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Il piccolo mondo della Curva Sud costituito da I Caimani del Piave e dalla New Generation, quattordici anni gli uni dodici gli altri, ma uniti da una consolidata Amicizia, dall'Amore verso i colori biancocelesti e sopratutto dal profondo divertimento che ci dà il tifare Sandonà . Una Fede, Un Mito, Un Amore Infinito |
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Emergency

Medici Senza Frontiere

Rai Report
Oggi alle ore 12,30 è stato sottoscritto l'accordo tra il sig.Gallo Luigi azionista di maggioranza ed il signor Graziano Masiero presidente del Sandonà calcio il passaggio di quote . Successivamente il signor Gallo alle ore .15,00 si è recato al Davanzo a salutare la squadra augurandole buon lavoro. Da oggi 31/01/08 il presidente Masiero è anche il nuovo azionista di maggioranza della società.
Non si fà in tempo ad andare in Missione per la Sud che le notizie ricominciano a galloppare. Non si fa in tempo a tornare che si riscopre che l'aria rarefatta di San Donà si è fatta incredibilmente più salubre. E' tornato l'ossigeno nei nostri cieli, è tornata la Libertà. Non siamo più prigionieri del genovese, Luigi Gallo ha ceduto le sue quote a Masiero, dopo la fumata nera di lunedì finalmente è accaduto, la fumata oggi è stata biancoceleste. La notizia ha già iniziato a galloppare e mi ha raggiunto nel primo pomeriggio ancor quando ero in quel di Bassano per prendere i biglietti dei 16 ULTRAS BIANCOCELESTI che seguiranno i gemellati VITERBESI in quel di Bassano domenica. E' bastato leggere i commenti al veloce giro di messaggi inviati subito dopo per capire quanto questa notizia fosse attesa. Libertà è stata la parola più gettonata, e solo un Ultras sà quanto valore abbia questa parola in questa stagione assurda che abbiamo fin qui vissuto, scritto, letto ma sopratutto tifato. Proprio perchè non abbiamo mai smesso di tifare, ora più che mai è arrivato il momento di difendere la Maglia e con essa la Conquista. Domenica il Direttore Tecnico Petrollini ha avvicinato la Sud per instaurare un dialogo, ora questo dialogo potrà avere un seguito. La condizione era scindere definitivamente le sorti del Sandonà da quelle di Gallo, questo è stato fatto e fortuna ha voluto che il sottoscritto fosse quest'oggi a Bassano, il vedere Gallo andare a salutare la squadra non deve essere stato il massimo. Da domani tornerà l'armonia auspicata anche se ora viene il difficile, ma a questo la Sud è da sempre preparata. Domenica si và a rinnovare un gemellaggio che è una delle parti importanti dell'essere Ultras, non è un buon momento per i viterbesi, ancor peggio del nostro, ma noi saremo là a tifar Viterbese a dimostrare che l'unione può far la forza, che si può cadere ma che ci si può anche rialzare. Dopo di chè si torna a tifare Sandonà, come e più di prima, più di sempre, perchè la Curva Sud non molla mai!




SENZA PAROLE
&
SENZA SKEI

E' arrivato il giorno fatidico? Tutti a proferir sommessamente parola, tutti a temer risposta. L'appuntamento è stato fruttuoso? Il Gallo c'era? Masiero c'era? Petrollini ci stava? Quante domande in questo lunedì post vittoria. Quando risposta non vi è le preoccupazioni van galloppando e se la risposta non è sibilata nemmeno nel Blog hmmmm le preocuppazioni devon raddoppiare......
La Nuova
E’ morto Celio vecchia gloria del Padova
FOSSALTA DI PORTOGRUARO. Se n’è andato Celestino Celio. Ha raggiunto il «Paròn» Rocco sulla nuvoletta riservata ai grandi del calcio. Grandi sul serio: perchè Celio, morto sabato a 82 anni in una casa di cura a Fossalta di Portogruaro, non distante da San Donà, dove abitava, è stato uno dei protagonisti assoluti della storia del Padova. Ha vissuto non solo il periodo d’oro a cavallo degli anni ’50 e ’60 con Rocco in panchina, ma anche il triennio della prima promozione in serie A nell’immediato dopoguerra. Tra il prima e il dopo, un totale di 261 partite, che ne fanno il quarto giocatore con più presenze del Padova dopo Scagnellato (345), Sforzin (295) e «Spazzola» Zanon (270).
Mica tutto qui, intendiamoci. Perchè Celio, classe 1925, rodigino di San Martino di Venezze, secondo di sei fratelli di cui uno, Gastone, fece pure una paio di apparizioni in biancoscudato, non giocò solo a Padova. Tra il 1950-51 e il 1958-59, in quella parentesi lontano dall’Appiani, che coincise con il suo personale periodo d’oro, andò a interpretare il suo ruolo di mezzala-centrocampista nei migliori palcoscenici della serie A. Assieme ai migliori interpreti. Giocò nell’Inter con Skoglund, Enzo Bearzot e «Veleno» Lorenzi. Fu titolare nel Milan dell’immortale trio svedese Gren-Nordahl-Liedholm.
Celestino Celio fu anche allenatore del Sandonà per un paio di stagioni nei primi anni settanta.
Ventiduesima Giornata
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Belluno - Sambonifacese |
2-2 |
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Domegliara - Tamai |
4-2 |
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Eurotezze - Sarone |
0-0 |
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Itala San Marco - Union Quinto |
3-0 |
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Montebelluna - Este |
2-0 |
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Rivignano - Sandonà 1922 |
0-1 |
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Sacilese - Chioggia S. (anticipo) |
1-2 |
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Sanvitese - Montecchio M. |
2-0 |
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Virtus Vecomp - Città di Jesolo |
0-1 |
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Classifica: Itala San Marco p.43; Chioggia Sottomarina p.45; Sambonifacese p.42; Domegliara p.35; Sacilese p.37; Città di Jesolo p.35; Tamai p.33; Eurotezze p.32; Sanvitese, Union Quinto p.30; Este p.28; Montebelluna p.26; Virtus Vecomp p.25; Sandonà 1922, Belluno p.21; Sarone p.19; Montecchio Maggiore p.18; Rivignano p.12. |
RIVIGNANO - SANDONA' 1922 0 - 1 (0-1)
RETE: 42' Pavani (SD)
RIVIGNANO: Boscarol 6, Valusso 6 (46' Filippo 7), Maggi 6, Rocca 6.5, Pontisso 5.5, Cecotti 6, Boldarin 6 (80' Varutti sv), Gonano 7, Fabbro 6.5, Lenarduzzi 6.5 (80' Piccoli sv), Monti 6. All. Borgato
SANDONA' 1922: Cionini 7.5, Melani 6.5, Patti 6.5, Bravo 6, Falanca 6.5, Gerace 6, Zuccon 6.5, Biondo 6 (75' Bovo sv), Pavani 7, Maccagnan 6.5, Marzocchella 6 (83' Fanelli sv). All. Bellucci
ARBITRO: Abbatista di Molfetta 5
NOTE: Espulso: 54' Pontisso (R) per somma in ammonizioni. Ammoniti: Lenarduzzi (R), Maccagnan, Fanelli (SD)
Una vittoria d'orgoglio su di un campo difficile e contro un'avversaria tenace come mai direbbe la sua classifica dà slancio ad un Sandonà in un momento topico della stagione. Da qualsiasi punto di vista si possa guardare questa gara, fondamentale l'aver conquistato il risultato pieno, un risultato che è oro colato per le speranze di tutti che il futuro possa finalmente galloppare con la forza della ragione anzichè quella della speranza. Risultato risicato alla fine quello biancoceleste, con quel pizzico di immeritatezza che lo rende ancor più prezioso per una classifica che vede i biancocelesti risalire un sentiero reso viscido dall'ultima inopinata sconfitta. Onore delle armi comunque ad un avversario che non si è mai dato per vinto difronte ai biancocelesti che pur barcollando non son crollati. Grande in fondo è stata la prova nella ripresa degli uomini di Borgato nonostante l'inferiorità numerica, una caparbietà non premiata a dovere dalla sorte. Ma ovviamente sono i biancocelesti a gioire alla fine per questi tre punti che permettono di allontanare due pericolose avversarie e a contempo di agganciare il Belluno in quintultima posizione e quel che più conta assotigliare da sette a cinque punti il margine di ritardo dalla zona salvezza. Già questo sembra quasi un qualcosa di incredibile, certo però che ora servono quei fatti capaci di consolidare dalle fondamenta la società vero tassello imprescindibile per la ripresa del campionato tra quindici giorni in un'armonia da troppo tempo perduta. Qualche piccolo problema per mister Bellucci questa settimana che, tralasciando la parte extra calcistica, ha visto nella squalifica di Bagarollo sommato a qualche problema per Perissinotto due punti interrogativi non da poco per la difesa sandonatese. Confermato Cionini in porta, così come Melani a destra sulla fascia sinistra è stato arretrato Patti con l'under Gerace centrale a far coppia con Falanca, a centrocampo Bravo, Zuccon e Biondo con Marzocchella a supporto degi avanti Pavani e Maccagnan. Qualche problema a livello infortuni per mister Borgato costretto a rinunciare a Collinassi mentre al contempo poteva disporre di Lenarduzzi. In porta confermato Boscarol, in difesa Valusso, Maggi, Pontisso e Ceccotti, a centrocampo Rocca, Boldarin, Gonano e Lenarduzzi mentre in attacco Fabbro e il rientrante Monti, giustiziere del Sandonà nella gara di andata. Partita dai ritmi lenti e bloccata per lunghi tratti della prima frazione, quasi che le due squadre avessero timore di scoprirsi troppo. Quasi completamente inattivi i portieri, il primo tiro arriva alla mezzora grazie a Monti che si libera nella tre quarti e giunto al limite dell'area fa partire un rasoterra che termina di poco a lato. Ha una fiammata la gara in questo finale con il Rivignano che protesta al 35' per un fuorigioco fischiato a Fabbro che nell'azione ormai a gioco fermo coglieva la traversa. Al 38' il primo tiro di una certa pericolosità dei biancocelesti con Melani che da posizione angolata tirava di poco alto. Nuovo pericolo poco dopo in area Sandonà con Rocca che incornava bene un cross dalla sinistra trovando Cionini pronto ad alzare in corner. Al 41' arriva la rete partita: bella azione di Maccagnan sulla fascia destra e pronto cross a centroarea dove a sorpresa Pavani viene a trovarsi completamente solo, il suo colpo di testa non troppo angolato finisce in rete. Vantaggio insperato, al termine di una frazione non troppo esaltante, vantaggio importante nell'economia di una gara che nella ripresa si trasforma completamente. Ben più determinata la formazione di casa nella seconda frazione con mister Borgato che inserisce la terza punta Filippo in luogo del difensore Valusso. Inizia a premere il Rivignano che 55' và vicino alla rete grazie a Rocca che di testa manda di poco a lato un traversone dalla destra. Potrebbe cambiare pochi minuti dopo la gara allorquando Pontisso commette un fallo al limite della propria area su Maccagnan, l'arbitro ammonisce il giocatore alle cui proteste fa subito seguire il cartellino rosso. Vantaggio numerico sandonatese che non muta gli equillibri di una partita che vede il Rivignano in avanti e il Sandonà che cerca di controllare il risultato. Al 62' contropiede Pavani-Marzocchella con l'avanti sandonatese che batte debolmente a rete dal limite dell'area, facile la parata di Boscarol. Grosso pericolo in area biancoceleste al 64': sugli sviluppi di un corner Gonano si infila lungo la linea di fondo affrontato da Cionini che riesce a respingere un primo tiro, sul nuovo traversone effettuato dal giocatore la palla supera il portiere ma sulla linea della porta nessuno riesce a ribadirla in rete con Patti che sbroglia la situazione. Al 69' tifosi biancocelesti nuovamente in fibrillazione, bella azione di Filippo sulla destra che dal fondo mette in mezzo un pallone che attraversa tutto lo specchio della porta con Monti che arriva sul secondo palo ma manda di poco a lato. Vicina ancora al gol al 71' la squadra di Borgato con Fabbro che manda di testa di poco a lato un bel corner di Filippo. Spinge la squadra di casa con i biancocelesti che sembrano avere il fiato corto e al 71' è Lenarduzzi che impegna Cionini con un tiro dalla distanza, bravo il portiere a volare sull'angolo alto alla sua destra deviando in corner il pallone. Tenta di mutare l'inerzia della gara Bellucci inserendo Bovo al posto di Biondo, mentre la gara comincia a farsi dura con taluni interventi un pò sopra le righe non sempre sanzionati a dovere dall'arbitro. Con il passare dei minuti la pressione dei padroni di casa comincia a venir meno e all'84' è il Sandonà che potrebbe chiudere la gara: contropiede di Pavani che lancia Marzocchella lungo la fascia sinistra, la punta si accentra e batte a rete, il suo tiro colpisce in pieno il palo ed anche il susseguente tiro di Bovo non ha fortuna con la difesa che libera l'area. Un'ultimo sussulto arriva a tempo scaduto su una punizione dal limite di Fabbro il cui tiro all'incrocio è ancora una volta salvato bellamente da Cionini, sul susseguente corner è poi Filippo a calciare alto e ad azzerare le speranze della squadra di casa di raddrizzare una gara un pò in linea con la stagione in corso. Vittoria importante dunque per il Sandonà, vittoria che fa alzare lo sguardo al cielo al termine di una settimana travagliata come un mare in burrasca quasi che invitasse a guardare quel raggio di sole che inizia a balenare all'orizzonte, vedremo se questo sole avrà la capacità di farsi largo sulle nuvole nere che da troppo tempo affollano i nostri cieli. Quando Erste ha preso la via di casa era ormai buio, ma ancora alti erano i canti di una Curva Sud che come al solito al bar dello Stadio festeggiava una quantomai gradita vittoria, questa sì parecchio insolita. Non meno euforica è stata l'intera gara, con un tifo che non ha mai avuto cali nemmeno quando sarebbe stato consigliato il trattenere il fiato. Grande l'ospitalità udinese che conferma la bella tradizione che abbiam trovato in ogni stadio del girone, è sopratutto per questo che ambiamo a mantenere la categoria, l'allegra brigata della Sud beve prima, beve durante e beve dopo ma sopratutto canta sempre. Panini con la bistecca, pasta al ragù e vino, tanto vino nel dopo gara. Che imbriagoni sti ultrà, e come a segnalare un mutato clima pure la squadra si è infilata nel dopo partita a spartir i gòti de vìn. Per Rimanere in D, Bisogna Crederci, Bisogna Correre, Bisogna Vincere....e poi Bisogna festeggiare tutti assieme nel Nome della Maglia.
P.S.: Dubito ci sia qualcuno che lo dimentica, ma la prossima trasferta è a Piazzale Picchi (Jesolo), lì sì giocheremo in casa, nessun manchi!!!
Dal Caimani's News Anno 12 Nr. 22 (230)
Cogli l'Attimo Oggi per Conquistarti il Domani
La stranissima annata che stiamo vivendo non smette di far balenare strane ombre sui cieli biancocelesti. Avevamo quasi dimenticato che la classifica non è mai trovatella, ma delinea sempre pregi e difetti di una squadra. Belle erano state le vittorie in questo nuovo anno che quasi avevano messo in secondo piano tante delle cose che ruotano attorno al mondo biancoceleste. Come in una strana galassia nella quale ruotiamo pure noi anche le peggior cose ciclicamente ritornano ed esse ci ricordano puntualmente che abbiamo ancora parecchi conti in sospeso in questa annata. Conti che non riguardano i tifosi ma che hanno tutti gli altri come principali attori. Delle ombre scure si sono addesate quindi nei nostri cieli, tanto che il non allenarsi della squadra è stato l'atto più ecatante quanto dovuto per riportare i riflettori là dove ora deve essere assolutamente trovata soluzione. Del domani non vi è certezza, ma fin tanto che si metterà nome domani a trovar soluzione non vi sarà alcun scampo per tutti coloro che voglion ancora salvarsi nonostante i pestiferi personaggi che abbiam incrociato in questa annata. Trascinare la crisi sino ad ora è stata la peggior cosa che Mordor potesse fare e ancor di più è manifesto che per lui il Sandonà non ha mai rappresentato nulla, magari pure lui avrà una sua verità ma troppe verità fanno un'unica grande bugia. Il disgusto dei tifosi biancocelesti è oramai assoluto. Domenica abbiam sciupato la più ghiotta occasione per dare un'impulso vero alla nostra classifica.
Doppio è stato il significato di quella partita, abbiamo la possibilità di salvezza ma al tempo stesso abbiamo dei chiari limiti tecnico-tattici cui sarà difficile porre rimedio e con cui ci confronteremo oramai sino alla fine del campionato. In fondo quella di domenica è stata una partita simile a quella di Verona con la differenza che nella prima frazione quel paio di gol che avremo potuto segnare non siamo riusciti a farli per poi pagare caro il solito calo nella ripresa dove la mancanza di vere alternative in panchina è stata ancora una volta determinante. Basta un niente a questa squadra per andare in difficoltà specie quando l'avversario prende il sopravvento a centrocampo. Ora l'inferno è tornato a batter cassa, aveva valore doppio la gara con il Montecchio e noi abbian centrato l'unico risultato che avremmo dovuto evitare. Nulla cambia dal lato pratico ma da quello del morale può avere un peso importante. Subito però arriva la prova del riscatto con la gara di Rivignano, questa sì assolutamente da non fallire. Tutto nel girone di andata è partito da qua, tutto un mondo si è rovesciato d'incanto quando gli interessi privati si son scontrati con una pubblica passione. E' da lì che il morbo infuria ed or che siamo arrivati sino a qui non ci resta che combattere. Da questa partita che precede la sosta devono venire tutti quegli stimoli capaci di ridar slancio ad un campionato che ora necessita di una svolta. Che questo ennesimo salto mortale biancoceleste permetta a tutti di cadere in piedi, pronti ad una rincorsa che non può più metter nome domani. Oggi Bisogna Crederci, Bisogna Correre, Bisogna Vincere.
Testa Coda in cerca della Salvezza
Che strano destino ha in sè questa stagione, non vi è possibilità alcuna sino a che la speranza dovrà sempre fare i conti con una certa realtà. In tempi non sospetti esprimemmo grossi dubbi sul sentiero intrapreso, in tempi reali quei dubbi non solo si son rivelati veri ma dal vero siam sconfinati nella fantascienza tanto che ora converrebbe indossare una tuta spaziale per evitare di sentire tutte le più diverse verità sul pianeta Sandonà. Vi è stato un tempo nel quale una persona mi disse "Segui me che ci divertiremo", ovviamente ho preferito non seguirlo ma vedo che nemmeno lui nel frattempo si è troppo divertito.
Il vero tifoso ha recettori diversi da quelli che possono venire da delle semplici parole, ha quelle sensazioni a pelle dalle quali è difficile prescindere. La passione è una brutta bestia ed è stata l'ancora di salvezza della Sud che non è mai andata a seconda del vento nemmeno in questa strana annata. Alla Sud piace andar contro vento, far fatica e conquistarci le cose dal lato più scomodo. Undici sono le sconfitte di questa stagione su ventuno gare, non vi è che dire, se la passione nonostante tutto si è mantenuta a buoni livelli ciò è dipeso unicamente dal valore stesso di chi con passione queste difficoltà le ha prese di petto. Tanta era la gioia per la vittoria di Verona che quasi pensavamo di esser oramai sbarcati in un altro pianeta, ovviamente l'ambiente fantascientifico nel quale siam stati costretti a vivere in questa stagione con una Società dell'altro mondo e un paesaggio lunare, ogni tanto ci scompagina i sensori. Ciò non di meno la fiducia non si arrende alle difficoltà nemmeno dopo una gara come quella con il Montecchio nella quale il bene e il male si son intersecati, difetti di fabbrica sovrapposti sui quali dobbiam esser bravi a far prevalere i pregi. Questa in fondo è la missione della Sud, cercare l'impossibile a cominciare da Rivignano. Chi s'illude che sia impegno semplice è rimasto alla gara di andata, quando questa stessa squadra conquistò contro di noi l'ultima sua vittoria. Questo non vuol dire che loro son deboli, ma semplicemente che noi abbiamo una capacità unica a farci del male e chi è il peggior amico di sè stesso è inutile che guardi gli altri. Guardi la Sud piuttosto e cerchi di imitarla nella sua passione aldilà del bene e del male, dopo il testa coda ritorniamo in pista vi è una salvezza da conquistare.
Da La Nuova
Unico assente lo squalificato Bagarollo
Sandonà a Rivignano tre punti ad ogni costo
SAN DONA’. Secondo spareggio salvezza consecutivo per il Sandonà, che oggi (ore 14.30, arbitro Abbattista di Molfetta) gioca sul campo del fanalino di coda Rivignano. «Ci aspetta una gara molto delicata, in cui ci sono in palio tre punti pesanti - ammette il tecnico Tommaso Bellucci - sarà una partita vera, di quelle che hanno un sapore particolare. Dovremo essere molto attenti e concentrati». Per i biancocelesti l’occasione di un pronto riscatto dopo lo scivolone interno contro il Montecchio. «Le gare in cui perdi nei minuti finali, come è accaduto domenica scorsa, sono quelle che ti lasciano l’amaro in bocca - prosegue Bellucci - abbiamo pagato dazio sia in classifica che sul piano morale. Chi come il Sandonà naviga nei bassifondi, però, deve essere pronto a ricevere colpi, ma anche a darne. Col Montecchio abbiamo ricevuto uno di quei colpi che fanno male, ma posso assicurare che il Sandonà è ancora in piedi». Di fronte, però, Maccagnan e compagni troveranno una squadra forse all’ultima spiaggia. Il Rivignano infatti è ultimo con appena 12 punti, sei lunghezze di ritardo dal penultimo posto. «Ma sono reduci da quattro risultati utili consecutivi - avverte l’allenatore sandonatese - meglio pensare al fatto che in palio ci saranno tre punti che sono d’oro sia per noi che per loro». Unico assente nei biancocelesti sarà lo squalificato Bagarollo. Al centro della difesa, a far coppia con Falanca, Bellucci dovrebbe dunque spostare Perissinotto, con Patti a prendere il posto di quest’ultimo in fascia. Rientrerà Biondo, dopo aver scontato la squalifica, quasi certa la riconferma nell’undici di partenza di Bovo. Nel Rivignano assenze pesanti: sicuramente indisponibile lo stopper Collinassi, alle prese con una lacerazione al tendine d’Achille, a centrocampo Borgato spera di recuperare Leonarduzzi. In alternativa è pronto Rocca. Durante la rifinitura di ieri mattina, Bellucci ha insistito per oltre un’ora sui movimenti legati alle palle inattive che spiovono in area. «Affrontiamo una squadra che ha giocatori di notevole stazza atletica - conclude il tecnico - il Rivignano forse ha una delle "contraeree" più forti del campionato».(Giovanni Monforte)
Domenica 3 Febbraio 2007
Stadio "Mercante" - ore 14.30
BASSANO VIRTUS - VITERBESE
In occasione della sosta del campionato di serie D la Sud Sarà presente a Bassano al seguito dei gemellati viterbesi. Il settore ospite costa 11 euro comprensivo del diritto di prevendita. I biglietti non potranno essere acquistati il giorno della gara per cui tutti coloro che si aggregheranno alla Sud diano domenica la loro adesione. Ho contattato direttamente la Società bassanese per cui in settimana andrò a recuperare i biglietti. Non è una bella annata nemmeno per i gialloblu, non di meno gli Ultras non Mollano.
23 Gennaio 2008 - 19:55
vengo ora dal davanzo la squadra si sta allenando ora........ma la notizia piu bella è che petrollini sia riuscito a fare il miracolo..... un fax speditogli da il nano malefico gli comunica di accettare tutte le condizioni propostegli ed essere pronto fin da domani a cedere le quote in suo possesso..........
Questo da un commento al post precedente. Sarà vero, non sarà vero....chi mai può sapere come marciano le cose quest'anno. E' dall'inizio dell'anno che la storiella muta a seconda di chi te la racconta. Di sicuro la squadra si è stancata di esser presa in giro. Son talmente pochi i soldi che quest'anno son stati pagati in stipendi che si fatica anche solo a immaginare quanti siano effettivamente i soldi spesi dal reggente la fu Gallo Holding, per noi Mordor. Tutta la vicenda di questa settimana del resto è in linea con la presa per i fondelli che si sta continuando a fare dello sportivo sandonatese. Quasi quasi ero tentato di accodarmi al ministro Di Pietro lunedì per chiedere se avesse qualche istante da concedermi, lui che in queste fanfaluchità si è addentrato nella sua prima vita. Cosa dire della venuta di Battista, che è stata un'entrata in scena simile a quella fatta l'altra volta, arrivato dal nulla è sparito nel nulla. L'altra volta è arrivato assieme a Gallo portando i soldi, stavolta non ne abbiam minimamente capito a che titolo però nella sua borsa a quel che si è saputo vi eran solo promesse. Se è vero che ha chiesto la disponibilità dei giocatori ad aspettare sino a maggio di ricevere i loro stipendi, bè ci vuol coraggio. Ancora meno si è capito dell'operazione fatta lunedì in banca, chi ha pagato chi, chi ha ceduto cosa, visto che Gallo è ancora in possesso delle sue quote. Vi era chi ha agito in nome suo? Assodato che non son stati pagati i giocatori, e la cosa è grave, suoni la grancassa sui giornali ma dietro i proclami non vi è ancora nulla se non che la squadra per due giorni ha smesso di allenarsi. Bel segnale di tranquillità, ieri Battista oggi Masiero perchè non tutti e due assieme? Son giochi superiori, o inferiori, che continuamo a non capire o è meglio non capire. Ora è arrivato sto fax, logicamente una telefonata era troppo poco impegnativa e non la potevi mostrare ai giocatori, ma adesso devono arrivare i fatti. Perchè una cosa è sicura, non giocare a Rivignano sarebbe uno smacco talmente grande che nessuno merita. Ovviamente i rompicoglioni della situazione rimaniamo orgogliosamente noi tutti della Curva Sud.
Da La Nuova
TELENOVELA BIANCOCELESTE
«Salveremo il Sandonà»
L’imprenditore Franco Battista vuol estromettere Gallo
SAN DONA’. Franco Battista irrompe in riva al Piave e promette: «Salveremo il Sandonà». L’ultimo colpo di teatro nella telenovela sandonatese è il ritorno in grande stile dell’imprenditore, originario del centro Italia, che già si era fatto vedere in città lo scorso ottobre. Allora Battista aveva contribuito alla causa biancoceleste con circa 80 mila euro. Un prestito a Luigi Gallo, aveva poi spiegato a dicembre. Soldi che non gli sarebbero stati restituiti e dei quali vorrebbe rientrare in possesso. Adesso la nuova avventura, iniziata domenica con una fugace apparizione allo stadio e una cena coi giocatori. E proseguita ieri con una serie di impegni a fianco di Masiero. Non ultimo l’appuntamento in banca, di cui si vociferava già venerdì. «Vogliamo ridare tranquillità al Sandonà e fare qualcosa di bello per questa società - spiega Battista - noi ci speriamo, ma il nostro nemico è il tempo, che è tiranno. Insieme a Masiero e a un gruppo di persone stiamo lavorando per terminare la stagione e trovare sponsor. Gallo per il momento non vuole vendere le sue quote, noi cercheremo in tutti i modi di acquisirle». Dal canto suo il presidente Graziano Masiero è laconico: «Non ci sono altre possibilità. Gallo deve decidersi a vendere le quote». Nel dopo partita con il Montecchio, il diesse Petrollini aveva parlato di una sconfitta frutto della settimana terribile vissuta dai giocatori a causa del tira e molla di Gallo. «E lo confermo - ha aggiunto ieri, raggiunto telefonicamente a Firenze - sono stanco di raccontare tutte le settimane ai ragazzi le promesse di Gallo. Ogni volta che la squadra va bene, c’è Gallo che irrompe a turbare l’ambiente. Il presidente Masiero ha mantenuto ciò per cui si era impegnato. Adesso tocca a Gallo». Intanto, parla anche il gruppo di lavoro composto dai genitori che, d’intesa con Petrollini e in sinergia col nuovo responsabile Renzo Perissinotto, si è accollato il settore giovanile: «Ci siamo assunti impegni anche gravosi. E lo facciamo gratuitamente, perché ci teniamo ai nostri figli e allo sport. Adesso il settore giovanile si autogestisce, con le quote dei genitori e alcuni sponsor. Il programma prioritario - dicono i portavoce - è di arrivare al 30 giugno, stiamo organizzando il torneo di Pasquetta, ma stiamo già pensando anche alla prossima stagione. Se la prima squadra rimarrà in D, vorremmo allestire due formazioni di allievi e due di giovanissimi, nazionali e regionali. E magari anche un campo estivo e programmi didattici per le scuole. Ma per fare questo abbiamo bisogno che si faccia chiarezza a livello societario e che ci sia un qualche interessamento da parte della politica». (Giovanni Monforte)
Dal Gazzettino
Il Sandonà perde l'occasione di accorciare la coda della classifica. "Non siamo stati in grado di volgere a nostro favore questo appuntamento - ha commentato il tecnico Bellucci - ma non cambia nulla. Dovremo cercare altrove quello che abbiamo lasciato per strada contro il Montecchio".
L'occasione di riscatto è dietro l'angolo, la prossima settimana fuori casa contro il Rivignano. "C'è in palio una posta altissima tutte le domeniche - continua Bellucci - ogni giornata che passa questi tre punti pesano sempre di più. Non guarderei neanche la classifica, la prossima settimana troveremmo un avversario agguerrito come è stato questo".
Ancora nessuna schiarita sul fronte societario, anzi la situazione sembra farsi sempre più ingarbugliata. Gallo prima dichiara di mollare, poi domenica allo stadio Zanutto si presenta il suo socio Franco Battista, oggi pronto a dichiararsi ancora interessato alla società biancoceleste. Battista si è detto pronto a lavorare con Masiero per riuscire a ridare tranquillità al Sandonà e cercare di fare qualcosa per la società, operazione questa da compiere cercando degli sponsor per portare a termine la stagione. Nel frattempo, pur non essendo ancora proprietario, Battista ha dichiarato che la maggiore difficoltà ora è convincere Gallo, a suo dire resosi ancora irrintracciabile e non più intenzionato a cedere le quote gratuitamente, come in passato dichiarato, ma solo a fronte dell'esborso di circa 80mila euro. Una vera e propria telenovela. Il presidente Masiero ha dichiarato che Gallo deve decidersi a cedere le quote e dello stesso avviso è il direttore tecnico Petrollini, che dopo lo sfogo di domenica in spogliatoio resta fermo nelle sue posizioni: "Sono stanco di dover raccontare ai ragazzi cose che poi non si verificano. Finora abbiamo fatto qualcosa di eccezionale, solo Masiero ha rispettato gli impegni. Ora dev'essere Gallo a farlo". (Davide De Bortoli)
GIOVANILI
"La situazione societaria del Sandonà deve sistemarsi alla svelta. Chi deve agire lo faccia in fretta pensando anche ai ragazzi, argomento che forse finora è interessato poco a tutti". La protesta per l'incertezza che si respira in riva al Piave è dei genitori che si occupano del settore giovanile del Sandonà. Una presa di posizione che è un atto di accusa verso la gestione Gallo e insieme una riflessione sul valore autentico dello sport. Una richiesta di chiarezza alla società e un appello al mondo della politica: "Qualcuno si interessi della nostra precaria situazione, visto che è in ballo la stessa credibilità della città". Il gruppo dirigente è composto da una ventina di genitori, ma sono oltre un centinaio le famiglie che hanno iscritto i loro figli al calcio biancoceleste. Padri di famiglia che nel tempo libero hanno messo anima e corpo per tenere in sesto il settore giovanile. "Ci siamo assunti impegni anche gravosi- spiegano gli interessati- lo facciamo gratuitamente, perché ci teniamo ai nostri figli e allo sport. Abbiamo iniziato a settembre, alcuni si erano già allontanati perché la situazione era poco chiara. Fino a dicembre il settore giovanile è stato allo sbando". L'obiettivo era tenere separati i giovani dalla gestione della prima squadra. "Un'operazione possibile - confermano i genitori - grazie all'intervento del direttore tecnico Petrollini, che è uomo di calcio e lo ha dimostrato. L'otto dicembre scorso ci siamo trovati in una condizione che non avremmo ripreso l'attività perché nove allenatori, due autisti e i custodi non erano stati rimborsati. Precisiamo che si tratta solo un rimborso spese, non pagato da settembre e nonostante questo tutti hanno continuato finora ad occuparsi dei ragazzi. Ora il settore giovanile si autogestisce con le quote dei genitori e qualche sponsor. Ma se l'ambiente non è sicuro nessuno si avvicina. Gli imprenditori locali già fanno fatica ad esporsi per tutti gli sport, ma l'esistenza di un settore giovanile è interesse di tutta la comunità". Il ritorno di Renzo Perissinotto alla guida ha restituito fiducia all'ambiente ma non è ancora abbastanza. "Lo scopo principale è arrivare alla fine del campionato - continuano gli interessati - se la prima squadra si salva in D vorremmo costituire due squadre di allievi e due di giovanissimi, nazionali e regionali, organizzare un campo estivo per i piccoli, programmi didattici nelle scuole, uscite per partecipare a tornei e un torneo, quello di Pasqua, da organizzare a San Donà. Lo scopo di far diventare il settore giovanile un punto di riferimento per il Basso Piave e portare qualche giovane in prima squadra". Ma se non c'è chiarezza dal punto di vista societario questi programmi sono destinati a restare sulla carta. (Davide De Bortoli)
......Maaaah, se Gallo come dice Battista non vuol vendere e al tempo stesso non vuol tirar fuori un centesimo (sempre che ne abbia mai avuto l'intenzione), chi sono quei pazzi che si accollerebbero questa gestione fatta a crateri del Sandonà di quest'anno? Dentro uno scolapasta non si mette mai dell'acqua a meno che in quell'acqua non vi sia della pasta. Chi ci capisce qualcosa è bravo, ma di sicuro per il momento siamo di fronte ancora una volta a parole senza contenuto. Fintanto che Luigi Gallo rimarrà a tutti gli effetti amministratore senza portafoglio del Sandonà Calcio, nessuno avrà mai la minima credibilità di fronte alla Sud. Se voi siete schiavi di Mordor, la Sud fortunatamente ha dalla sua la propria Libertà Ultrà.....magari dal piccolo cervello, ma libero.
Dalla Nuova di ieri
.......Intanto, sul fronte societario, voci di corridoio danno per sottoscritto l’ accordo tra Masiero e la misteriosa nuova cordata che dovrebbe affiancarlo. Le due parti si sarebbero incontrate venerdì pomeriggio e domani a mezzogiorno sarebbe in programma un altro incontro, stavolta nella sede di una banca sandonatese, per definire i dettagli dell’investimento, necessario per portare a termine la stagione.
Quindi dovrebbe esser per oggi questo ennesimo misterioso accordo. Certo che la domanda sorge spontanea, a parte l'oscuro interesse che queste genti lontane da Genova come pure da Milano possono avere per il calcio Sandonà, chi ingoierà l'amaro boccone? Perchè di sicuro qualcuno dovrà farlo in siffatta situazione. El bisàt l'è abituà a rèmenarse tra el spussoente sabbion.
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