Il piccolo mondo della Curva Sud costituito da I Caimani del Piave e dalla New Generation, quattordici anni gli uni dodici gli altri, ma uniti da una consolidata Amicizia, dall'Amore verso i colori biancocelesti e sopratutto dal profondo divertimento che ci dà il tifare Sandonà .

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domenica, 21 giugno 2009

Senza naturalmente togliere la parola a nessuno proprio perchè questo blog, grazie alla avvedutezza e lungimiranza di Erste, ha sempre dato spazio a chiunque l'abbia chiesto (forse anche a qualcuno che ne ha approfittato ma ormai conta poco) gradirei che il Sandonà1922 e i colori biancocelesti rimanessero, ora più che mai, molto più in alto delle varie operazioni in atto.
Esempio: ci aggiungiamo il celeste alle maglie rossonere o altre amenità del genere tipo i nomi più strani,per chi ha vissuto a San Donà sa senz'altro che La Sandonatese era (é?) il nome di una stimatissima impresa edile,....
Ricordiamoci che i nostri nonni, al ritorno dalla prima guerra mondiale che portò lutti in tutte le famiglie sandonatesi, pensarono subito, pur nella povertà più tragica, a fondare la nostra squadra e pur tra mille difficoltà trovarono il modo di costruire uno stadio per la serie D che per l'epoca era uno dei più belli d'Italia.
I colori biancocelesti erano i colori della bandiera argentina a ricordare i nostri emigranti colà andati per non morire di fame. Chi preparava le partite faceva risuonare nello spogliatoio gli ordini ricevuti in battaglia:dovrete uscire dagli spogliatoi,come i vostri padri uscivano dalle trincee!
Ragazzi che avete seguito il Sandonà per tutta l'italia, nella buona e cattiva sorte, sotto il sole e sotto la neve, facendovi apprezzare da tutti, Sindaci delle squadre ospitanti in testa, voi rappresentate la San Donà migliore: purtroppo oggi nel tempio sono entrati i mercanti. foresti e locali.
Lasciateli pure al loro destino e alla loro voglia cementificatoria!

Il Sandonà 1922 è troppo in alto e loro sono piccoli, piccoli, piccoli, viaggiano per San Donà con gli occhi bassi perchè sanno di aver venduto per quattro lire una storia che dura ormai 87 anni, una storia di passioni di sacrifici, di fratellanza, di umiltà ma anche di esaltazione.
Una storia che è anche la storia della nostra vita.
E quando il piccone darà il primo colpo allo stadio Verrino Zanutto, quel colpo sarà il bacio di Giuda per chi ha tradito i colori biancocelesti.

Intervallo

Daghe a quei de seja!!! (sempre in amicizia perchè al Luni se scaricava toeoni insieme).
A.B.

Postato da: ErSTE a 17:36 | link | commenti (7)
news


Commenti
#1    21 Giugno 2009 - 18:02
 
dal gazzettino di oggi:
Il Musile cambia pelle e diventa società polisportiva dilettanti “Union Sandonatese”. E’ la novità ufficializzata dai vertici del Musile accogliendo l’iniziativa di Antonio Cisaria che ha raccolto attorno al progetto un gruppo di imprenditori della zona. La nuova società ha il quartier generale agli impianti di via Argine San Marco a Musile e una sede operativa a San Donà, i colori sociali sono bianco-rosso-azzurri.
L’organigramma vede la presidenza affidata a Cisaria, coadiuvato dai vice Antonio Lupi e Roberto Pavan, direttore generale Egidio Smeraldi, amministrativo Angelo Muffato e dell’area tecnica Pierino Salviato. In tutto 13 soci di cui 9 costituiscono il consiglio direttivo.
«La vocazione è calcistica – ha detto Muffato - ma guarda allo sport in generale. Il settore giovanile composto da 150 ragazzi ne rappresenta il cuore, la prima squadra che milita in prima categoria lo specchio delle ambizioni. Nella passata stagione siamo giunti al secondo posto del girone e con questa novità daremo continuità alle aspettative. Abbiamo accettato questa sfida nell’interesse e nel rispetto dei tesserati, con la volontà di metterli nelle migliori condizioni».
«Nasce una società ambiziosa – precisa Salviato - per andare oltre al campanilismo e alla bandiera paesana. L’aspetto trainante sarà quello della responsabilità. Siamo consapevoli delle nostre forze ma abbiamo voglia di fare qualcosa di importante. Finora a Musile abbiamo dimostrato di fare un calcio diverso. Il settore giovanile è dotato di un gruppo consolidato ed è in vista un accordo con un’importante società del calcio professionistico».
«Siamo un gruppo di giovani imprenditori - ha spiegato Davide Zorzetto della cordata di Cisaria - contiamo di unire San Donà e Musile coinvolgendo tutti gli appassionati di calcio e di Sport».
In panchina confermato Claudio Colletto, la rosa sarà quella dello scorso anno con probabili cinque nuovi innesti.
Tra gli obiettivi annunciati il passaggio di categoria e l’intenzione di chiedere lo stadio Zanutto per le gare della prima squadra.
Davide De Bortoli
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Onore a Cisaria e company,ma lo Zanutto e del SAN DONA' E SOLO DEL SAN DONA' E DEI COLORI BIANCO-AZZURRI!!!!
Matteo
utente anonimo

#2    21 Giugno 2009 - 21:56
 
un grazie lo stesso a cisaria e smeraldi x averci provato,ma io non posso tifar la sandonatese,dopo aver cantanto e tifato il sandonà e i suoi colori in tutte le categorie boggian
utente anonimo

#3    22 Giugno 2009 - 14:08
 
Onori al Prof. A.B. , io giorni fa quando ho sentito il nome Sandonatese, ho scritto su questo blog, più o meno quello che ha scritto lei facendo riferimento alla nota impresa edile...
Ha perfettamente ragione su tutto quello che dice:
I colori BiancoCelesti, non si confondono ma sopratutto non si cancellano, i ragazzi della Sud dopo aver girovagato in lungo e largo , arrivando perfino in quel di Castel di Sangro sotto una tormenta di neve, non meritano tutto quanto sta accadendo...
Adesso si sente addirittura dire che il Masiero dice di no a Cisaria quando fino a poco più di due mesi fa aveva detto che era il futuro del sandonà calcio, ma sopratutto aveva detto che lui stesso non c'entrava niente con la società, non mi meraviglierei di queste affermazioni fatte....
Comunque sono d'accordo con Lei, Sono piccoli, molto piccoli rispetto al Sandonà 1922; esiste una storia di 87 anni, chi vuole cancellarla se ne assume le sue responsabilità nei confronti dei tifosi e della città di San Donà di Piave. Per quanto mi riguarda pieno appoggio ai tifosi, esiste solo il Sandonà 1922: La Sandonatese, non è altro che il Musile calcio e l'amministrazione comunale non dovrebbe permettere di utilizzare il mitico Zanutto (picconi permettendo)
Grazie e saluti: S. P.
utente anonimo

#4    22 Giugno 2009 - 19:14
 
La Sandonatese e' una nuova squadra . Rappesentera' le citta' di San Dona' di Piave e di Musile di Piave . C'e' gia un accordo con una delle tre big del campionato di serie A per diventare la loro scuola calcio . Il Sandona' 1922 e' morto ! Bello l'esempio della fermata del tram di Erste.. Hai ragione ..non arrivera' mai quel tram e' deragliato !!!! Avete capito ??? O no che se non fallisce nessuno( se non nullatentente o testa di legno o prestanome )comprera' mai la societa'...E ORMAI I TEMPI SONO STRETTI...bravo Petrollini se riesce a trovare qualcuno che paghi la stagione..ma ne dubito...quindi 2+2 ...Sandonatese..Don Bosco..San Giuseppe... ve ne viene in mento qualcun altra ?? almeno che non ci sia un'azionato popolare..c'e' da tirar su circa 300.00 per pagare i debiti certi... 300.000 per quelli presunti escluse le tasse e cassetto fiscale ...piu' la gestione da fare ...100.000 da dare a petrollini.. etc. etc. Che ne dite '''
utente anonimo

#5    22 Giugno 2009 - 21:39
 
se il comune ha un briciolo di dignità e di rispetto verso la tifoseria sandonatese, cosa della quale oramai sinceramente dubito, il 30 giugno dovrebbe togliere le chiavi dello zanutto e del davanzo a questa fallimentare società, senza campo i lanzichenecchi non sarebbero che costretti alla resa, senza campo neppure il più imbonito dei comitati regionali può concedere l'iscrizione. Ora e sempre petrollini e masiero primi colpevoli!
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#6    22 Giugno 2009 - 22:34
 
"..c'e' da tirar su circa 300.00 per pagare i debiti certi... 300.000 per quelli presunti escluse le tasse e cassetto fiscale ...piu' la gestione da fare ...100.000 da dare a petrollini.. etc. etc. Che ne dite"

.....visto che se entrasse anche solo 1 centesimo andrebbe in quell'ultima voce, manco uno spicciolo deve andar a simil società. Non han avuto la dignità di fallire per dar continuità alla società e allora riposo tombale sia.
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#7    23 Giugno 2009 - 02:07
 
100.ooo calci da dare a p.
utente anonimo

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