'azione del gol rimane infortunato il portiere concordiese e mister Andretta opta per inserire oltre al portiere di riserva anche l'esperto Doratiotto per dare il tutto e per tutto nel serrate finale. Va vicinissimo al pareggio poco dopo Blasina che in mischia coglie un clamoroso palo ma ancor più clamoroso è il gol della sicurezza mancato da De Rosa che, pescato splendidamente da un lancio in verticale, viene contrastato da un difensore ed il suo tiro termina clamorosamente sopra la traversa da appena dentro l'area. Ultimi minuti convulsi con la Sagittaria Julia che cerca il pareggio e i biancocelesti ad amministrare una vittoria mai così alla portata. Interminabili i quattro minuti di recupero con una pioggia fastidiosa che aveva iniziato a cadere da qualche decina di minuti, proprio allo scadere il solito pallone in mezzo dalla destra, la difesa allontana debolmente con il pallone che staziona sulla tre quarti dove Arcaba trova il tiro impossibile e con un'area intasata riesce a scavalcar tutti con un pallone che s'insacca a fil di traversa con Striatto inutilmente proteso alla deviazione. E' l'ennesima beffa di questa stagione sbagliata, con l'arbitro che non fa nemmeno riprendere la gara e dà il triplice fischio. Ancora una volta il calcio t'offre una delle sue incredibilità, e a poco serve un Sandonà che ha profuso un'eccezionale impegno in campo e una Sud che ha tifato da par suo per l'intera gara, un solo punto è quello che ci resta in mano. Pesante questa non vittoria che mette in forse una salvezza diretta che sarebbe ridiventata magicamente possibile, i numeri non ci condannano, ma la salita è divenuta più ripida e dietro il burrone più vicino. Ora serve solo vincere, non importa come, ma serve vincere. Vittoria su tutta la linea della curva sud, bella e tenace come da tanto tempo non vedavamo, con tutti, ma proprio tutti, a tifare a più non posso per la nostra Maglia. Solo noi e nessun altro è capace di farlo in questo girone, che vada bene o vada male poco importa, la Sud non molla mai.

Postato da: ErSTE a 19:09 | link | commenti (8)
campionato

 




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