Il piccolo mondo della Curva Sud costituito da I Caimani del Piave e dalla New Generation, quattordici anni gli uni dodici gli altri, ma uniti da una consolidata Amicizia, dall'Amore verso i colori biancocelesti e sopratutto dal profondo divertimento che ci dà il tifare Sandonà .

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venerdì, 31 ottobre 2008

Dal Caimani's News Anno 13 Nr. 09 (254) 

Ricordando il passato, giocando per il futuro

Son già passati due mesi dall'inizio del campionato, due mesi nei quali le asperità dello scorso torneo e le incertezze dell'estate sembran essersi addolcite e i risultati sul campo paiono un pò lo specchio di tutto questo. Non dobbiamo però dimenticare da dove siam partiti, non dobbiamo dimenticare ciò che è stato se vogliamo sempre conservare una giusta visione di ciò che è. Nulla è semplice per chi solitamente è abile nel complicarsi la vita, se è stato difficile trovare il bandolo della matassa lo scorso torneo per poi cercare di farne un approssimativo gomitolo, le vicende ultime ci inducono a pensare che ora per fare un bel gomitolo siano ancora parecchi i nodi da sciogliere. Fuor di metafora, se la nuova cordata ancor tarda nel suo verificar di conti vuol dire che questi non sono particolarmente brillanti. La speranza è che al più presto vi sia questo passaggio definitivo e quel che è stato sia relegato solo al passato. Fortuna che il tifoso s'è tenuto ben alla larga e ha pensato solo alla Maglia. Ed è quella che al momento risplende in un campionato sofferto, dove ogni gara ci riserva la nostra buona dose di fatica, con poche reti segnate e ancor meno subite, con un gruppo che sembra esser già tale e una tifoseria che mai ha smesso di esserlo. Da oggi inizia un percorso che se possibile può esser ancor più difficile dato che iniziamo ad incrociare le vere protagoniste del campionato, ovvero quelle squadre che han puntato sul serio alla vincita di questo torneo. Poco importa se l'avversario di oggi è alle nostre spalle, siamo noi che stiam volando sulle ali dell'entusiasmo e l'importante sarà che quando atterreremo noi dovremo essere il più lontano possibile dalla zona pericolo. Gran derby quest'oggi in casa del Chioggia a pochi mesi da quello che perdemmo in modo netto nello scorso aprile sul finire di un campionato nel quale noi alla fine smarrimmo chissà dove un punto per poi ruzzolar negli spareggi, mentre il Chioggia arrivò secondo e perse poi la propria grande occasione ai play-off. Da allora non son cambiati gli obiettivi, corsa di testa per loro, salvezza per noi ma ben si sa che il campionato di serie D è strano e non sempre le sue risultanze son la continuazione dell'anno precedente. Se poi alla variante giovani si unisce anche quella infortuni, ecco spiegato del perchè noi siamo avanti e il Chioggia è indietro. Grosse difficoltà per loro in questo momento, ma già oggi recupereranno forza in attacco e allor aspettiamoci la solita razione di sofferenza le solite difficoltà da cavalcare al meglio. Come sempre non molte le alternative per mister Volpi, ma lo spirito sarà quello di sempre: un Sandonà formato trasferta alla ricerca del massimo non accontentandosi mai del minimo.

Oltre l'impossibile

Era una calda primavera di una stagione che più gelida non si potrebbe quando ci mettemmo in viaggio per la trasferta di Chioggia nel campionato scorso....difficoltà a iosa, partita impossibile, risultato scontato, eppure in quella occasione demmo una dimostrazione importante di cosa voglia dire tifar Sandonà. Sono tanti anni che andiamo di stadio in stadio, tante occasioni per far tifo eppure la trasferta dello scorso anno la possiamo tranquillamente annoverare tra quelle migliori. Non vi è classifica che tenga quando hai uno striscione da esporre, non vi è partita in campo che valga quando hai modo di confrontarti con un'altra tifoseria parimenti importante sfoderando le armi dell'ultrà, tifo e mentalità. Tre sono in fondo le tifoserie con una loro lunga ed ininterrotta storia alle spalle presenti nel girone, tre sono le curve che tra troppi bassi e qualche alto stan seguendo da innumerevoli anni la loro squadra con passione, queste sono dunque le gare da onorare al meglio dove la voce ma ancor più il cuore deve gridare alto al cielo che il tifo è una delle essenze importanti di una partita, è il colore e la gioia, è una delle ragioni per dar di più. Della partita dello scorso anno non ci ricordiamo troppo della gara sul campo, ma del tifo non ci dimentichiamo nulla. Quando subisci un gol e continui a cantare, quando subisci una sconfitta e ancor di più continui a cantare, quando finisce la gara e tu continui a cantare incurante che in fondo ormai tutti se ne stanno andando tranquillamente a casa, allora vuol dire che sei un tifoso vero, di quelli che nemmeno una stagione assurda come quella passata può sperare di zittire. Son passati pochi mesi ma la Sud è ancora qui, forte della sua Storia e della sua Fede, ancor capace di seguire con immutata passione una Maglia, ovunque e comunque, e allor dimostriamolo ancora una volta con una domenica a tutto tifo, oltre l'impossibile.

 

Postato da: ErSTE a 19:52 | link | commenti
caimanis news

Il Gazzettino

Petrollini: «Siamo una squadra simpatica che ha la tifoseria più bella»

«Il Sandonà comincia a piacere un po' a tutti». Il direttore generale Gianni Petrollini non usa mezzi termini per descrivere lo stato di grazia in cui si trova la sua squadra. «Sarà per il modo in cui ci presentiamo - prosegue il direttore - o per come siamo riusciti a gestire le cose, siamo una squadra aperta, non scontrosa». La prossima trasferta a Chiogga per i corsari di Tommaso Volpi sarà una gara carica di aspettative. I biancocelesti, infatti, finora hanno sempre guadagnato i tre punti fuori casa. Alla volta di domenica saranno recuperati quasi tutti gli infortunati, in stand by solo Parro che ha un problema al ginocchio destro e sarà visitato oggi a Verona dallo specialista Zorzi. Tra i movimenti in uscita non vestirà più la maglia biancoceleste Eusepi, ieri l'ultimo appello, atteso a braccia aperte in riva al Piave in caso di ripensamento, «ma - ha precisato Petrollini per questioni familiari il giovane ha preferito lasciare ed è giusto rispettare la scelta». Per questo il Sandonà tornerà presto sul mercato alla ricerca di un nuovo centrocampista.«In ogni partita cerchiamo di fare sempre il risultato - ha continuato Petrollini - incontriamo una grossa squadra che finora ha raccolto poco, speriamo che raccolga poco anche nella prossima gara. Siamo consapevoli che abbiamo un grosso impegno me per noi non esiste una prima né un'ultima della classe. Forse non ci stiamo ancora rendendo conto di quello che stiamo facendo, ma in questo momento non dobbiamo pensare a niente. Non eravamo brocchi prima né lo siamo adesso». Il Sandonà è una squadra giovane ma sembra che i ragazzi allenati da Volpi si conoscano da anni mentre è il primo campionato che affrontano insieme. Oltre che in difesa anche in attacco, soprattutto i giovani, hanno espresso un'ottima visione di gioco, dimostrando iniziativa, un buon possesso e circolazione di palla. Nel derby lagunare un peso avrà sicuramente la presenza della tifoseria. «Sono sempre stati il nostro dodicesimo uomo in campo - conclude Petrollini non me ne vogliano quelli del Chioggia ma i tifosi più belli sono quelli del Sandonà». (Davide De Bortoli)

Postato da: ErSTE a 17:25 | link | commenti (7)
news

mercoledì, 29 ottobre 2008

Chioggia con La Curva Sud
IN PULLMAN
Domenica 2 Novembre 2008 
Curva Sud On The Road

Quota: € 10,00

Pullman completo... è possibile accodarsi solo in auto   

Per Rimanere in D Bisogna Crederci, Bisogna Correre, Bisogna Vincere, Bisogna Tifare...con la Sud!!!

coloriamo di biancoceleste il settore ospiti dello stadio di Chioggia, sciarpa, stendardi, bandiere nessun manchi dal dare un colore alla sua Fede

Postato da: ErSTE a 09:54 | link | commenti (18)
news

lunedì, 27 ottobre 2008

Dal Gazzettino

Sandonà bloccato in casa dal Belluno
Sandonà col freno

Sandonà e Belluno si spartiscono il bottino a reti inviolate. Un risultato che sta stretto al Sandonà ieri in completo granata che ha mostrato maggiore intraprendenza, con la situazione in classifica che rimane invariata per entrambe le squadre. Gli ospiti partono più volitivi e per una ventina di minuti fanno la gara, più veloci nelle ripartenze e nelle manovre a centrocampo. Il Sandonà cresce gradualmente e riesce a tenere il pallino del gioco per il resto della partita. Ne esce un confronto in cui i padroni di casa dimostrano di meritare la posizione occupata in classifica, confezionando quattro nitide palle gol senza trovare il meritato vantaggio. Dal Belluno che vanta uno degli attacchi migliori del torneo ci si aspettava qualcosa in più ma al termine i ragazzi di Andreucci possono festeggiare un punto strappato quasi senza aver tirato in porta.Primo tentativo di marca bellunese al 6' con Corbanese che prova la conclusione all'incrocio dei pali ma nulla di fatto. Per 20 minuti le trame di gioco sono tessute dagli ospiti. Poi il Sandonà mette il turbo con Marzocchella che prova dalla distanza ma la palla è alta sulla traversa. Al 24' Capecchi con una punizione insidiosa spedisce sull'angolo alla sinistra di Bicchiarelli che respinge in tuffo. Alla mezz'ora Sandonà vicino al vantaggio con il cross di Perissionotto per l'inzuccata di Morelli incuneato tra De Bortoli e Brustolon ma la traversa nega all'attaccante sandonatese la gioia del gol. Il Sandonà continua a tenere le redini del gioco e tre minuti dopo si fa rivedere Marzocchella ma il tiro è fuori misura. Ancora Sandonà al 42' con il rasoterra angolato di Capecchi, seguito dal lancio in profondità di Lorecchio per Morelli che mette al centro per l'accorrente Danieli che spedisce alto sulla traversa. Nella ripresa neanche un giro di lancette per l'iniziativa di Morelli che si beve Brustolon e lanciato a rete di sinistro spreca la più facile delle occasioni. Il Sandonà continua a costruire trame interessanti al 15' con il traversone di Lorecchio per la mezza girata in area di Marzocchella respinta da un difensore bellunese. Tre minuti dopo insiste Morelli di testa trovandosi a tu per tu con Bicchiarelli che salva mettendo a terra la sfera.Il Belluno si rivede al 31' con Nogarè che confeziona un cross basso per Solagna ma la conclusione telefonata non impensierisce Chiaverini. La partita diventa nervosa. Il Belluno che fino a quel momento ha pensato a difendersi si infiamma nell'ultima parte della gara. Al 43' ospiti pericolosi con la punizione battuta da Di Fusco all' altezza del corner per la testa di Solagna che schiaccia a terra ma non sorprende l'estremo sandonatese. I ragazzi di Volpi dopo aver macinato tutto il tempo hanno il fiato corto. E il segnale che attende il Belluno per rianimarsi, guadagnando metri su metri e sperando nel colpaccio nell'ultima manciata di minuti. (Davide De Bortoli)

Volpi: «La fortuna non ci ha aiutato»
I ragazzi hanno costruito molte occasioni cercando la vittoria fino alla fine

Tommaso Volpi avrebbe voluto festeggiare il cinquantesimo compleanno con una bella vittoria in casa. Si è dovuto accontentare di un pareggio che lascia il Sandonà al terzo posto, raggiunto da Eurotezze e Pordenone, a quota 13 punti. Nel bilancio della gara contro il Belluno però più che un punto guadagnato per i biancocelesti sembrano due punti persi. «Il Sandonà ha giocato la sua onesta partita come sempre ha detto il tecnico - possiamo solo rammaricarci per non aver trovato il gol perché abbiamo svolto una grossa mole di gioco, mantenendo sempre in mano l'incontro. Non posso rimproverare niente alla squadra perché ha provato a vincere la gara fino all'ultimo».Di contro Volpi non risparmia una frecciatina all'avversario: «Sono rimasto molto deluso dal Belluno, su un pareggio esultano, venire qua ed essere contenti del risultato dopo che domenica scorsa hanno fatto tre gol al Pordenone. Questo la dice lunga. Il Sandonà è sicuramente una squadra che cominciano a temere un po' tutti». Anche in questa gara la fortuna non ha aiutato i biancocelesti, soprattutto nel caso del guizzo di testa di Morelli che ha trovato una traversa su cui si è stampata la palla al 30'. «Anche quanto accaduto a Marzocchella - aggiunge il tecnico - la palla gli è rimasta dietro, altrimenti l'aveva sul piede pronto a buttarla dentro. Abbiamo fatto una grossa mole di gioco ma concretizzato poco in fase offensiva». Davanti il Sandonà ha pagato l'assenza di un giocatore esperto come Masitto, ieri fuori per scontare il secondo dei quattro turni di squalifica. «Ci mancavano due giocatori - conferma Volpi- uno come Masitto capace di piazzare la zampata vincente. Ma è mancato anche Ekwalla a causa di un risentimento muscolare ad una coscia: si era infortunato giovedì. Senza dimenticare che anche Biondo non era al cento per centro. È tornato ad allenarsi da 15 giorni, oggi ha giocato senza avere ancora 90 minuti sulle gambe. Mi fa piacere che la squadra abbia corso tanto, anche se negli ultimi minuti faticava un po', ma cercava sempre la vittoria: questo segnale mi fa ben sperare. Non si tratta di un punto negativo e dobbiamo essere contenti. Anche la Sacilese ha pareggiato, mentre il Bolzano è andato a vincere a Montecchio. In casa un pareggio alla fine ci può stare, noi, infatti, non dobbiamo andare a guardare i quartieri alti». (Davide De Bortoli)

La Nuova

PARI DEL SANDONA'
Blindato col Belluno ma sbaglia in attacco

SAN DONA’. Implacabile in trasferta, il Sandonà è costretto a rinviare ancora l’appuntamento con la prima vittoria allo Zanutto. Ma il pareggio «a occhiali» contro il Belluno sta stretto ai ragazzi di Volpi, che hanno disputato un bel primo tempo - confezionando almeno quattro limpide palle gol - e tenuto discretamente nella ripresa, subendo il ritorno dei bellunesi solo nei minuti finali. Il Sandonà mastica amaro per la traversa colpita da Morelli, ma ha di che recriminare per i troppi errori in zona gol dei suoi attaccanti. Se la difesa sandonatese si conferma solida, davanti difetta la precisione e l’assenza di Masitto per squalifica si fa sentire parecchio. Per il Sandonà, che anche ieri ha dovuto rinunciare a diversi titolari, si tratta comunque di un punto utile per rimanere nei quartieri alti della classifica. La cronaca. E’ il Belluno a rendersi pericoloso per primo, al 6’: rimpallo fortunoso, palla che arriva a Corbanese, ma l’attaccante ospite si fa trovare un po’ impreparato e la sua conclusione sorvola l’ incrocio. Al 21’ si fa vedere il Sandonà: azione insistita sulla trequarti, Danieli è bravo a liberarsi sulla sinistra, ma Marzocchella non se ne accorge e conclude dalla distanza, palla che termina alta. Al 24’ è il portiere del Belluno, Bicchiarelli, a salvare il risultato, deviando in tuffo una splendida punizione dal limite di Capecchi. All’inizio il possesso di palla premia leggermente il Belluno, ma col passare dei minuti il Sandonà cresce vistosamente e sono i ragazzi di Volpi a costruire le azioni più nitide. Al 31’ è la traversa a negare la gioia del gol a Morelli: cross dalla sinistra di Perissinotto, l’attaccante biancoceleste è ben appostato in area, ma la sua deviazione sottomisura si stampa in pieno sulla traversa. Prima di andare negli spogliatoi, c’è tempo ancora per un capovolgimento di fronte che vede Lorecchio lanciare in profondità Morelli, cross al centro per l’ accorrente Danieli, la cui «staffilata» termina però fuori. La ripresa si apre all’insegna dello stesso copione, con il Sandonà che già al 1’ sfiora la segnatura, ma Morelli spreca da pochi passi la più semplice delle occasioni. Al 15’ sono ancora i ragazzi di Volpi a rendersi pericolosi: traversone di Lorecchio, in area Marzocchella, quasi a terra, è bravo a cogliere il tempo per una mezza girata, ma un difensore bellunese respinge. 18’: punizione di Capecchi, per la testa di Morelli, la cui girata ravvicinata trova Bicchiarelli pronto a neutralizzare a terra. Al 31’ si fa vedere il Belluno: azione insistita di Nogarè sulla destra, cross basso per Solagna, ma la sua conclusione è «telefonata». 43’: punizione di Di Fusco che è una sorta di corner corto, di testa Solagna schiaccia in area, Chiaverini è ben appostato. Finisce così 0-0. (Giovanni Monforte)

Compleanno dimezzato per Volpi «Una partita onesta»

SAN DONA’. Ieri Tommaso Volpi, tecnico del Sandonà, ha compiuto gli anni, ma è un compleanno festeggiato a metà. Perché un po’ di rammarico per la mancata vittoria contro il Belluno c’è. «Abbiamo giocato come sempre la nostra onesta partita - analizza Volpi - l’unica cosa di cui possiamo rammaricarci è il fatto di non aver trovato il gol. Ma per il resto abbiamo prodotto una gran mole di gioco, abbiamo tenuto sempre le redini dell’incontro in mano. Purtroppo però il calcio è fatto così: puoi giocare bene quanto vuoi, ma se non riesci a mettere dentro il pallone...». Volpi comunque assolve i suoi ragazzi. «Alla mia squadra non posso rimproverare nulla - prosegue l’ allenatore biancoceleste - perché i ragazzi hanno provato a vincere la partita fino all’ultimo minuto: abbiamo giocato palla a terra, provando a stanare i nostri avversari. Resta il fatto che, a fronte della mole di gioco prodotta, siamo riusciti a concretizzare poco. Piuttosto devo dire che onestamente sono rimasto molto deluso dal Belluno. Pensavo venissero da noi per giocarsi la partita e, invece, alla fine hanno esultato per un pareggio, dopo che domenica scorsa avevano segnato tre gol al Pordenone. E’ una circostanza che la dice lunga sul fatto che tutti gli avversari iniziano a temere questo Sandonà». A proposito di sfide toste, adesso i biancocelesti sono attesi da due sfide di fuoco: domenica prossima derby a Chioggia, quindi sfida interna contro la capolista Sacilese. «La squadra ha corso tanto, cercando sempre la vittoria - conclude Volpi - e questo non può che farci ben sperare». (Giovanni Monforte)

Postato da: ErSTE a 17:56 | link | commenti
rassegna stampa

Chioggia con La Curva Sud
IN PULLMAN
Domenica 2 Novembre 2008 
Curva Sud On The Road
Orari on progress   

Per Rimanere in D Bisogna Crederci, Bisogna Correre, Bisogna Vincere, Bisogna Tifare...con la Sud!!!

Postato da: ErSTE a 12:38 | link | commenti (15)
news

domenica, 26 ottobre 2008

Settima Giornata

Città di Jesolo - Domegliara

1-1

Montebelluna - Sagittaria J.

0-1

Montecchio M. - Bolzano

1-2

Pordenone - Union Quinto

1-0

Sandonà 1922 - Belluno

0-0

Somma - Sanvitese

2-2

Tamai - Chioggia Sottomarina

2-1

Trento - Eurotezze

1-2

Virtus Vecomp - Sacilese

1-1

Classifica:  Sacilese p.17 Tamai p.16 Sandonà 1922, Eurotezze, Pordenone p.13; Union Quinto, Sanvitese p.12; Belluno, Chioggia S., Montebelluna p.11; Sagittaria Julia, Somma, Virtus Vecomp p.10; Domegliara p.9; Trento p.8; Città di Jesolo, Montecchio M. p.5; Bolzano p.4

SANDONA' 1922 - BELLUNO         0 - 0 

SANDONA' 1922:   Chiaverini 6, Rosolen 6.5, Perissinotto 6.5, Biondo 6.5 (80' Santagata sv), Rao 7, Bagarollo 6.5, Lorecchio 6, Danieli 6.5 (56' Mangano 5.5), Morelli 6.5, Capecchi 6.5, Marzocchella 6.5. All. Volpi
BELLUNO:  Bicchiarelli 7.5, Nicoletto 6 (52' Nogarè 6.5), Di Fusco 6, Brustolon 6.5, De Bortoli 6, Ferronato 6, Radrezza 5 (76' Mucci sv), Armenise 6, Corbanese 5, Grande 6.5, Mele 5.5 (66' Solagna 6.5). All. Andreucci
ARBITRO: Farinelli di Tivoli 7
NOTE: Ammoniti: Capecchi (SD), Mele, Corbanese (B)

Fallisce anche il quarto tentativo dei biancocelesti di vincere tra le mura amiche, ma incredibilmente, questa gara è stata ben più positiva di quella di Bolzano che di punti ne ha fruttati tre. Era una partita temuta quella con il Belluno eppure i biancocelesti di Volpi han fatto un figurone al cospetto di una formazione gialloblu apparsa spuntata quest'oggi, con l'unica pecca del calo avuto a centrocampo nella seconda metà della ripresa che ha dato ossigeno alla manovra bellunese. Un difetto quest'oggi accentuato dall'indisponibilità dell'infortunato Ekwalla e da una panchina molto giovane e formata prettamente da difensori. Proprio l'inconveniente muscolare che ha costretto ai box il mediano camerunense ha complicato non poco le scelte di mister Volpi che ha subito gettato nella mischia il rientrante Biondo ma al contempo ha visto assottigliarsi le eventuali alternative in panchina. Tutta confermata la difesa biancoceleste che al momento è la migliore del torneo con Chiaverini in porta, Rosolen e Perissinotto sulle fasce e con Rao e Bagarollo centrali, in mediana Biondo con Capecchi alla regia e Lorecchio e Danieli esterni, in avanti confermati Marzocchella e Morelli. Immutata anche la compagine bellunese che tanto brillantemente domenica scorsa aveva sconfitto il Pordenone, in porta Bicchiarelli, difesa a quattro con Nicoletto e Di Fusco sulle fasce e con Brustolon e De Bortoli centrali, a centrocampo capitan Ferronato, Armenise, Grande, Mele con Radrezza in supporto della punta Corbanese. La gara è stata alquanto equillibrata con la formazione sandonatese che indubbiamente ai punti avrebbe avuto la meglio, ma dato che il calcio non è una scienza esatta e vince chi segna un gol in più dell'avversario questa gara non si è schiodata dal risultato iniziale. L'inizio è stato un pò scorbutico con qualche fallo di troppo prontamente sanzionato dalla brava Farinelli di Tivoli che ha controllato con autorità una gara che nel suo dispiegarsi ha poi smussato ogni spigolosità. Buono l'inizio della squadra ospite che pur non impensierendo più di tanto la difesa sandonatese ha tenuto in mano il gioco con un Sandonà che non faceva altro che sbatter la testa contro la tattica del fuorigioco che puntualmente la squadra di Andreucci attuava. Col passare dei minuti erano comunque i biancocelesti a coprire bene tutto il campo ed era bravo Morelli a creare lo scompiglio con un colpo di testa a seguire che ha innescato un'azione prolungata in area ospite senza che gli avanti riuscissero a trovare il pertugio giusto. Ma è su una punizione che il Sandonà va vicinissimo alla segnatura con Capecchi che dal vertice dell'area destro fa partire un tiro che supera la barriera ma vede il portiere Bicchiarelli volare sulla sua sinistra riuscendo a deviare il pallone sopra la traversa prima che lo stesso s'insacchi a fil di traversa. E' un'ottimo Sandonà quello del primo tempo, bello compatto che non da respiro ai bellunesi a centrocampo e che ha in Morelli il suo terminale d'attacco coadiuvato da un buon Marzocchella. E' il centravanti sul finire del tempo a sfiorare la rete quando incorna splendidamente un traversone dalla fascia sinistra, troppo perfetto il colpo di testa con Bicchiarelli che ancora una volta vola altissimo a deviare il pallone che stava per infilarsi sotto la traversa. Sembra stregata la porta bellunese quest'oggi e a nulla portano i successivi attacchi. Sterili invece in avanti i bellunesi che non riescono ad impegnare Chiaverini con un Corbanese isolato in avanti e con delle ali incapaci di servirlo a dovere. Non cambia la ripresa con il Sandonà che sfiora subito in apertura la rete con Morelli ma da favorevole posizione l'avanti non riesce a finalizzare al meglio. La gara rimane combattuta con i due tecnici che cercano di cambiare gli equillibri in campo. Così Andreucci prima inserisce Nogarè per Nicoletto e poi Solagna per Mele, mentre Volpi toglie Danieli in favore di Mangano. Lentamente il Sandonà in questa ripresa perde un pò il controllo del centrocampo con la squadra bellunese che si fa più intraprendente anche se a parte una paio di tiri dalla distanza di Grande fuori misura ed un colpo di testa di un mobilissimo Solagna non son troppo incisive le conclusioni ospiti verso la porta di Chiaverini. L'equillibrio non si dipana e la gara termina come era iniziata, con due squadre che rimandano ad altra occasione la loro prima vittoria in casa come in trasferta accontentandosi di un pareggio che comunque fa classifica e che per i sandonatesi vale la conferma del terzo posto oltre che rimanere alla pari del Pordenone la miglior difesa del campionato. Ed ora avanti con la trasferta di Chioggia prima di ospitare allo Zanutto la capolista Sacilese, due gare dove nulla vi è da perdere ma tutto è da guadagnare. Incredibile cornice di tifo anche quest'oggi in Curva Sud dove le file s'ingrossan sempre più. Un tifo bello, potente, colorato che ha accompagnato la squadra nel suo ennesimo tentativo di centrare la vittoria in casa nel quale statisticamente ci specchiamo ricordando le vicende dello scorso anno ma le cui risultanze in campo, in classifica e in Curva son totalmente diverse. Qual gioia è migliore del tifare da posizioni privilegiate, qual soddisfazione è più vera di quella che può venire anche da un pareggio come questo dove hai visto la tua squadra combattere (ops meglio disarmare questo termine), dimostrarsi agonisticamente viva e vogliosa di vittoria, qual tifo è più bello di quello fatto con passione. E' un'annata speciale per tutta la Sud questa, con poco stiam facendo grandi cose, con questo poco andremo in quel di Chioggia domenica prossima per un'altra indimenticabile domenica di tifo...prendi la sciarpa e corri con noi: Tutti a Chioggia!

Postato da: ErSTE a 18:03 | link | commenti (7)
campionato

sabato, 25 ottobre 2008

Caimani's News Anno 13 Nr. 08 (253) 

Vincer ancor

Lo spirito corsaro non sembra aver abbandonato il Sandonà di quest'anno ma anzi gara dopo gara sembra quasi che si rafforzi e che sia divenuto una caratteristica prioritaria. Tre sono le vittorie esterne consecutive, strabilianti ma non troppo visto che pure la tanto vituperata squadra dello scorso anno era riuscita nell'impresa, però questo vincer in trasferta ha un sapore diverso quest'anno. Ultimi arrivati in questo girone dopo un'estate parecchio complicata alla fin fine siam tutto tranne che gli ultimi, una nuova dimensione meno sofferta che fa gustare maggiormente queste piccole imprese. Agonismo ma non solo, voglia di arrivare ma non solo, fortuna ma non solo, spirito di squadra ma non solo, tante sono le componenti che posson spiegar questo Sandonà e nessuna è prevalente sulle altre. E' tutta la voglia di riscatto di un ambiente la vera forza sotto questa Maglia, dai pochi giocatori che son rimasti dello scorso anno ai tanti nuovi, dai tecnici sin'anche a tutta una tifoseria che la scorsa stagione di amaro ne ha ingoiato parecchio, in questo sta il vero Spirito guerriero di una Squadra capace di cadere, nutrirsi del poco, ma allo stesso tempo con in sè l'incredibile forza di rialzarsi. Inevitabile che qualche schizzo di fango ci rimanga impregnato addosso, ma quel che conta è lo Spirito e quello è ancora ben vivo. Curioso il fatto che proprio quest'oggi incrociamo il Belluno che nella stagione scorsa ha significato uno dei punti più bassi, dove un'intera settimana nella quale la squadra biancoceleste non si allenò portò all'inevitabile e alla fine non troppo scontata sconfitta con i gialloblu complicando un cammino che di lì a sette gare più in là ci vide sfiorare la salvezza diretta per un solo punto. Ergo nel borsino del dare e dell'avere or siamo parecchio in credito visto che abbiam regalato loro una salvezza su un piatto d'argento nonostante qualcuno parli a sproposito. Terzi in classifica questo è per il momento il responso del campionato, ma ancora nulla è stato fatto. Se ben guardiamo al calendario prossimo, la gara con il Belluno per noi piccola squadra è l'unica nella quale dobbiam cercar con forza e ragione i tre punti, primo perchè non abbiam ancora vinto in casa, e secondo perchè sarà ben altra impresa poi cercarli con le favorite Chioggia e Sacilese. La gara più facile e al tempo stesso la più difficile questo è ciò che ci propone in campionato, questa la vittoria da cercare sul nostro campo, sotto la nostra Curva.

Prendo la sciarpa e corro da te

In una giornata calda e assolata che non t'aspetti per una trasferta in quel di Bolzano ecco il solito Sandonà formato esterno che continua a giocare tre metri sopra il cielo senza ancor cadere. De dritto o de strusso come solitamente si dice dalle nostre parti questa squadra ha acquisito un suo essere che anche in partite sbagliate come quella scorsa è capace di trovar la forza e l'abilità di vincere risalendo la corrente senza finir nel vortice delle complicazioni. E' iniziata presto la nostra trasferta, giudiziosamente presto tenuto conto dei tempi della Sud. Un pullman complicato quello che si è mosso verso Bolzano ma che alla fine ha visto giungere anche in terra bolzanina gli echi della passione vera che segue da sempre il calcio Sandonà. Niente sconto al Druso, ma quel che è peggio niente alcoolici al bar, o pofferbacco in qual realtà siam andati a tifare. Eppur nonostante ciò la Sud ha comunque tifato da par suo, in un angusto angolo della tribuna stretti dalla scomodità del stare in piedi tra i seggiolini e l'impossibilità di far delle immagini decenti a testimonianza di una compatezza di tifo che nelle trasferte ancor stupisce. Solita gara vigororsa in campo e appassionata in tribuna come spesso ci capita in questa stagione e alla fine tutti a gioire sotto la Curva perchè così deve esser quando si lotta per una maglia. Gara importante quest'oggi, gara dove ricercar la prima vittoria in casa e con essa far risplendere un fattore campo che nel calcio attuale sembra sempre meno decisivo. Partita particolarmente importante essendo una delle tante che lo scorso anno non ci lasciarono un buon ricordo, una delle poche del girone del ritorno ma proprio per questo ancor più vive in quanto venute all'interno di una cavalcata incredibile in cui la Sud divenne protagonista assoluta. Gara importante anche per il tifo, gara da vincere prima di tuffarci nei due confronti di cartello con Chioggia e Sacilese. Gara da prender la sciarpa e correr alla Sud a tifar Sandonà.

Postato da: ErSTE a 12:36 | link | commenti
caimanis news

venerdì, 24 ottobre 2008

Il Gazzettino di Belluno 

Intervista a Leonardo Marcon, che è preoccupato per l'ambiente della prossima sfida
«Belluno con l'elmetto a San Donà»
Il presidente: «Ci hanno avvisato: saremo provocati, mi aspetto una vera battaglia»
  

Finalmente il Belluno. Quello del gran lavoratore e quello che a San Donà avrà bisogno dell'elmetto. Domenica, dopo 16 mesi di gestazione, Leonardo Marcon ha visto ciò che attendeva da un anno e quattro mesi: una squadra da e di Antonio Andreucci. Il 3-1 con il Pordenone ha esaltato il numero uno gialloblù, ora pronto alla battaglia contro una formazione, quella di Volpi, da cui in molti lo hanno messo in guardia. "Ebbene sì, domenica contro i friulani ho visto per la prima volta da quando sono presidente una squadra di Antonio Andreucci. Ovvero una squadra mai doma, che sta bene, che lotta su ogni pallone. Giocatori come Corbanese, Grande e Radrezza si sono sacrificati, hanno giocato e soprattutto stanno bene. Sì, il Belluno sta bene e se riesce ad avere un momento di tregua dagli infortuni può davvero giocarsela con chiunque. Perché è fondato sul lavoro, che è la filosofia su cui si basa il calcio di Andreucci. Sia chiaro, considero il Pordenone superiore alla mia squadra. Ma domenica abbiamo vinto noi".

Non sono un po' tanti 16 mesi per riuscire a far giocare una squadra a proprio modo? «Quella dell'anno scorso non era la squadra di Andreucci. Era una squadra che abbiamo trovato già bella e pronta quando siamo arrivati. Questo invece è il gruppo del mister, pensato e costruito da lui e da Antonio Tormen. Fatto per tempo e con una determinata logica. Siamo sinceri: se l'anno scorso non fossimo intervenuti pesantemente a campionato in corso non so come sarebbe andata a finire. Quest'estate invece si è potuto gettare le basi per il vero anno 1 del mio Belluno. Lo scorso, possiamo dire così, è stato l'anno zero, quello di prova».
È nato il Belluno di Marcon e Andreucci dunque? «Questa è la squadra che ho sempre immaginato. Ma guai fermarsi. Ora bisogna iniziare a fare punti fuori casa. Sembra che abbiamo invertito la rotta: l'anno scorso si faceva bene in trasferta e malissimo in casa, quest'anno il contrario».

San Donà potrebbe essere la prima terra da conquistare.

«Esatto, cominciamo da loro. Ma sarà una partita durissima. Quelli del Pordenone mi hanno avvisato. Troveremo un ambiente ostile e una squadra di provocatori. Ci aspetteranno in campo con i kalashnikov e dovremo indossare gli elmetti. Sarà una battaglia, una partita maschia e dobbiamo essere pronti a prenderle. Poi però voglio anche che si porti a casa qualcosa. Ma se c'è una cosa che Antonio (Andreuccindr) non sa fare è il difensivista. Quindi andremo là per vincere»....

Dal fronte societario nulla di nuovo? «Sto cercando Tomasella per riprendere quel famoso discorso... Ritengo il loro ritorno in società un passo fondamentale per il futuro del Belluno. Qualunque esso sia. Sono sicuro che se si dovesse compiere il mezzo miracolo della C2 i volti nuovi che busserebbero alla nostra porta non mancherebbero, ma questa società ha bisogno di una mano a prescindere dalla categoria in cui si giocherà il prossimo anno. E siccome il gruppo di Tomasella è sempre presente, in casa e fuori, e anche loro credono che si possa dire la nostra, allora le premesse per crederci tutti insieme già ci sono». Non resta che fonderle.(Alessandro De Bon)

....In genere chi cerca battaglia alla fine la trova

Postato da: ErSTE a 14:08 | link | commenti (17)
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L'Arbitro di domenica: Farinelli Giovanna di Tivoli

Postato da: ErSTE a 10:31 | link | commenti (3)
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giovedì, 23 ottobre 2008

Il Gazzettino di Belluno

Volpi sornione come un gatto: «Rispetto il Belluno ma il mio è un San Donà che graffia»

Cuore, corsa e grinta, contro il vostro centrocampo. Tommaso Volpi aspetta il Belluno a braccia aperte. Dall'alto del suo terzo posto -abbastanza inatteso- il San Donà è pronto ad accogliere i gialloblù di Antonio Andreucci fermi due gradini più sotto, ma forti del secondo attacco del girone (11 gol, dietro soltanto ai 15 della Sacilese). «Quello però che più mi preoccupa assicura il mister dei veneziani è il centrocampo del Belluno. Il mio vice domenica è venuto a vedere la partita con il Pordenone e nella relazione ha scritto che la linea mediana è proprio massiccia. Mi ha parlato di un Ferronato molto intelligente, ma quando osservo un'avversaria non leggo i nomi, guardo i movimenti».
Che Belluno si aspetta?
«Una grande squadra. Già mi aveva impressionato il Pordenone, figuriamoci il Belluno che con i friulani ha passeggiato. Quella di Andreucci è una formazione che gioca bene, palla a terra, con rapidità. È senza dubbio la squadra più pericolosa che incontriamo dall'inizio del campionato».
Delle due però siete voi quella davanti.
«Il nostro è stato un avvio davvero inaspettato, considerato che abbiamo iniziato la preparazione a metà agosto. Ma sono un allenatore esperto e so come vanno le cose. Siamo una squadra giovane, che vivrà una stagione di alti e bassi. Ora siamo al top e credo che il Belluno sia la squadra che ci aiuterà a capire noi stessi, a capire meglio cosa può fare il San Donà».
Anche un pareggio va bene?
«In questo momento mi interessa fare punti, perché so che serviranno nei momenti difficili».
Parola d'ordine?
«Cuore, corsa e grinta, come sempre. Sono gli elementi che aiutano a sopperire alla tecnica e se anche domenica sapremo mettere in campo queste virtù, il Belluno potrà anche vincere, ma avrà vita dura. L'importante sarà non essere presuntuosi e rispettare l'avversario. Al quale, se vincerà, sarò il primo a fare i complimenti e a stringere la mano».
Dovesse sbilanciarsi in un pronostico?
«Credo che questa sia una classica partita da 1-X-2. E non vedo l'ora di giocarmela».

Postato da: ErSTE a 19:28 | link | commenti
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