Il piccolo mondo della Curva Sud costituito da I Caimani del Piave e dalla New Generation, quattordici anni gli uni dodici gli altri, ma uniti da una consolidata Amicizia, dall'Amore verso i colori biancocelesti e sopratutto dal profondo divertimento che ci dà il tifare Sandonà .

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lunedì, 30 aprile 2007

Allo Spareggio Con la Sud

A Quinto di Treviso con La Curva Sud
IN PULLMAN
Domenica 6 Maggio 2007 
un appuntamento da non perdere!!!
  • Ore 14.15  Partenza da Piazza Drago (Jesolo Lido)
  • Ore 14.45  Fermata Piazzale Stadio Zanutto (San Donà)
  • Ore 15.30  Stadio di "Tenni" di Quinto di Treviso (Sandonà 1922-Asolo Fonte)

GLI ULTRAS SANDONA' NON MOLLANO! 10 euro per la Curva Sud, 10 euro per la Curva Sud.......NESSUN MANCHI!!! (...corsia preferenziale per gli Ultras)

Lo stadio è divenuto Ovunque sia dato che quello di Mogliano non sembra più esser gradito come pure sembra esser cosi quello di Villorba (decisamente troppo piccolo), dove si giocherà ancora non si sà (San Polo, Piombino Dese, Ponzano, Conegliano...)....però il pullman è già pieno!!! La decisione dovrebbe esser prossima...e difatti eccola!!! Entrata partita 8 euro.....il pullman è già al completo e tutti coloro che han deciso di assaporare l'atmosfera della Sud a tutto tondo spendereranno 15 euro tutto compreso. E poi non è detto che chi non viene in pullman non debba venire a Quinto....posizionate gli orologi, alle 14.45 parte l'invasione di Quinto, al piazzale dello Zanutto venite con ogni mezzo che poi tutti insieme andremo là a tifare Sandonà.

Postato da: ErSTE a 16:42 | link | commenti (5)
news

sabato, 28 aprile 2007

Trentesima Giornata

Breda JDS - Romano Ezzelino

0-1

Cordignano - Liapiave

0-1

Feltreseprealpi - Edo Mestre

2-3

Marosticense - Asolo Fonte

0-1

Nuova Piombinese - Favaro 1948

0-2

Opitergina - Sandonà 1922

1-3

Sagittaria Julia - Cornuda Croc.

3-1

Union CSV - Liventinagorghense

3-1

Classifica: Asolo Fonte, 1922 p.57;  Edo Mestre p.52;  Union CSV, Liapiave p.45; Sagittaria Julia p.43; Breda JDS p.40; Marosticense, Liventinagorghense p.39;  Favaro 1948, Feltreseprealpi p.37; Nuova Piombinese p. 34; Cordignano p. 32; Romano Ezzelino p.29;  Crocetta  Crocetta p.27;  Opitergina p.23. (*) Serie D o Play-off;  Ai Play-out; Retrocessa in Promozione.

Promozioni e Retrocessioni

Spareggio Promozione (campo neutro - 6 maggio 2007)

Asolo Fonte - Sandonà 1922

I Play-Out

Romano Ezzelino - Cordignano
Cornuda Crocetta - Nuova Piombinese
Retrocessa: Opitergina

OPITERGINA  -  SANDONA' 1922     1 - 3   (1 - 3) 

RETI:  3' Tomè (O), 25' Santagata, 31' rig. Mirabelli, 43' Bolletta (SD)

OPITERGINA:
  D'Este 5 (46' Sartor 6), Perin 5.5, Deola 5.5, Della Bella 5.5, Ardenghi 6, Furlanetto 6, Pescara 6 (73' Peruzzetto sv), De Tuoni 5.5 (82' Alescio sv), Stival 5, Tomè 6.5, Chiara 6.5. All. Piovanelli
SANDONA' 1922:  Visentin 6.5, Romano 6.5, Santagata 6.5, Gerlin 6 (67' Davanzo sv), Siviero 6.5, Bolletta 7, Biondo 6, Da Riz 6 (46' Martignon 6.5), De Lazzer 7 (67' Fortino sv), Polesel 7, Mirabelli 6.5. All. Colella
ARBITRO:  Casalucci di Lecce 6
NOTE:   Espulso: 41' Stival (O) per somma in ammonizione. Ammoniti: De Tuoni, Deola, Della Bella (O), Gerlin (SD). Angoli: 9-1. Spettatori: 300

Missione compiuta, certo non è stato il suggello alla vittoria del campionato, ma sicuramente questo incontro aldilà delle oggettive difficoltà che potevano venire da una squadra che la matematica aveva già retrocesso, aveva l'incognita più grande nella tenuta psicologica del dover necessariamente vincere alla luce del risultato dell'anticipo di sabato nel quale l'Asolo aveva messo la testa davanti in questa lunghissima volata. Ebbene le risultanze sono state positive specie per il carico da novanta che l'avvio in salita aveva messo sulla strada dei biancocelesti, l'esser riusciti a ribaltare questa negatività non può essere che un'ottimo auspicio per lo spareggio cui la classifica ora ci pone innanzi. Ma prima di parlare del poi, meglio soffermarci nel mentre e di questa gara in particolare. Le tre vittorie consecutive, la corsa di testa e la certezza di aver conquistato almeno i play-off erano solo alcuni degli ingredienti che potevano render inconsciamente anche troppo facile questo incontro. In genere è proprio quando le cose sono ritenute facili che l'errore può nascondersi dietro la più piccola delle pieghe cui un'occhio disattento potrebbe faticare a mettere a fuoco in tempo. I biancocelesti son stati bravi a distogliere lo sguardo dalla piega e a render liscia una gara troppo fondamentale per esser sbagliata. Il Sandonà che si è presentato ad Oderzo ha potuto godere del recupero di De Lazzer ma al contempo ha dovuto segnalare due assenze importanti quali quella di Pagliarin e di capitan Davanzo, presente comunque in panchina. In porta Visentin, difesa a tre con Romano a destra, Bolletta a sinistra e Siviero centrali, a centrocampo Santagata e Biondo sulle fasce, Da Riz e Gerlin centrali con Polesel in supporto delle due punte De Lazzer e Mirabelli. Squadra esperta quella schierata da Piovanelli per l'addio stagionale dei biancorossi all'Opitergium oltre che a malincuore all'Eccellenza. In porta ha giocato DEste, in difesa Perin, Ardenghi e Furlanetto con Deola, Della Bella, Stival e Tomè a centrocampo, in avanti sulle fasce Chiara e Pescara con De Tuoni centrale. Ci si aspetterebbe un Sandonà arrembante sin dall'avvio e alla strenua ricerca del risultato, senonchè quando anche la fronte dei giocatori in campo non aveva iniziato a grondare sudore ecco subito il primo inghippo strano della sorte che si è divertita a far inerpicare il cammino dei biancocelesti confezionandogli uno svantaggio seduta stante: punizione dal vertice sinistro dell'area, della battuta si incarica lo specialista Tomè che con un bel calcio a giro scavalca la barriera schierata e trova impreparato Visentin che si è visto insaccare il pallone appena sotto la traversa alla sua sinistra senza che potesse abbozzare la parata. Sorpresa dunque in questo avvio con i biancorossi di casa che mettono sotto la capolista quasi che uno strano destino possa dar risalto ancora una volta alla figura di David. Il Sandonà cerca di reagire sin da subito anche se a centrocampo si notano l'assenza delle geometrie di capitan Davanzo. All'11' azione tumultuosa in area opitergina con Mirabelli che insacca dopo un batti e ribatti, ma la sua posizione è irregolare. Nuovo pericolo per il Sandonà al 15' con Pescara che scende sulla destra trovando mal disposta la difesa biancoceleste, il suo traversone attraversa l'area giungendo Chiara sul palo lungo, questi converge e dal limite fa partire un insidioso tiro a pelo d'erba che si pere di poco lontano dal palo della porta difesa da Visentin. Questo ulteriore pericolo mette le ali alla voglia di risultato dei biancocelesti che già al 19' vanno vicini al pareggio: cross di Polesel dalla sinistra, mischia in area con Siviero che è abile a colpire "sporco" di testa, il pallone schiacciato a terra s'impenna diagonalmente e coglie un'incedibile traversa. Il gol arriva comunque al 25' sugli sviluppi di una punizione dal limite di Polesel il cui tiro viene maldestramente respinto di petto dal portiere D'Este che è abilissimo nell'opporsi poi al tiro ravvicinato di Mirabelli ma nulla può fare sul successivo di Santagata che trova lo spiraglio giusto per insaccare. Il raddoppio è cosa di pochi minuti dopo con De Lazzer che si fa trovare puntuale in un passaggio filtrante di un compagno penetrando come il burro la difesa biancorossa, D'Este nel tentativo di contrastarlo commette fallo da rigore che il capocannoniere del campionato Mirabelli trasforma abilmente. E' il vantaggio che mette le ali ai sogni di testa dei biancocelesti, la successiva espulsione di Stival per somma di ammonizioni aumenta il gap tra le due formazioni con i biancocelesti che prima della chiusura mettono il sigillo finale alla gara con una rete di Bolletta abile a concludere una mischia scaturita da un lancio illuminante di Polesel. Il tempo si chiude con un mani fuoriarea di D'Este che l'arbitro fischia ma non punisce con il cartellino rosso, decisione che in parte si è adattata al clima di fine campionato serpeggiante in campo. Come spesso poi accade in questo tipo di gare il secondo tempo è simile al primo solo in minima parte ed il caldo ha poi fatto il resto. Mister Piovanelli concede un tempo a Sartor al posto di D'Este, mentre dall'altra parte Colella si premunisce passando alla difesa a quattro con Martignon in luogo di Da Riz. La partita nel secondo tempo non decolla, con un Sandonà tutto intento a non rischiare più del dovuto ed una Opitergina a cui non si può di certo imputare di non cercare l'impossibile per recuperare una gara il cui risultato nulla aggiungeva al proprio bilancio stagionale. E' comunque dei biancorossi un'ultima occasione con Visentin bravo nel volare alla deviazione su di una punizione insidiosa dal limite di Tomè, il cui sale iniziale sulla coda dei biancocelesti era già stato diluito dai tre gol sandonatesi. Doppio cambio poi per Colella che nell'ultimo quarto di gara dà spazio anche a Davanzo e a Fortino preservando l'unico suo ammonito, Gerlin, da possibili complicanze di cartellini in vista dello gara di spareggio. Ed ora è questa la prossima tappa, come del resto sembra anche giusto tutto si deciderà in un'unica gara. L'atmosfera di una finale farà da contorno a questa disfida nata cinque anni fa e che varrà domenica prossima la promozione alla serie D. Inutile dire che l'entusiamo dell'accaldata Curva Sud è quella tipica che precede le eruzioni vulcaniche piene di zappilli gioiosi che aspettano l'attimo per sgorgare. I tanti presenti ad Oderzo hanno dato sfoggio del grande tifo che circonda quest'anno i biancocelesti e che naturalmente si sta già preparando alla gara della vita che ci vedrà protagonisti domenica prossima in quel di Mogliano Veneto. Ancora una volta la Sud riempirà il proprio pullman della passione che in tanti anni si è cementata in noi per una gara cui nessuno può mancare. Spareggio sia, la cui sola parola fa rieccheggiare in noi quel "Si va a Berlino..." di un'estate fa, la nostra Berlino si chiama Mogliano, la nostra vittoria potrebbe rappresentare il ritorno nella D perduta, noi ci crediamo, per questo corriamo, e vincer vogliamo. La Sud mai non molla!

Postato da: ErSTE a 19:08 | link | commenti
campionato

Dal Caimani's News  Anno 11   Nr. 26  (207)

Oderzo crocevia del Cuore

Novanta minuti alla fine del campionato ed ancor tutto deve esser deciso. Asolo e Sandonà sono appaiati in testa e non sembrano volersi più staccare, eppure in questa trentesima giornata un qualcosa può accadere, un qualcosa deve accadere e se mai non sarà così allora il tutto avrà una sua definizione in uno spareggio che ha già un valor antico. Sono cinque gli anni nei quali queste due squadre si stanno incrociando nel tentativo di fare il grande salto e sono quattro le annate nelle quali non vi sono riuscite. Percorsi paralleli per le due, da uno spareggio tra loro per il secondo posto che valse la disputa ai trevigiani dei play-off, per poi toccare ai biancocelesti disputarli l'annata seguente, nessuna delle due è riuscita a spuntarla e la D è rimasta una chimera. Ora per entrambe la grande occasione di agganciare la massima categoria dilettantistica, l'occasione della vita che in caso di non successo vorrebbe comunque dire play-off. Una grande stagione quindi per entrambe e che come sempre accade in queste occasioni vien facile pensare a ciò che nel corso del campionato è stato lasciato per strada piuttosto a quello che è stato conquistato ma che sarebbe nulla in caso di primo posto. La grande corsa dei biancocelesti in questo campionato potrebbe trovare la soddisfazione più grande ad Oderzo e curiosamente questo è un luogo emblematico dato che ad Oderzo il Sandonà disputò la sua prima partita in Eccellenza e sempre ad Oderzo lo scorso anno iniziò la rincorsa a qualcosa di importante. In quel febbraio dello scorso campionato il baratro era solo a qualche millimetro con una squadra sandonatese che lottava per la salvezza ed un ultimo posto che era più di una certezza, eppure quella squadra ad Oderzo seppe risollevarsi, fu vittoria e a nove giornate dalla fine quella gara segnò la riscossa che portò alla salvezza prima e ha messo le basi per la grande stagione nell'attuale torneo. Ecco quindi un buon motivo per esser fiduciosi, ecco perchè nonostante ora questo scrivere per motivi di stampa non possa esser edotto del risultato dell'Asolo in campo insolitamente di sabato, il rigirar del fato ci rende fiduciosi. Di qua siam già passati e dopo un giro a prendere la grande rincorsa ora siam pronti al balzo, più sicuri e forti di prima, consci che nulla sarà come prima quando la categoria solo di sfuggita assaporammo prima del grande misfatto, ma siam giunti sin qui perchè non abbiamo mai smesso di Credere, non abbiamo mai smesso di Correre e per questo ora vogliamo solo VINCERE!

Volli, fortissimamente volli....volo per la Vittoria

Son trenta le partite giocate (e tifate) e chissà se basteranno, strane sensazioni viaggiano nell'animo biancoceleste alla vigilia di questa trasferta ad Oderzo che tanto potrebbe significare per la Curva Sud. Cinque sono i campionati di Eccellenza che ci siamo messi uno sopra l'altro sulla schiena a cui si somma anche quello precedente di Promozione eppure, come un sol carico, niente è riuscito a far piegare le ginocchia a chi in questa maglia ha sempre creduto sin da quando era in mezzo a quell'oceano in tempesta chiamato Serie C. Se qualcuno avesse creduto di rimanere in questi campionati per poco tempo questi sei anni non possono che sottolineare una volta di più che cadere è semplicissimo, rialzarsi e sopratutto vincere è di una difficoltà unica. La Sud ha dimostrato una compattezza speciale e se siam qui in tanti per questo appuntamento con la Nostra Storia è perchè la famosa Mentalità non è mai tramontata ma è divenuta dura scorza. Sembra ieri ma son passati pochi mesi dall'ultima volta che un gruppetto della Sud, non poi tanto numeroso, venne nell'angusto settore "povero" dello stadio opitergino per tifare il Sandonà. Da ultimi in classifica e con l'animo combattuto facemmo un gran bel tifo riuscendo a vincere una gara fondamentale per il nostro futuro, quel futuro ora è qui e noi stiamo ancora galoppando senza meta alcuna se non la vittoria. La ricerca della vittoria sarà quindi l'obiettivo unico della Sud, perchè come l'onda or siamo sulla cresta e lì vogliamo galleggiare tra spruzzi di felicità e risa di gioia. Per farlo non abbiamo che un solo modo, tifare come non mai per cercare di centrare il nostro sogno più profondo, non importa cosa faranno gli altri, la Sud non si è mai demoralizzata vogliam vincere oggi e se proprio dobbiamo vogliam vincere anche domani . La Sud Non Molla, Vogliam Vincere il Campionato!

Postato da: ErSTE a 10:00 | link | commenti
caimanis news

domenica, 22 aprile 2007

Ventinovesima Giornata

Asolo Fonte - Nuova Piombinese

2-1

Cornuda Crocetta - Cordignano

2-0

Edo Mestre - Favaro 1948

1-2

Feltreseprealpi - Sagittaria J.

3-1

Liapiave - Union CSV

0-1

Liventinagorghense - Breda JDS

3-1

Romano Ezzelino - Opitergina

1-1

Sandonà 1922 - Marosticense

3-0

Classifica: Asolo Fonte, Sandonà 1922 p.54;  Edo Mestre p.49;  Union CSV, Liapiave p.42;  Sagittaria Julia p.40;  Marosticense, Breda JDS p.39;  Liventinagorghense p.39;  Feltreseprealpi p.37; Favaro 1948, Nuova Piombinese p. 34; Cordignano p. 32; Romano Ezzelino p.28;  Crocetta  Crocetta p.27;  Opitergina p.23. Matematicamente retrocessa: Opitergina

SANDONA' 1922  -  MAROSTICENSE       3 - 0   (2 - 0) 

RETI:  1' e 42' (rigore) Mirabelli, 63' (rigore) Fortino (SD)

 
SANDONA' 1922:
  Visentin 6.5, Romano 7, Pagliarin 7, Gerlin 6.5, Siviero 7, Bolletta 7, Biondo 6.5, Da Riz 6.5 (56' Polesel sv), Fortino 7.5 (64' Silvestrin sv), Davanzo 7, Mirabelli 7 (72' Santagata sv). All. Colella
MAROSTICENSE:  Corrà 7.5, Faresin 5 (46' Dissegna), Zerbaro 6, Bertacco 5.5 (46' D. Crestani 6), Tonellotto 6, Renaldini 6, Rigon 5.5 (46' Baggio 6), Fuser 6.5, A. Crestani 6.5, De Mozzi 6.5, Meneghini 6.5. All. Parise
ARBITRO:  Baccini di Conegliano 6.5
NOTE:   Espulso: 63' Tonellotto (M) per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Biondo (SD), Baggio, Bertacco, A. Crestani (M). Angoli: 6-6. Spettatori: 400

Or che il cammino arriva alla fine, un buon Sandonà riesce ad aver la meglio su una generosa Marosticense che tiene bene il campo per un tempo per poi lasciarsi andare all'inerzia imposta dalla capolista. E' proprio questo il fattore importante del Sandonà di questi ultimi tempi, è capace di imporre la propria velocità alla gara frutto di una condizione fisica invidiabile unita ad una capacità di leggere la gara da grande squadra. Il rotondo risultato aveva già fatto volare la fantasia stante le continue notizie che arrivavano dagli altri due campi interessati dalla lotta promozione. La vittoria dei biancocelesti unita alle provvisorie e concomitanti sconfitte di Asolo Fonte e Edo Mestre avrebbe messo le ali alla classifica dei biancocelesti, e poco ha poi cambiato la situazione quando le due squadre sono risucite a recuperare il pareggio. Alla fine però una zampata "cesarina" dell'Asolo unita alla definitiva resa dei mestrini hanno attenuato la soddisfazione, ma non la consapevolezza della forza della squadra. La gara di oggi infatti va letta principalmente guardando al primo tempo quando i biancocelesti hanno messo in discesa sin da subito l'incontro per poi mancare di poco numerose volte il raddoppio pur a fronte di qualche buon tentativo di sponda vicentina. Per la gara di oggi mister Colella si è visto costretto a ripensare all'attacco stante la squalifica dell'attaccante di movimento De Lazzer, il sostituto Fortino non ha per nulla fatto rimpiangere l'assenza mettendo la propria velocità al servizio della squadra. Confermata quindi la formazione di domenica con Visentin in porta, la difesa a tre con Bolletta a destra, Romano a sinistra e Siviero centrale, a centrocampo sulle fasce sono stati collocati Pagliarin e Biondo con i centrali Da Riz e Gerlin che proteggevano le spalle a Davanzo in regia, in avanti Fortino e Mirabelli. Qualche cambiamento nella formazione vicentina con mister Parise che ha schierato dal primo minuto il tridente d'attacco che nel girone di andata tante soddisfazioni aveva dato ai rossoneri, in porta ha giocato Corrà, in difesa i due under Faresin e Zerbato coadiuvati dai più esperti Tonellotto e Renaldini, a centrocampo Bertacco, Rigon e Fuser con in attacco De Mozzi, Alessandro Crestani e Meneghini. Le tre punte vicentine mettevano subito in evidenza che nonostante l'interesse relativo alla classifica non sarebbe sicuramente stata una semplice comparsa la Marosticense sul terreno dello Zanutto, ma è stato bravo il Sandonà a imporre sin dai primi minuti il proprio gioco. Bastano infatti pochissimi attimi per vedere i biancocelesti già in vantaggio. Azione in velocità dei biancocelesti che trovano un varco sulla sinistra con Pagliarin bravo ad incunearsi in area e a porgere il più facile dei palloni sul palo lontano a Mirabelli che non deve far altro che accompagnarlo in rete. Vantaggio biancoceleste quindi che sulle ali dell'entusiasmo continua a premere ed è bravissimo Corrà ad opporsi ad un tiro ravvicinato di Fortino all'8'. Nuova occasione al 13' sui sviluppi di un calcio di punizione dal limite di Davanzo che porge in area a Fortino abile nel trovare liberissimo in centro area Mirabelli che sbaglia il più facile dei gol tentando un improbabile pallonetto che termina alto sulla traversa. La Marosticense comunque non resta inoperosa ed anzi ha un'occasione grandissima qualche minuto dopo. Fallo al limite dell'area subito da Fuser, della punizione si incarica De Mozzi il cui tiro viene contrato da un difensore in area con la stessa che rimane nell'area piccola, s'impossessa del pallone Meneghini che dal fondo mette in mezzo un insidiosissimo pallone con Siviero che anticipa di un attimo la stoccata vincente di un avversario mettendo in corner. Sugli sviluppi dello stesso lunghissimo traversone di De Mozzi per Crestani che al volo di prima intenzione si vede respingere il tiro da un difensore. Non demorde quindi la Marosticense che cerca con orgoglio il pari, ma è il Sandonà ad andare ancora una volta vicino al raddoppio al 28' con Mirabelli che viene servito benissimo in area da Davanzo, il suo tiro ravvicinato è però respinto d'istinto da Corrà, sulla sfera si avventa Fortino che conclude a lato. E' bella la gara nel primo tempo con due squadre che cercano la marcatura, si giunge quindi al 42' quando vi è un'ennesima discesa sulla sinistra di Pagliarin che evita un difensore ed effettua un cross teso che trova un tocco maldestro di mano di un difensore. Rigore netto che l'arbitro non ha esitazione alcuna a fischiare, lo stesso viene abilmente trasformato da Mirabelli. Partita praticamente chiusa con questo doppio vantaggio, ma vi è ancora il tempo per assistere ad una bella occasione per Fortino che penetra in area da sinistra e fa partire un bellissimo diagonale che il bravo Corrà riesce a deviare in corner distendendosi sulla sua sinistra. Non troppo soddisfatto Parise nell'intervallo e difatti ad inizio ripresa sono ben tre i cambi che opera con l'ingresso di Dissegna in difesa al posto di Faresin, a centrocampo di Demis Crestani per Bertacco e l'inserimento di una punta al posto di Rigon con il conseguente arretramento di Meneghini. La gara nel secondo tempo diminuisce nettamente di ritmo a fronte anche di una calura che nemmeno oggi è stata indifferente a chi in campo doveva correre. Poche quindi le occasioni da rete con in apertura un brivido nell'area sandonatese con Alessandro Crestani che rimediava un'ammonizione per simulazione. Era comunque il Sandonà a chiudere la gara poco dopo, palla al limite dell'area per Fortino che era abile nel superare in velocità il proprio controllore che a quel punto lo atterra, per l'arbitro nuovo rigore per i biancocelesti e conseguente espulsione del difensore Tonellotto. Stavolta Mirabelli si disinteressa della classifica marcatori e lascia l'incombenza a Fortino che non sbaglia. Meritato comunque il gol per il fantasista sandonatese che si è fatto trovare ancora una volta pronto nel momento decisivo. Il tre a zero e il giocare dei vicentini con un uomo in meno ha un chè di soporifero sulla gara che ha solo un paio di sussulti sul finire con un tiro dalla lunga distanza di Meneghini che trova pronto Visentin a negargli la soddisfazione della rete andando a togliere il pallone da sotto la traversa, e la seconda di marca sandonatese con Polesel che impegna severamente Corrà su di una punizione da posizione decentrata. Finisce in gloria per i biancocelesti che infilano la terza vittoria consecutiva, mantengono imbattuta la propria porta per la quarta gara di fila e sopratutto continuano a mantenere alla pari dell'Asolo la testa della classifica. Di sicuro queste due squadre si contenderanno la vittoria del campionato, per intanto si sono assicurate un eventuale premio di consolazione con l'accesso ai play-off nazionali. Quello che forse stride è che nell'ultima giornata non vi sarà contemporaneità di partite: sabato l'Asolo anticiperà la sua gara a Marostica, mentre il Sandonà andrà a far visita domenica alla già retrocessa Opitergina. Chi si avvantaggerà dell'insolita situazione è difficile dirlo, di sicuro il Comitato Veneto ha fatto una pessima figura. Non la Curva Sud, che quest'oggi stracolma di entusiasmo come non mai ha tifato a pieni polmoni attingendo al suo infinito repertorio tanto che nel sonnolento incedere del secondo tempo è stata protagonista assoluta. Certo la speranza di andare a Oderzo per espletare una formalità e vincere così il campionato ha ccompagnato tutti per molto più di qualche istante, ma non siamo delusi dal fato, se per vincere il campionato bisogna ottenere ancora due successi, noi siam pronti a crederci, siam pronti a correre, siam pronti a Vincere. La Sud non Molla!

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campionato

sabato, 21 aprile 2007

Dal Caimani's News  Anno 11  Nr. 25 (206)

Ai Confini del Sogno una realtà chiamata Sandonà

Questo campionato sembra proprio non aver fine, mancano solo due giornate al termine eppure la situazione è ancora talmente fluida che a cercare di plasmarla con le mani si teme sempre che scivoli via. Basta un niente per complicare il cammino, basta un niente per non vincere il campionato o peggio per non arrivare nemmeno secondi. E' proprio per questo che è inutile guardare alle partite e costruirsi delle tabelle ad hoc, rischieremo solo di perdere di vista la cosa più importante, vincere questa gara. Già quella di domenica scorsa poteva rappresentare un buon faro di ciò che ci avrebbe riservato il futuro, ora quella scia di luce sembra per incanto essersi trasferita a questa gara trasmettendole contorni di decisività. Se facciamo però un passo indietro a domenica scorsa non possiamo che essere moderatamente fiduciosi in quanto molti fattori ci invitano ad esserlo anche se come sempre il tutto deve esser preso con i giusti contrapesi per non rischiare di prendere il volo sulle impalpabili ali della fantasia. A Piombino Dese si è vinto bene, rischiando poco e concretizzando solo in parte le occasioni avute tanto che quasi non sembrava che i padroni di casa avessero l'assoluta necessità di muovere la classifica. La buona tenuta fisica a fronte di un caldo torrido è un altro fattore positivo che in questo frangente è ben più di un lieve vantaggio. La classifica però ha decretato ancora una volta l'assoluto equillibrio e vien difficile pensare che la Nuova Piombinese vista domenica scorsa possa essere un ostacolo invalicabile per l'Asolo Fonte anche se l'incubo play-out potrebbe loro materializzarsi. Vien da sè che il Sandonà non può confidare a priori in vantaggi ipotetici derivanti da altri sopratutto perchè questi possono concretizzarsi solamente in caso di nostra vittoria. La Marosticense non sarà avversaria semplice e men che meno arrendevole avendo tra le sue fila fior di giocatori a cominciare da Renaldini e De Mozzi che possono vantare un passato importate tra le fila dell'Asolo Fonte e vorranno sicuramente ben figurare. Quindi sarà partita vera, una sorta di spareggio dove non poter nemmeno pareggiare. Mancherà De Lazzer e questa è un'assenza di peso per il gioco d'attacco biancoceleste, ma ciò non di meno undici saranno coloro che andranno a caccia di un Sogno per il quale continuano a crederci, continuano a correre e continuano a.....Vincere.

Passaporto per l'Azzurro Cielo


Per andare in D....Bisogna Crederci, Bisogna Correre, Bisogna Vincere questo è il coro che ci sta accompagnando ormai da tante settimane e che a conclusione della gara di Piombino la Sud gridava forte al cielo dopo aver aggiunto un altro tassello alla sua classifica di testa. Quante gare son passate dall'inizio di questa avventura, quanti stati d'animo hanno attraversato la Sud nel solo frangente di un campionato. Il pullman che ci ha condotto in terra padovana domenica scorsa era pieno anche delle tante immagini che questo campionato ci ha regalato, di quel pizzico di delusione che qua e là ha caratterizzato questo nostro cammino come anche delle tante soddisfazioni che abbiamo raccolto e che tenacemente ci siam conquistati. Sembra ieri che questa nostra avventura è iniziata, invece siamo al limitar della sua conclusione quasi che l'averla vissuta tanto intensamente ne abbia attenuato le fatiche. Pullman quindi pieno di immagini velate di ricordi, ma anche di entusiasmo ben calibrato e frizzantino quasi che a questi imbriagoni de' ultras sia bastata l'anima gentile dell'autista Alessandra per sprigionare il vero animus degli ultimi romantici rimasti nel mondo del calcio. Caldo torrido sulle tribune di Piombino tanto che per una volta il biancoceleste non è stato il colore dominante, preferito nettamente stavolta il rosa tendente al rosso insolazione della vera pelle. Ma questa è stata l'unica trasgressione al normal viver la partita della Sud, perchè per il resto è stato tifo vero, potente e incessante che ha accompagnato l'intera gara e che senza sosta ha continuato nel viaggio di ritorno in pullman. E ad un viaggio in pullman è legato il ricordo della gara di quest'oggi, come scordare la trasferta a Marostica quando il Sogno cominciò a prender forma ed in una incredibile partita i biancocelesti riuscirono a compiere l'impresa facendo sobbalzare in modo incredibile l'entusiasmo della Sud. A quattordici partite di distanza quell'entusiasmo è ancora vivo, quel secondo posto è divenuto primo tanto che giunti così vicino al cielo ci par di toccarlo, ma serve vincere ancora e ancora, e se serve ancora, per poter aver il privilegio di arrivare a tuffarci in quel cielo come fosse un'azzurro mare, di tornare là dove il Cuor un tempo lasciammo. In alto le bandiere quest'oggi, la Sud non molla, vincere una battaglia è nulla, noi vogliamo vincere la guerra e per farlo occorre l'aiuto di tutti coloro che in questi anni hanno continuato a credere in una Maglia il cui valore è pari solo all'orgoglio di tifarla. "Una Fede Un Mito Un Amore Infinito" recitava uno storico striscione ai tempi della serie C, mai parole son state più vere tanto che sembran tatuate indelebilmente nel Cuore della Sud e non potrebbe essere altrimenti per chi dopo tanti anni ancor Crede, ancor Corre, ancor Vince inseguendo un Sogno.

Postato da: ErSTE a 11:20 | link | commenti (2)
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mercoledì, 18 aprile 2007

Il Duello Infinito

Come nel film I Duellanti di Ridley Scott, tanti scenari per uno stesso duello anche se a tre mani. Campionato 2002-03: Asolo Fonte ai play-off dopo spareggio con il Sandonà,  Edo Mestre in Promozione. Campionato 2003-04: Sandonà ai play-off, Asolo Fonte terzo, Edo Mestre in Promozione.  Campionato 2004-05: Edo Mestre ai play-off , Asolo Fonte quarto, Sandonà sesto.  Campionato 2005-06: Edo Mestre ai play-off dopo spareggio con il Romano Ezzelino, Asolo Fonte quarto, Sandonà decimo. Tre squadre che han fatto la storia dell'Eccellenza girone B negli ultimi cinque campionati. Quest'anno una di queste formazioni accederà finalmente alla serie D, una seconda percorrerà strade già battute con scarso frutto tra la Liguria il Lazio e l'Abruzzo, una terza si dovrà consolare con l'aver disputato un buon campionato.

Asolo Fonte p. 51

NUOVA PIOMBINESE

 

 

MAROSTICENSE

Sandonà 1922 p. 51

MAROSTICENSE

 

 

OPITERGINA

Edo Mestre p. 49

FAVARO 1948

 

 

FELTRESEPREALPI

E' ben strano che sia stata data l'autorizzazione all'anticipo della gara Marosticense-Asolo Fonte in programma per la 30^ giornata. La squadra trevigiana è infatti impegnata nella lotta promozione con Sandonà 1922 ed Edo Mestre e per la regolarità del campionato dovrebbe essere sempre garantita la contemporaneità delle gare nelle ultime giornate. Questa decisione lascia quindi molto interdetti.

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lunedì, 16 aprile 2007

Da La Nuova Venezia

Magliette proibite, tifosi fuori
Momenti di rabbia, protesta civile. E polemiche in arrivo


VENEZIA. Una fetta di curva muta, tifosi rimasti fuori, mugugni, sconcerto, rabbia. La decisione delle forze dell’ordine di passare al setaccio striscioni, sciarpe, magliette e tutto ciò che fa parte della scenografia del tifo in ossequio all’attuazione delle nuove norme emanate dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, ha lasciato sul terreno molte “vittime” e alimenterà sicuramente polemiche nei prossimi giorni. Veniamo ai fatti. Come prescrive il decreto del governo, non è più possibile introdurre all’interno dello stadio striscioni e assimilabili (attenzione, questa è la parola chiave...) se non sono approvati dalla Questura. Una decisione che, per fare un esempio, è rigettata dalla parte di curva traslocata nei distinti, la quale ha rinunciato ad esporre vessilli. Ieri prima della partita si sono presentati ai cancelli tifosi, soprattutto giovani, anche minorenni, con t-shirts delle “Brigate” o sciarpe degli Ultras Unione, gruppo sciolto da mesi e rimasto solo nella memoria storica di chi ne ha fatto parte per tanti anni. Ad alcuni bambini sono state sequestrate le astine delle bandierine, mezzo metro di plastica. Uno dei momenti più imbarazzanti è stato vissuto quando una giovane tifosa con la maglietta delle “Brigate” è stata costretta, per entrare, a togliersela rimanendo in canottiera e reggiseno. Solo il pronto intervento di un’amica munita di maglietta neutra, ha permesso di rimediare... allo scandalo. Insomma una situazione grottesca spiegata così dal funzionario di polizia presente allo stadio: «Questa è l’interpretazione della normativa. Perchè quando, oltre agli striscioni, si parla di “assimilabili”, questi possono essere anche le magliette o le sciarpe se in esse sono presenti scritte che non vanno bene. Le parole Ultras o Brigata non sono espressioni che esaltano lo spirito sportivo, dunque le magliette con tali scritte non entrano nell’impianto». E se il tifoso si toglie la t-shirt e rimane a petto nudo? «Qui andiamo contro le normative comunali, anche in questo caso non si rispetta la legge». I tifosi hanno quindi attaccato lo striscione “Brigate” al ponte dinanzi l’entrata centrale e hanno preferito rimanere fuori. Chi non nasconde lo sconcerto e preannuncia di portare il problema all’attenzione del Comune, che è proprietario del “Penzo”, è Sebastiano Bonzio, consigliere comunale di Rifondazione Comunista e abituè dei Distinti: «Questa applicazione del decreto esclude il buon senso. Faccio un esempio. Ho visto togliere magliette che recitavano “Gli ultras uniscono, il razzismo divide” dove la parola Ultras è presente in un contesto che più antiviolenza non si può. Se, come credo, il fine del decreto Amato è inibire la violenza, rendere lo stadio un luogo più accogliente, questa rigidità rischia solo di acerbare gli animi».
(Rolando Del Mela)

Dal Gazzettino

 Maglie "vietate" , niente ingresso allo stadio

Ancora una partita negativa del Venezia. Ora i pareggi sono di casa e proprio contro la Pro Sesto i lagunari hanno quasi definitivamente abbandonato ogni velleità di promozione. L'incontro non è iniziato sotto i migliori auspici: infatti, fuori dallo stadio, tuonavano i tamburi di protesta degli ultras della Curva Sud. «Ci hanno impedito di entrare nello stadio perché portavamo le magliette con la scritta "Vecchi ultras" - ha affermato un tifoso - e non capisco perché quelli dei distinti non hanno avuto problemi mentre a noi è stata proibita qualsiasi insegna, qualcuno ha tentato di entrare a torso nudo, ma è stato respinto lo stesso. Da parte delle forze dell'ordine ci è stato spiegato che hanno solo applicato la legge in quanto il decreto antiviolenza (il cosiddetto Amato-Pisanu) emanato dopo l'uccisione del poliziotto Filippo Raciti, avvenuta due mesi fa a Catania, e recentemente convertito in legge, ndr) proibisce a chi con magliette e striscioni inneggianti o con slogan a favore dei tifosi ultras di entrare nello stadio». Dura la presa di posizione dei tifosi di "A sostegno di un ideale", che raccontano di aver subito lo stesso trattamento all'ingresso dei distinti, dove da metà campionato seguono le partite dopo essere "emigrati" dalla curva sud: «In base a quale norma sia stata attuata questa umiliazione di massa di centinaia di cittadini non ci è dato sapere - scrivono in un cominicato - ci hanno detto che così si combattono violenza e razzismo negli stadi italiani. Quello che si combatte davvero è la libertà dei cittadini. Quello che è successo a Venezia è pericoloso, è indegno di una democrazia». A proposito della protesta dei tifosi, il consigliere comunale Sebastiano Bonzio (Rifondazione) nella prossima riunione del Consiglio comunale chiederà ulteriori chiarimenti sull'applicazione del decreto ministeriale. «Io ero presente ai distinti e ho assistito a cose incredibili - dice - addirittura sono stati respinti dai distinti ragazzini che avevano sì e no una decina di anni, è stata una cosa incredibile. Per assistere alla partita bisognava togliersi la maglietta se su questa c'era una scritta che, a detta dei sorveglianti, parlava di tifo. È stata una cosa ridicola, ora voglio parlarne in Comune».

Mario Secchi

 

Già vi son delle norme che fan cagare, ora ci sono anche dei funzionari che assimilano magliette e sciarpe a striscioni inneggianti la violenza.....stanno uccidendo la passione per il calcio e il calcio è contento. Striscioni e sciarpe fuori dagli stadi, quando toccherà alla polizia?

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domenica, 15 aprile 2007

Ventottesima Giornata

Breda JDS - Liapiave

2-2 

Cordignano - Feltreseprealpi

1-0

Favaro 1948 - Asolo Fonte

0-1

Marosticense - Romano Ezzelino

1-1

Nuova Piombinese - Sandonà

0-2

Opitergina - Liventinagorghense

0-2

Sagittaria Julia - Edo Mestre

1-3

Union CSV - Cornuda Crocetta

1-2

Classifica: Asolo Fonte, Sandonà 1922 p.51;  Edo Mestre p.49;  Liapiave p.42;  Sagittaria Julia p.40;  Marosticense, Breda JDS, Union CSV p.39;  Liventinagorghense p.36;  Feltreseprealpi, Nuova Piombinese p. 34;  Cordignano p. 32;  Favaro 1948 p.31;  Romano Ezzelino p.27;  Crocetta  Crocetta p.24;  Opitergina p.22.

NUOVA PIOMBINESE - SANDONA' 1922     0 - 2   (0 - 0) 

RETI:  52' Davanzo, 88' Da Riz (SD)

 
NUOVA PIOMBINESE:
  Barduca 7.5, Rizzardo 5.5, Barichello 6, Caon 5.5, De Rossi 5.5, Beghetto 5.5 (72' Stocco sv), Bacchin 5, Camozzato 6, Valentini 5.5 (57' Targhetta 5.5), Malaguti 5.5, Vastola 5 (53' Barbaro 5.5). All. Gallina
SANDONA' 1922:  Visentin 6.5, Romano 6.5, Pagliarin 6.5 (67' Martignon sv), Gerlin 7, Siviero 6.5, Bolletta 7, Biondo 6.5 (79' Rosolen sv), Da Riz 6.5, De Lazzer 7, Davanzo 7, Mirabelli 6.5 (68' Polesel sv). All. Colella
ARBITRO:  Spillare di Schio 6,5
NOTE:   Ammoniti: Caon (NP), Da Riz, Pagliarin (SD). Spettatori: 250

Riprende la marcia del campionato, tre gare in quindici giorni che possono decidere le sorti di una stagione intera. I biancocelesti erano chiamati alla vittoria quest'oggi sul campo della Nuova Piombinese e ciò è stata la risultanza del campo, poi dagli altri campi son giunti risultati di egual portata che nulla han mutato nella classifica ma è stato importante quest'oggi sia l'aver vinto che l'averlo fatto con autorità. Erano molti gli interrogativi circa le difficoltà di questa gara e l'appoccio della stessa da parte dei biancocelesti, ebbene il modo nel quale lo ha fatto il Sandonà ha messo in evidenza una squadra tonica che nel caldo torrido di questa primavera è sembrata avere una marcia in più rispetto agli avversari. Le condizioni atmosferiche legate al gran caldo hanno inciso nella gara con una squadra di casa spesso poco lucida e col fiato corto che nulla ha potuto di fronte alla reattività dei biancocelesti. Il risultato finale è stato giusto, anche se il margine poteva essere più ampio. Qualche problema di formazione per Colella alla vigilia, poi rientrato con l'utilizzo di Mirabelli in attacco nonostante dei problemi muscolari, mentre in panchina è rimasto Polesel per poi trovare spazio nella ripresa. In porta ha giocato Visentin, difesa a tre con Siviero centrale, Bolletta a sinistra e Romano a destra, a centrocampo sulle fasce Pagliarin e Biondo, con Da Riz e Gerlin centrali e Davanzo a supporto delle due punte De Lazzer e Mirabelli. Formazione preventivata per la Nuova Piombinese di Gallina: in porta Barduca, in difesa Rizzardo, De Rossi e Beghetto, a centrocampo Barichello, Camozzato, Caon, Valentini, Malaguti, con in attacco Bacchin e Vastola. Il sole al sapor di spiaggia è senza ombra di dubbio la prima incognita che ha riservato alle due squadre questa gara, la fatica sin dall'inizio è stata tanta, ma è la squadra biancoceleste che sin dall'avvio ha dato la sensazione di puntare al risultato pieno. Al 13' su un cross di Gerlin dalla sinistra è Pagliarin a impegnare Barduca alla respinta corta senza che poi nè De Lazzer nè Mirabelli siano stati in grado di ribadire in rete. Al 25' nuovo pericolo per la porta padovana, sugli sviluppi di una punizione dalla tre quarti di Davanzo è ancora Pagliarin che riesce a colpire di testa ma il suo pallone in un'area affollata attraversa tutta l'area piccola per terminare a lato senza che nessuno fosse pronto alla stoccata ravvicinata. Ancora l'accoppiata Davanzo-Pagliarin al 29' sugli scudi, con un traversone in area del capitano, un tocco di testa morbido di Pagliarin con il pallone a mezza altezza che arriva a De Lazzer che non ci pensa due volte e con una semirovesciata spalle alla porta impegna severamente Barduca che con difficoltà alza sulla traversa. Cerca ancora la rete il Sandonà sul corner successivo ma il colpo di testa di Bolletta và alto sulla traversa. Bella azione di Camozzato al 32' che s'infila sulla fascia destra e traversa pericolosamente in mezzo dove è bravo Bolletta a sbrogliare. E' lo stesso Bolletta al 40' a cercare la botta dalla distanza, ma un difensore tocca quel che basta per deviare il pallone di poco lontano dall'incrocio dei pali. Spinge il Sandonà a testa basta con un Gerlin attivissimo e un Davanzo bravo nel distribuire il gioco. Al 43' l'occasionissima della prima frazione con De Lazzer ben liberato al centro dell'area che riesce a superare Barduca con un pallonetto, ma la conclusione è debole e un difensore riesce a liberare sulla linea. Tante energie impiegate dai biancocelesti nel primo tempo, ma nessuna rete, mentre i padovani son sembrati più sornioni quasi si accontentassero del risultato di parità. Non erano pochi gli interrogativi riguardo alla possibilità dei biancocelesti di mantenere lo stesso ritmo, la ripresa però ha fugato tali dubbi ricalcando lo stesso andamento con un Sandonà proteso in avanti e una Nuova Piombinese in difficoltà nel trovare sbocchi al suo gioco. Al 50' un errore di De Rossi mette in moto De Lazzer che cerca di servire il meglio piazzato Mirabelli, ma il suo passaggio risulta troppo lungo. Al 53' i padovani usufruiscono di una punizione dal limite che lo specialista Malaguti calcia però alto sulla traversa. Al 55' arriva la rete, azione al limite dell'area, cross di De Lazzer in un'area affollattissima, la palla arriva a Pagliarin che vien contrastato in uscita dal portiere Barduca, con il pallone che rimane nell'area piccola dove il più lesto di tutti è Davanzo che insacca la rete del vantaggio. Tanta fatica nello sbloccare la gara quest'oggi, ma i biancocelesti non demordono e al 57' è Biondo che si vede respingere da un difensore appostato nell'area piccola il suo tiro dal limite, mentre al 59' è De Lazzer che si vede annullare una rete per fuorigioco. Continua a spingere il Sandonà con una squadra padovana in chiara difficoltà. Al 65' vi è un traversone di Davanzo dalla destra con il pallone che arriva a Mirabelli appostato sul palo lungo, pronto il tiro ravvicinato ma grande la parata d'istinto di Barduca che riesce a respingere. Al 70' entra Martignon al posto di Pagliarin e il Sandonà passa ad una difesa a quattro effettiva, mentre in avanti viene inserito Polesel al posto di un generoso Mirabelli. Piccolo brivido all'82' quando in un'azione personale di Barichello sulla destra mette un pò di scompiglio, il giocatore si accentra e dal limite dell'area fa partire un rasoterra sul quale si accartoccia Visentin. In chiusura arriva anche la seconda rete che mette la parola fine alla gara, traversone in mezzo, il tiro di De Lazzer è ribattuto da Barduca ma è Da Riz a ribadire in rete. Classico due a zero per i biancocelesti che vincono meritatamente e mantengono la testa della classifica alla pari dell'Asolo. Domenica la Nuova Piombinese farà visita all'Asolo mentre i biancocelesti ospiteranno la Marosticense, uno scambiarsi gli avversari che oramai è giunto agli sgoccioli. Due gare alla fine, se basteranno. Grande tifo della Curva Sud in terra padovana. Ancora una volta il pullman della Sud ha seguito la squadra in trasferta, anche sotto il sole cocente la Sud ha retto lo sforzo sconfiggendo la calura con tante bionde amiche spumeggianti. La fatica del tifo ha retto anche oggi nonostante la temperatura e l'essere oramai alla ventottesima giornata che per chi gioca e per chi tifa è una gran fatica, ma la stagione del riposo ancor non è arrivata e domenica allo Zanutto la Sud sarà ancora lì più tenace che mai a cercar di esaudire il proprio sogno, la Sud non molla! 

Postato da: ErSTE a 20:34 | link | commenti
campionato

sabato, 14 aprile 2007

Dal Caimani's News  Anno 11  Nr. 24 (205)

Per Continuare a Crederci, per Continuare a Correre...Bisogna Vincere

 Quanti sommovimenti ha portato questa primavera, sembrava tanto amara ai suoi albori che ora par strana la dolcezza di questo sole che ci fà vedere il limpido panorama della classifica dal suo pertugio più alto. Alle volte bisogna toccare il fondo per esser capaci di rialzarsi e scoprire che quasi si riesce a toccare il cielo con un dito. La caduta di Mestre, il gelo della gara di Asolo e poi l'ultima vittoria con il Favaro, quella decisiva del balzo in testa, tanto concreta nel risultato quanto nel modo di ottenerlo da far veramente pensare che il cielo sia solo a qualche metro più su. Ma quel che pensiamo dobbiamo metterlo accuratamente da parte in quanto la strada da percorrere è ancora tanta e i compagni di viaggio ancora troppo affezionati per lasciarci partire a cuor leggero. Indubbiamente l'Asolo Fonte si sta rivelando squadra ostica come sempre lo è stata in questi cinque anni che giochiamo in Eccellenza. In fondo è un peccato che sia solo una la squadra che accederà direttamente alla serie D perchè in questo arco di tempo tanti sono i meriti accumulati dalle due squadre. La gara comunque è pur sempre a tre e sarebbe un grave sbaglio escludere a priori l'Edo Mestre che si è complicato altamente la vita proprio quando sembrava esser arrivato in cima, certo non sarà semplicissimo che Asolo Fonte e Sandonà riescano a dilapidare un vantaggio che và aldilà dei due punti in classifica, specie alla luce delle difficoltà oggettive dei mestini, ma il calcio non è scienza esatta per cui tutto è ancor possibile. La certezza matematica però indica in tre vittorie consecutive il viatico per i biancocelesti che potrebbe portare al successo in campionato e questa deve essere ora l'ambita impresa degli uomini di Colella. Una gara dopo l'altra l'obiettivo deve essere sempre lo stesso, vincere, e si sà questo non è mai semplice. La gara di oggi in quel di Piombino Dese è in fondo la più importante del trittico che ci attende, una sorta di esame di maturità a cui non è possibile presentarci impreparati. Una vittoria oggi potrebbe esser la base delle vittorie future, riuscire a scavare un piccolo solco oggi potrebbe rendere irraggiungibile l'altra sponda agli avversari domani. A parte qualche noia fisica per Mirabelli l'organico a disposizione di mister Colella è praticamente al completo con l'unico dubbio legato al possibile impiego del più tonico Fortino al posto di Polesel. Variabili di formazione tante, l'unica certezza è che gli undici giocatori in campo devono trovare la via giusta per portar a casa l'unico risultato utile che ci avvicini al cielo. Quindi vincere è il primo obiettivo, aldilà delle difficoltà che sicuramente la squadra padovana cercherà di frapporre, aldilà delle tensioni che il dover vincere proporrà ai biancocelesti, non vi è alternativa alcuna...un solo punto non ci basta più, ne vogliamo almeno tre, per continuare a crederci, per continuare a correre, per continare a vincere....per andare in D.

Oltre la Selva, alla conquista della Luce

E nuovo pullman sia. Organizzare quattro pullman in un anno non son cosa da semplice campionato, specie in un torneo come quello di Eccellenza che ci propone trasferte non troppo impegnative e lunghe. Eppure quest'anno la Sud di trasferte ne ha organizzate quattro in pullman delle quattordici sin qui in calendario. Feltre, Marostica, Asolo, Piombino Dese sono mete differenti effettuate in momenti differenti, nessuna delle quali ha celato i soliti problemi nel fare il tutto esaurito. Lo zoccolo duro della Sud c'è sempre, il mondo che le ruota attorno un pò meno. Poco male per noi, molto per gli altri che non sanno quel che si perdono rimanendo ai margini nel loro modo di essere tifosi sui generis. Gli ultras no, la gara la devono vivere dal primo all'ultimo minuto....della domenica. Via quindi con la quarta trasferta del pullman della Sud a cui auguriamo in anticipo miglior fortuna di quello di Asolo, una trasferta quella che solo chi ha un cuore Ultras ricorda più per il gran tifo fatto in condizioni impossibili, piuttosto che per la pioggia presa, i piedi bagnati, la pelle increspata per il freddo. Son questi dettagli che per un ultras son punti d'onore del suo viver tifando e che andranno sempre di pari passo con i ricordi delle mitiche gare vissute sotto la pioggia, vinte o perse non importa, son state gare di tifo. Ma oggi non c'è tempo per riviver il passato, vi è un presente da far nostro per costruirci un brillante futuro. Or che siamo primi per vincere il campionato, e noi lo vogliamo, non abbiamo altra via che balzar di vittoria in vittoria sino ad arrivare al limite esterno della selva oscura che in un maggio di sei anni fa ci inghiottì. Tanti sono ormai gli anni passati a girovagare per il suo interno che quasi ci sembra impossibile che il tempo sia trascorso così velocemente, ma ciò accade sempre quando si crede in qualcosa, quando un gruppo è gruppo, e trova nel piacere del tifare una propria ragione di andar oltre. La Sud in questi anni è andata oltre, si è rigenerata, si è consolidata, ha acquisito nuova mentalità ed ora siam qui tutti assieme per trovar nuova forza e sfondare il limite esterno riacquistando il diritto alla luce. Riempiamo di colori lo stadio di Piombino, riempiamolo di tifo come solo la Sud sà fare, vi è una vittoria da conquistare, un sogno da raggiungere perchè noi non abbiamo mai smesso di Crederci, mai smesso di Correre.....diamo un valore aggiunto al nostra Fede, conquistiamoci la D.

Postato da: ErSTE a 12:22 | link | commenti
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mercoledì, 04 aprile 2007

Buona Pasqua a Tutti

E ovviamente.....

A Piombino Dese con La Curva Sud
IN PULLMAN
Domenica 15 Aprile 2007 
un appuntamento da non perdere!!!
  • Ore 13.00  Partenza da Piazza Drago (Jesolo Lido)
  • Ore 13.30  Fermata Piazzale Stadio Zanutto (San Donà)
  • Ore 15.20  Stadio di Piombino Dese (Nuova Piombinse-Sandonà)

GLI ULTRAS SANDONA' NON MOLLANO! 10 euro per la Curva Sud, 10 euro per la Curva Sud.......NESSUN MANCHI!!! (...corsia preferenziale per gli Ultras)


Dilettanti allo sbaraglio...
"A prescindere dai problemi che il Manchester United ha avuto in campo - scrive il Times - la visita del club allo stadio Olimpico di Roma sarà ricordata per la violenza inflitta ai suoi tifosi fuori dal campo e per la mano pesante della polizia che ha provocato altri feriti all'interno dell'impianto. La polizia ha effettuato cariche nel settore che ospitava i tifosi dello United, in una riedizione del trattamento riservato ai tifosi dell'Inghilterra nello stesso stadio in un match di qualificazione ai Mondiali del 1998". In quell'occasione, infatti, i tifosi inglesi vennero picchiati dalle forze dell'ordine. Un comportamento che venne stigmatizzato anche dalle autorità inglesi.

"La polizia italiana ci ha attaccato - è il racconto di uno dei tifosi dello United, David Pearce riportato dal sito della Bbc - Ho provato ad aiutare una ragazza che era caduta giù e uno dei poliziotti mi ha colpito con un manganello. Era un pandemonio, è stato terribile".

Durissimo, infine, il tabloid The Sun che attacca gli agenti in servizio allo stadio: "Un agente è stato visto colpire dieci volte un tifoso. Un altro fan ha avuto bisogno dell'intervento di due amici per rialzarsi". Il tutto ripreso dalle telecamere. Negli scontri, stavolta all'esterno dell'impianto, è rimasto coinvolto anche un fotografo del Sun, il 45enne Jim Clarke. Una "gang col volto coperto" gli ha strappato la macchina fotografica da 4000 sterline. "Pensavo che mi avrebbero picchiato - ha raccontato - e temevo per la mia incolumità".
 
....ora manganelliamo anche quei tifosi che prima ci venivano additati come modello? Via la polizia dagli stadi, vogliamo le steward in gonnella!!!

Postato da: ErSTE a 17:13 | link | commenti (12)
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