Il piccolo mondo della Curva Sud costituito da I Caimani del Piave e dalla New Generation, quattordici anni gli uni dodici gli altri, ma uniti da una consolidata Amicizia, dall'Amore verso i colori biancocelesti e sopratutto dal profondo divertimento che ci dà il tifare Sandonà .

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sabato, 27 gennaio 2007

Dicianovesima Giornata

Breda JDS - Nuova Piombinese

0-3

Cordignano - Asolo Fonte

2-2

Cornuda Croc. - Liventinagorghense

1-4

Edo Mestre - Liapiave

2-0

Feltreseprealpi - Romano Ezzelino

1-1

Opitergina - Marosticense

0-2

Sagittaria Julia - Sandonà 1922

2-2

Union CSV - Favaro 1948

1-1

Classifica: Asolo Fonte p.36; Sandonà 1922 p.32; Edo Mestre, Marosticense p.31; Union CSV p.28; Liapiave p.27; Liventinagorghense p.26;   Nuova Piombinese, Feltreseprealpi p.25;  Sagittaria Julia, Breda JDS p. 24; Favaro 1948 p.23; Romano Ezzelino p.20; Opitergina p.18; Cordignano, Crocetta  Crocetta p.13.

SAGITTARIA JULIA  -  SANDONA' 1922      2 - 2    (2 - 1) 

RETI: 26' Mirabelli (SD)  29' rig. Giro, 40' Pettoello (SJ)  93' Davanzo (SD) 

SAGITTARIA JULIA: Bertoni 7, Cervesato 6  (69' Falcon 5.5), Sartori 5.5, A. Bompan 6, Bergamo 5.5, Pettovello 6.5, Segatto 5.5 (88' D'Orologio sv), Villa 6.5, Della Bianca 5.5, Giro 6, Doratiotto 6 (91' Moretto sv). All. Andretta 
SANDONA' 1922: Ballarin 7, Rosolen 6, Pagliarin 7, Gerlin 6, Bolletta 6, Martignon 6 (81' Vivian 6.5), Silvestrin 6 (48' De Lazzer 6), Davanzo 7.5, Biondo 5.5, Polesel 6.5, Mirabelli 6 (93' Santagata sv). All. Colella
ARBITRO: Milan di Padova  3

NOTE:
 Espulsi: 57' Biondo (SD) e 66' Gerlin (SD) entrambi per somma in ammonizioni. Ammoniti: Davanzo, De Lazzer, Rosolen (SD)  Cervesato, Segatto e Della Bianca (SJ). Angoli: ?  Spettatori: 400.  Chi ben comincia....L'arbitro non ha effettuato il minuto di raccoglimento per la scomparsa dell'importante dirigente del calcio Veneto Giorgio Ruzzene....alla fine ha subito la contestazione dei supporters ospiti per il resto.

Il calcio a volte insegna che nulla è facile e nulla è difficile a meno che tu non lo voglia, quest'oggi il facile è divenuto difficile e quando la cima sembrava allontanarsi sempre di più la cordata ha comunque avuto la forza di raggiungerla anche se....E' qui il fatto, il Sandonà non sarà troppo fortunato ma è molto abile nel complicarsi la vita, eppure ridotto prima in dieci e poi in nove è riuscito a raggiungere un insperato pareggio proprio in una giornata che sembrava spaiata come il tentare di mettere una scarpa destra in un piede sinistro. Nel complesso è stata una gara complicata da raccontare, avvincente nel primo tempo e autistica nel secondo con un Sandonà a testa bassa a cercare di raddrizzare la gara sbattendo continuamente più contro un arbitro indisponente che contro una Sagittaria che nel secondo tempo ha rinunciato al gioco non sfruttando l'importante superiorità tattica prima che numerica. E' proprio tatticamente che il Sandonà di quest'oggi è mutato con una formazione di marcata attitudine offensiva con un Pagliarin jolly della fascia sinistra, un 4-3-3 che spesso diveniva un 3-3-4. Solo numeri all'apparenza che han comunque messo in difficoltà sia la retroguardia concordiese che cercava di giocare alto che la stessa retroguardia sandonatese spesso in difficoltà nella prima frazione proprio per il minor filtro che il centrocampo biancoceleste era portato a fare. Tattiche dispendiose queste e sarà per questo che il primo tempo è stato senza dubbio più avvincente del secondo. Diverse novità nella formazione biancoceleste che in settimana ha avuto qualche componente della rosa influenzato. Niente da fare per Visentin, Romano e Da Riz, mentre indisponibile Siviero per problemi ad un ginocchio, Colella recuperava sia Bolletta che Gerlin. In porta veniva schierato Ballarin, sulle fasce difensive Rosolen e Pagliarin con quest'ultimo che spesso e volentieri si trasformava in attaccante aggiunto, centrali difensivi Bolletta e Martignon, a centrocampo vi era in mediana Gerlin alla regia Davanzo supportato da Biondo, mentre la linea degli avanti era composta da Silvestrin, Polesel e Mirabelli. Di contro anche la Sagittaria doveva rinunciare all'influenzato Michele Bompan, ma pur tuttavia si schierava con tre punte di ruolo anche se Giro ha giostrato molto a centrocampo. In porta ritorna Bertoni, con Cervesato e Sartori sulle fasce, centrali Bergamo e Pettovello, a centrocampo Andrea Bompan, Segatto e Villa, in avanti Giro, Della Bianca e Doratiotto. Il primo tempo è stato giocato ad ottimo ritmo da entrambe le squadre con molte occasioni da rete e ambedue le difese a volte in difficoltà. La Sud a Concordia SagittariaE' bello da vedere il Sandonà nella prima parte con Pagliarin che spesso e volentieri gioca da ala aggiunta e con bei scambi di prima che mettono in difficoltà la difesa in linea dei padroni di casa. Però la coperta biancoceleste spesso si rivela corta ed un lancio dalla tre quarti di Giro pesca libero in area Della Bianca che controlla bene, aiutandosi anche un braccio malandrino non ravvisato dal direttore di gara, e fa partire un diagonale sul quale si distende Ballarin deviando in angolo. E' un Sandonà che comunque in avanti gioca bene e pochi minuti dopo è Polesel che serve Pagliarin il quale fa partire un traversone a tagliare la difesa mettendo a tu per tu Mirabelli con il portiere Bertoni, l'attaccante però cerca di piazzare il tiro a botta sicura ed è bravo il portiere ad opporvisi con successo.  Portieri quindi migliori dei difensori in questa frazione, la gara comunque ha un'accelerazione alla mezzora quando in un'ennesima bella azione biancoceleste è Silvestrin che tira dal limite dell'area, il portiere non trattiene, irrompe Mirabelli che con un colpo sotto insacca il pallone a fil di palo. Bel gol e vantaggio meritato per i biancocelesti proprio in virtù delle piacevoli giocate fatte vedere. Quasi ci scordassimo di trovarci di fronte ad una squadra quest'anno genio e sregolatezza allo stato puro ecco l'illuminazione celeste e come accadde in quel di Conegliano alla rete segnata ne è subito seguita una subita: traversone dalla tre quarti sinistra, in mezzo all'area si viene a trovare Doratiotto che tra i due centrali biancocelesti riesce a controllare il pallone ma viene disturbato al momento della conclusione all'altezza dell'area piccola, rigore netto che Giro trasforma spiazzando il portiere Ballarin. Quindi nemmeno il tempo di gustarsi il vantaggio che la partita torna ancora sul piano di parità. I biancocelesti subiscono il colpo anche se vanno vicini alla marcatura con Pagliarin di testa su un corner di Polesel. Pochi minuto dopo vi è un'altra disattenzione biancoceleste a complicare ulteriormente la vita ai sandonatesi: punizione all'altezza della bandierina sulla zona difensiva destra, batte teso Giro e sul primo palo è appostato Pettovello che solissimo riesce a colpire perfettamente di testa insaccando il pallone sulla sinistra di Ballarin. Un "uno due" terrifficante che azzera il bel gioco fatto vedere dai sandonatesi nella prima parte del tempo, quando il bello non diviene utile. Il finale è tutto per i padoni di casa che nel recupero hanno una doppia punizione dal limite, sulla seconda il tiro di Villa filtra tra la barriera ma è molto bravo Ballarin ad intercettare il forte tiro rasoterra prima che l'arbitro fermi in fuorigico Doratiotto che cercava di ribadire a rete. Tutto quello che di bello è stato fatto vedere nel primo tempo sparisce di fronte alla seconda parte della gara, dove indubbamente la fatica del primo tempo si è fatta sentire unitamente al fatto che questa gara fra dilettanti era pur sempre giocata di sabato quindi con una freschezza atletica differente da quella che si ha la domenica. Non passano che pochi minuti dall'inizio della ripresa che subito Colella inserisce una punta di ruolo al posto di Silvestrin dando una connotazione ancor più offensiva alla formazione sandonatese con un tridente formato da De Lazzer-Mirabelli-Polesel. Il gioco lo fanno i biancocelesti che cercano il pari mentre la Sagittaria un pò alla volta si chiude in se stessa in attesa del momento giusto per colpire. Tanto agonismo da parte biancoceleste che si scontra con la mano pesante di un arbitro che ha distribuito cartellini come caramelle e già dopo un quarto d'ora a farne le spese sono i biancocelesti prima con Biondo e poi con Gerlin entrambi espulsi per doppia ammonizione. Dissolto praticamente il centrocampo sandonatese dal giallo divenuto rosso, ci si aspetterebbe una Sagittaria infilarsi comodamente nelle praterie sandonatesi invece i padroni di casa non mutano atteggiamento irretiti dal grande carattere dei biancocelesti che protestano molto vivacemente con l'arbitro allorchè su azione di corner è Polesel che controlla bene un pallone allungato sul secondo palo da un colpo di testa di Bolletta, il tiro del fantasista sandonatese è fermato nettamente con un braccio da un difensore sulla linea ma nè l'arbitro nè il segnalinee si avvedono della cosa. Stesso copione poco dopo su una punizione dal limite, ma per l'arbitro tutto è regolare. Meriterebbero il pari i biancocelesti per l'abnegazione nella riceca della rete anche in doppio svantaggio numerico ma vi è sempre un rimpallo sfavorevole. A dieci minuti dalla fine Colella toglie un centrale difensivo ed inserisce Vivian al centro dell'attacco, la pressione aumenta pur lasciando pericolosi spazi ai locali che in un paio di contropiedi fanno vedere che oggi proprio manca loro la lucidità per approffittare del doppio vantaggio numerico. E' proprio Vivian a pochi istanti dal 90' a vedersi la palla respinta sulla linea dopo un'incredibile serie di carabole dove il pallone stesso sembra rifiutarsi di entrare in rete. Stoico Davanzo, uno contro tutti, in una squadra sandonatese imbottita di attaccanti è l'unico centrocampista ad arginare e proporre ed è proprio lui in recupero a dare il meritato pareggio ai sandonatesi: palla filtrante in area, sul secondo palo è piazzato Davanzo che prima controlla e poi supera Bertoni inutilmente proteso in uscita. Vorrebbero tentare di superarsi i sandonatesi, ma per oggi l'aver raggiunto un pareggio è già un'impresa che si spera servirà alla squadra di lezione per il futuro e ne avrà sicuramente temprato il carattere. Domenica mancheranno Davanzo, Biondo e Gerlin, una squadra da inventare la solità impazzita normalità. Un boato ha accolto il pareggio sandonatese, gli oltre trenta ultras che in questo strano sabato di calcio hanno raggiunto Concordia hanno fatto un tifo del diavolo nel sostenere la propria squadra, quell'attimo che esortavamo fosse trasformato in Vittoria ha subìto un ridimensionamento in Pareggio, ma questo ha il valor di vittoria. Volevamo 11 protagonisti degni del Tifo della Sud, alla fine ne avevamo 9 ma abbiam trovato il carattere di una Squadra, la Nostra Squadra quella che come la Sud non molla Mai!!! ....Però adesso bisogna tornare a vincere.

Postato da: ErSTE a 17:56 | link | commenti (1)
campionato

Il Coraggio di Cercare un’Oasi di VittoriA

Che non sia un campionato facile lo avevamo già intuito, che non sia sufficente l’ambizione di vincerlo per semplificare d’incanto il cammino è noto sin da quando questo sport è nato, che sia una prassi del Sandonà rendere complicato anche ciò che dovrebbe esser semplice è ormai marchiato a fuoco nella sua linea della vita. Una squadra che vuol vincere il campionato di solito non manca gli appuntamenti più semplici. Una volta si diceva che nel calcio dei grandi lo scudetto non lo vincevi negli scontri diretti ma contro le provinciali, in quello molto più terra terra dell’Eccellenza se non vinci in casa contro le ultime allora capisci che il distacco dalla prima è pienamente meritato. In tre gare disputate con Cordignano e Cornuda Crocetta, due delle quali in casa, i biancocelesti hanno totalizzato la miseria di tre pareggi in questi numeri sta tutta una tendenza di questo Sandonà di mettersi sempre allo stesso livello della squadra che ha di fronte, chi vuol vincere il campionato questo non può permetterserlo. Si dirà che anche quest’anno sono tanti gli infortuni che stanno segnando il cammino dei biancocelesti, ma questo è di norma il tipico incoveniente di chi fa sport, non è comunque normale aver ogni anno così tanti infortunati, solo sfortuna? E’ un gennaio quindi in salita per i biancocelesti che mantengono pur tuttavia la seconda posizione e che devono assolutamente ripartire da par loro. Il difficile anticipo di quest’oggi sarà il giusto termometro per misurare se i biancocelesti hanno avuto solo una lieve indisposizione o si è di fronte a qualcosa di più. Da sempre questo è stato un incontro sentito da entrambe le squadre e da sempre le difficoltà non sono mai mancate, al Sandonà dimostrare che ha in s’è le capacità di riuscire a superarle. Difesa e centrocampo sono in emergenza, l’attacco in over booking, questo è il Sandonà di quest’anno non vi son mezze misure. Se vogliamo trovare un’oasi di vittoria dobbiamo avere il coraggio di cercarla non solo a parole. Non è sufficente desiderare di vincere un campionato bisogna anche volerlo e sopratutto dimostrarlo sul campo sempre e comunque.

Un attimo da trasformare in Vittoria

Un attimo infinito, scorrono i minuti, la Sud esulta, la Sud tifa, i canti si elevano al cielo per poi acquietarsi all’unisono come se una sensazione strana avesse colpito tutti ed in quel silenzio irreale si fosse infilata unicamente l’immagine dell’azione d’attacco del Cordignano. Attimi infiniti nei quali si ode solo il rumore della girata di Coan, lunghi quanto il tragitto di un tiro che con forza gonfia la rete e come un pugnale si infila tra le cicatrici mai guarite dei ricordi recenti, quello delle delusioni più cocenti, quello degli attimi spezzati e dei sogni di vittoria andati in frantumi. Credavamo sinceramente che questa stagione fosse immune da questi gollonzi ultimi, invece eccolo puntuale come un orologio svizzero. Era successo all’andata con la Liventinagorghense ed è successo di nuovo, due vittorie dissolte in un batter d’occhio. E dire che la Sud ha cantato ancora una volta con lo stesso entusiasmo e con la stessa forza di sempre. Nonostante le difficoltà la Curva non ha mollato, tanto entusiasmo che alla fine è rimasto sospeso in un attimo. Eppure è strana questa squadra che ci siam ritrovati dopo le feste che quasi si accontenta di galleggiare al cospetto dell’ultima in classifica, a fatica mette la testa avanti e aspetta che gli eventi sconfinino nel triplice fischio. Quanti timori in tanti avevano di questo galleggiare che il tifo aiutava a scacciare, quasi che in troppi sentissero quell’ondata d’acqua salata avanzare e la cui forza poi non è riescita a spegnere le fiamme di questa nuova delusione. Lo scorso anno in lotta per la salvezza, quest’anno per raggiungere un sogno molto in alto il tutto sempre all’insegna della sofferenza. Se la locomotiva sandonatese andasse a difficoltà non avremo problemi a rifornire la caldaia, la Sud può farlo solo con l’entusiasmo e lascintilla deve partire dal campo. Anticipo quest’oggi in casa della Sagittaria, gara di per sè ostica e difficile che ancor di più lo sarà fin tanto che questo Sandonà non trasformerà il desiderio di vittoria in volontà di vittoria. La figuraccia dello scorso anno serva da esperienza, quest’anno deve essere totalmente diverso, perchè l’obiettivo è diverso. Non servono troppi giri di parole, serve solo voglia di vincere che è la sorellastra cattiva dell’"importante è partecipare", oggi servono solo 11 protagonisti degni del Tifo della Sud capaci di trasformare quell’attimo in Vittoria.

Postato da: ErSTE a 01:33 | link | commenti
caimanis news

mercoledì, 24 gennaio 2007

Si chiama Domenico Fortino il nuovo acquisto del calcio Sandonà. Centrocampista d'attacco del 1978 originario di Nocera Inferiore (Sa) quest'anno giocava in Eccellenza marchigiana nelle fila della Montegiorgiese.Giovanni Fortino Lo scorso anno ha giocato in D al Solofra (14 presenze, 3 reti), mentre l'anno prima era all'Angri sempre in serie D (25 presenze, 7 reti). Altro elemento quindi che và a puntellare la formazone biancoceleste che di giocatori ne ha già schierati sin qui 27 ma che la scorsa settimana ha visto la partenza di Leonardo Pettenò (1979) per scelta tecnica. Il giocatore dovrebbe essere già disponibile per il derby di sabato a Concordia Sagittaria dove dovrebbe rientrare anche il centrale difensivo Fabio Bolletta.

Postato da: ErSTE a 21:37 | link | commenti (1)
news

domenica, 21 gennaio 2007

Diciottesima Giornata

Asolo Fonte - Union CSV

3-1

Favaro 1948 - Breda JDS

1-0

Liapiave - Cornuda Crocetta

4-2

Liventinagorghense - Feltreseprealpi

3-0

Marosticense - Edo Mestre

0-2

Nuova Piombinese - Opitergina

2-2

Romano Ezzelino - Sagittaria Julia

0-0

Sandonà 1922 - Cordignano

2-2

Classifica: Asolo Fonte p.35; Sandonà 1922 p.31; Edo Mestre, Marosticense p.28; Liapiave, Union CSV p.27; Breda JDS, Feltreseprealpi p.24; Liventinagorghense, Sagittaria Julia  p.23; Favaro 1948, Nuova Piombinese p.22; Romano Ezzelino p.19; Opitergina p.18; Crocetta  Crocetta p.13; Cordignano p.12.

SANDONA' 1922 - CORDIGNANO     2 - 2    (1 - 1) 

RETI: 15' Pagliarin (SD)  43' Moro (C)  67' rig. Mirabelli (SD)  90' Coan (C) 

SANDONA' 1922: Ballarin 5.5, Rosolen 5.5, Pagliarin 6.5, Da Riz 6, Romano 6, Martignon 6, Silvestrin 5 (46' Fulla 5.5), Davanzo 5.5, Biondo 5.5, Polesel 7, Mirabelli 5.5 (80' De Lazzer sv). All. Colella 
CORDIGNANO: Zanier 7, Poloni 5, Bertoia 5.5, Moret 5.5 (71' Cipolat sv), Grillo 6, Vincenzi 6, Schiavetto 5.5 (78' Martini sv), Moro 6.5, Coan 6.5, Murador 6, Nuti 6. All. Tormen
ARBITRO: Ceccato di Bassano del Grappa 5

NOTE:
 Ammoniti:  Silvestrin, Da Riz, Polesel, Ballarin (SD)  Coan, Cipolat (C). Angoli: 4-3. Spettatori: 350

Il Sandonà sembra proprio averci preso gusto a farsi del male. Quella di oggi non è sembrata per nulla una partita tra una squadra che lotta per arrivare prima ed una che lotta per salvarsi, il grigio è un colore vivace se messo a confronto con lo sbiaditissimo gioco messo in mostra da entrambe le squadre. Peggio quindi per i biancocelesti che questa partita avrebbero dovuto vincerla in virtù delle proprie ambizioni, decisamente al ribasso in questo inizio anno, di cercare di vincere il campionato. Piccolo merito agli ospiti che con due reti sui finali di tempo sono riusciti a raggiungere per due volte i padroni di casa ma che tutto sommato si son rivelati una squadra non particolarmente trascendentale. E' questa l'aggravante più grande per il Sandonà di oggi che ancora una volta ha deluso, tanto che le occasioni da rete sono state ben poche ed naturale che quando una squadra si accontenta alla fine venga punita. E la punizione è di quelle ben dolorose, perchè con il pareggio di oggi il primo posto vola a quattro punti mentre fioccano gli interrogativi su che cosa mai abbia fatto questa squadra durante le vacanze di natale per esser così svuotata alla ripresa del torneo. Piccole e grandi novità nella formazione schierata da Colella in questa giornata. L'iper offensivista squadra di domenica è divenuto un ricordo e contro il fanalino di coda stante il rientro di Polesel, l'unica punta schierata è Mirabelli che tra l'altro in settimana aveva avuto dei problemi fisici palesati anche durante la gara di oggi. Assenze importanti anche nella coppia dei centrali titolari con Siviero e Bolletta costretti a dare forfait. In porta veniva quindi confermato Ballarin, Rosolen e Pagliarin sulle fasce difensive con Romano e Martignon centrali, a centrocampo Da Riz in mediana, Biondo e Silvestrin sulla destra, Davanzo in regia e Polesel a supporto della punta Mirabelli. Qualche assenza obbligata per squalifica in casa trevigiana che doveva fare a meno anche di Coppola e Scheuber, per cui mister Tormen ha optato per Zanier in porta, Poloni, Bertoia sulle fasce con Grillo e Vincenzi centrali, a centrocampo Moret, Schiavetto, Moro e Nuti con Coan e Murador in avanti. La gara non è stata per nulla bellissima con due squadre che han faticato molto nel costruire il gioco. Il primo tiro è del Cordignano al 13' ma la conclusione di Coan dal limite dell'area finiva a fil di palo. Pochi minuti dopo erano i biancocelesti nell'unica azione lineare della frazione a passare in vantaggio: bella ripartenza di Davanzo che serve un ottimo pallone a Polesel al limite dell'area, il fantasista biancoceleste vede la frapposizione in area di Pagliarin e con uno splendido passaggio lo smarca davanti al portiere, è un gioco da ragazzi insaccare il pallone per Pagliarin. Vantaggio quindi dei biancocelesti, gara in discesa e ci si attende quindi un Sandonà galvanizzato che inizi a giocare da par suo. Le attese vengono però deluse in quanto i biancocelesti si son più preoccupati di rimanere corti dietro piuttosto di cercare il raddoppio con un Mirabelli innesorabilmente troppo solo in avanti. La gara quindi è stancamente andata avanti per tutta la frazione con un gioco prettamente a centrocampo alquanto scialbo. In chiusura di tempo i biancocelesti trovano modo di farsi beffare. Punizione dal limite per gli ospiti, si incarica della stessa Moro che riesce a trovare un incredibile "buco" nella barriera per uccellare con un tiro rasoterra Ballarin. Nella ripresa Colella getta nella mischia Fulla al posto di uno spento Silvestrin, qualche buono spunto per l'attaccante sandonatese, ma nulla più. Sfiora la rete in apertura Mirabelli, ma da buona posizione calcia incredibilmente a lato, imitato poco dopo anche da Fulla. Nemmeno nel secondo tempo comunque il gioco decolla. Ci deve sempre pensare Polesel ad accendere la luce, ed è ancora una sua bella giocata a dare il là al nuovo vantaggio sandonatese sempre in collaborazione con Pagliarin. Palla sulla tre quarti sinistra a Polesel che controlla e poi lancia in area Pagliarin, sul giocatore arriva con irruenza un difensore che atterra nettamente il giocatore biancoceleste, per l'arbitro nessuna esitazione a concedere il rigore: dal dischetto in uno dei pochi palloni per lui "giocabili" quest'oggi realizza Mirabelli. Sembra quindi che la gara ora si metta in discesa per i biancocelesti, che forse peccano di presunzione credendo di aver già portato a casa la vittoria complici in questo anche gli ospiti che non si rendono mai pericolosi dalle parti di Ballarin. All'89' grossisima occasione su punizione per Polesel il cui tiro indirizzato sul sette alla sinistra di Zanier viene brillantemente alzato sopra alla traversa dal portiere. La gara sembra avviata stancamente verso la sua logica conclusione quando la solita leggerezza mentale dei biancocelesti viene punita. Perde palla sulla tre quarti la formazione sandonatese, si impossessa della palla Nuti che scende pericolosamente sulla sinistra contrastato da Rosolen, arrivato sul fondo effettua un perfetto traversone in mezzo dove è appostato Coan che anticipa al volo Romano ed insacca centralmente Ballarin. Pareggio e sogni di gloria dei biancocelesti che cominciano decisamente a tentennare, troppo evanescente il gioco, troppo grandi le leggerezze commesse. Se poi si perdono punti anche contro squadre modeste come quella di oggi, giocando praticamente al loro stesso livello allora vien difficile riuscire a competere sino in fondo per la vittoria finale. Non vi è reparto in questo periodo dove non vi siano problemi, occorre assolutamente cambiar registro da subito, in questo nuovo anno abbiamo gettato al vento una dote da favola. E la Sud è un pò stanca di vedere che anche la squadra di quest'anno ha in sè le pecche di quella degli anni scorsi, una squadra che vuol lottare per la vittoria del campionato è tutt'altra cosa, ha ben diversa personalità. Alle porte vi è un derby in quel di Concordia che come sempre sarà sentito, avrà le palle questa squadra per andare in campo sabato prossimo cercando di vincere e rimettersi a ruota di un Asolo che sino ad ora ha ampiamente meritato la propria classifica? Le parole sono a zero, occorrono fatti!!!

Postato da: ErSTE a 17:54 | link | commenti
campionato

sabato, 20 gennaio 2007

Incontentabilità Biancoceleste 

Certe volte quel che il fato ti dà, il fato poi se lo riprende, ma solo certe volte perchè il più delle volte il fato nulla centra e se le cose non vanno come dovrebbero la colpa non è di questa comoda scusante. A Conegliano il fato proprio nulla ha avuto a che vedere, la prova incolore dei biancocelesti è stata tutta farina del proprio sacco. Troppa leggiadria nell'approccio alla gara, troppa sicurezza hanno fatto diventare una normale gara in falso piano leggermente in discesa per i problemi di formazione degli avversari in una gara da salita ghiacciata dove pedala pedala non mai arrivi da nessuna parte. Quando una partita vien sbagliata sia dal punto di vista tattico che da quello agonistico, allora è difficile riuscire a portare a casa un risultato positivo. Però è proprio qui il punto, il Sandonà sulla carta è una squadra che per potenzalità come per ambizioni sta puntando decisamente alla vittoria di campionato e solitamente sono proprio in queste gare che si fanno i punti più importanti, dove rubacchiare un punto fa classifica e tanto morale. Invece no, il Sandonà di domenica non aveva nemmeno questa fame, era incapace di ghermire con destrezza l'altrui punto quasi fosse in un esame di autocoscienza dove continuava a dirsi che meritava di perdere. Questo è il lato biancoceleste che più ci dà fastidio quest'anno, perchè di gare di questo tipo ce ne ricordiamo qualcuna di troppo e quando una cosa non è più un'eccezione allora vi è il rischio di perdere la guerra. La situazione di classifica non è stata compromessa per un'inezia, ma è tempo di invertire la marcia. In questa giornata ospitiamo il fanalino di coda Cordignano, gara quindi a rischio se la affronteremo con lo stesso spirito di domenica. Quella dell'andata fu anch'essa la tipica gara dove non riuscimmo a rubacchiare quei due punticini in più che avrebbero fatto tanto primo posto ora e che uno sciagurato tiro a lato a tempo scaduto e portiere fuori causa non ci ha permesso di incamerare, oggi non esistono quindi mezze misure, questa gara s'ha da vincere. Torna Polesel e questa è una grande notizia, abbiamo ancora qualche acciaccato di troppo e questa è la normalità, ma l'importante è che la squadra torni a lottare con profitto come e più di sempre, perchè l'unico modo che mente umana conosca per arrivare primo è Vincere, chi si accontenta non arriva mai primo e Noi non ci accontentiamo.

Check-in per il Volo del Cuore

Feltre, San Polo, Favaro, Conegliano, quattro gare su diciasette ma tutte legate da un comun denominatore: il Sandonà ha giocato male ma la Sud ha tifato come e più di sempre. Perchè è la Sud la vera costante delle gare del Sandonà, è la Sud quella che se si vinca o che si perda non molla mai, è la Sud quella che riesce a trovare sempre nuove energie per tifare al meglio, per far gruppo e per cercare un proprio divertimento nel tifo. Tifare non è mai stato semplice, non è come andare in gita nè come andarsene a ballare, è divertimento per pochi e non da tutti. Quei pochi, ma sempre un pò di più, che anche a Conegliano hanno dato dimostrazione di cosa vuol dire per tutti loro tifare Sandonà, hanno Cuore e Voce per tifare e occhi per vedere. Vedere un Sandonà che fatica e non riesce a gettare il Cuore oltre l'ostacolo, ad andare oltre la difficoltà del momento non è il massimo per un Ultras, ma nel grande gioco del campionato ci stà ad avere degli alti e dei bassi, però dobbiamo renderci conto che se l'obiettivo è vincere il campionato allora bisogna iniziare a volare, questi atterraggi di fortuna non fanno per noi. Il menù dei play-off propone quest'anno ancora Liguria al primo turno e a scelta Lazio o Abruzzo per secondo, noi siceramente vorremmo passare direttamente al dessert e vincere il campionato a fine aprile, per cui è ora di dispiegar le ali, è ora di prendere il volo. E a proposito di volo, domenica a Conegliano un clandestino ha tentato di intrufolarsi nella nostra domenica di tifo, lo ha fatto in modo mordace e non troppo elegante. Per mezzora al check in gli abbiamo urlato che lui nella nostra lista di volo non c'è, speriamo l'abbia capita e la prossima volta chieda con cortesia un posticino, meglio se prenota per il prossimo anno. La Sud è al completo, sulla pista D dovrebbe esserci il nostro aereo sempre sperando che il comandante Colella e l'equipaggio sappiano prendere il volo e conoscano la rotta. A Conegliano il carburante era tarocco e ci hanno strizzato come arance, ma lo Zanutto è terra nostra accendiamo i trimotori....VINCIAMO!!!

Postato da: ErSTE a 01:20 | link | commenti (1)
caimanis news

venerdì, 19 gennaio 2007

Un pò di novità in questo fine settimana. Stavamo raccogliendo notizie per poi metterci al solito a scrivere il Caimani's quando ecco avanzare in un vassoio dorato piccole news in stile biscottini la cui fragranza non è del tutto saporita. Logico iniziare con quello più dolce che è la notizia del rientro di Polesel, news che vogliamo dire sottovoce non volendo destare mrs sfiga dal suo sonno. Rientro bis quindi, l'ultimo, quello con la Nuova Piombinese, era stato sontuoso per cui in bocca al lupo a noi. Poi vi sono altre news meno piacevoli. La prima è una tipica del gennaio dilettantesco dato che questo è il mese nel quale le società fan di conto e vedono quanti giocatori han a disposizione e quanti gliene abbisognano, il Sandonà evidentemente se ne è trovato uno di troppo. Noi spesso lo avevamo messo ultimamente nell'undici iniziale e molte volte mal ce ne colse e lo vedevamo partire dalla panchina, eppure è l'unico che le 17 partite sin qui disputate le ha fatte tutte. Ci dispiace parecchio la cosa ma è stato "tagliato" Leonardo Pettenò, a lui i nostri migliori auguri, come a noi del resto. Piccoli problemi fisici infine per Siviero e Mirabelli, il primo ha avuto problemi quest'oggi con un ginocchio mentre il secondo ha fatto lavoro differenziato per l'intera settimana. Pronti comunque i sostituti che dovrebbero essere Martignon e Vivian. Oltre a loro mancheranno Bolletta, Gerlin e il solito De Carli. Uscito infine il calendario dei play-off che indubbiamente vorremmo sottotitolare "meglio vincerlo il campionato". Difatti la seconda del girone se la dovrà vedere inizialmente contro la seconda della liguria ed in caso di passaggio del turno con la vincente dello spareggio che vedrà opposta una squadra abruzzese ed una laziale. Tanti chilometri a cavallo di un sogno, meglio conquistarlo subito!

Per chiudere, buon compleanno a Augusto Davanzo che oggi compie 31 anni, mentre domani doppio compleanno per Ivan Da Riz (25) e Alberto Favarato (20).

Postato da: ErSTE a 19:55 | link | commenti
news

domenica, 14 gennaio 2007

Diciasettesima Giornata

Breda JDS - Asolo Fonte

1-1

Edo Mestre - Cornuda Crocetta

0-1

Feltreseprealpi - Liapiave

0-1

Marosticense - Nuova Piombinese

0-0

Opitergina - Favaro 1948

1-1

Romano Ezzelino - Cordignano

1-1

Sagittaria Julia - Liventinagorghense

0-1

Union CSV - Sandonà 1922

2-1

Classifica: Asolo Fonte p.32;  Sandonà 1922 p.30;  Marosticense p.28;  Union CSV p.27;  Edo Mestre p.25;  Breda JDS, Liapiave, Feltreseprealpi p.24;  Sagittaria Julia  p.22;  Nuova Piombinese p.21;  Liventinagorghense p.20;  Favaro 1948 p.19;  Romano Ezzelino p.18; Opitergina p.17; Crocetta  Crocetta p.13; Cordignano p.11.

UNION CSV  -  SANDONA' 1922      2 - 1    (1 - 0) 

RETI: 45' Collins (U)  58' rig. Mirabelli (SD)  60' Meneghin (U) 

UNION CSV: Faganello 6, Tronchin 6.5, Moro 6, Franchetto 6.5, Rizzi 6.5, Collins 7, Meneghin 8, Antonioli 6, Fecchio 6.5, Dartora 6.5, Collodel 6.5 (84' Guglielmi SV). All. Trinca 
SANDONA' 1922: Ballarin 5.5, Pagliarin 5, Rosolen 6, Da Riz 5, Siviero 5.5, Romano 6, Biondo 5 (71' Favero sv), Davanzo 5.5, Santagata 5 (56' Pettenò 6), De Lazzer 5.5 (67' Fulla 6.5), Mirabelli 6. All. Colella
ARBITRO: Salmistraro di Padova 6

NOTE:
 Ammoniti:  Davanzo, Rosolen, Santagata (SD), Antonioli, Moro (U). Angoli: 6-1. Spettatori: 400

Quando si è buoni profeti....scrivavamo nel Caimani's che se il Sandonà vuol puntare alla vittoria di campionato non può mai abbassare la guardia, ebbene in quel di Conegliano la squadra è sembrata la lontanissima parente di quella del girone di andata quasi a cullarsi nei possibili problemi di un avversario che doveva far a meno di ben tre centrocampisti titolari ed invece proprio a centrocampo i sandonatesi hanno perso la loro gara, e alla grande. Quel che doveva essere l'elemento di difficoltà del Conegliano ne è risultata la forza, quel che doveva essere un'input ancor maggiore per i biancocelesti per esaltare le proprie doti è stato completamente lasciato a casa. Non inizia bene la gara per i biancocelesti che già nel riscaldamento perdono Bolletta per un problema ad un piede che dovrebbe tenerlo lontano dai terreni di gioco per circa un mese (ndr fortunatamente l'arto interessato a fine gara si è saputo essere la mano il che riduce notevolmente i tempi di rcupero), ma le sorpese sembrano venir in serie alla lettura della formazione, di molto lontana dalla preventivata con il sacrificio di Pagliarin in difesa, la conferma di Ballarin in porta, l'inserimento di Biondo sulla fascia destra e quello di Santagata sulla sinistra. Schema quindi a tre punte che ha di molto indebolito un centrocampo, incapace di interdire come di costruire a sufficenza e che ha lasciato molte perplessità iniziali ai numerosi sportivi biancocelesti che poi han avuto pieno riscontro nel corso della gara. Dunque Colella confermava Ballarin in porta, in difesa a destra Pagliarin con l'under Rosolen a sinistra, centrali Siviero e Romano; a centrocampo in mediana Da Riz, sulla sinistra Biondo e alla regia Davanzo, in avanti sulla sinistra Santagata, a destra De Lazzer con Mirabelli al centro. Le tre assenze contemporanee a centrocampo ha costretto mister Trinca a ottimizzare il proprio organico con alcuni giocatori adattati al ruolo. In porta ha giocato Faganello, in difesa sulle fasce Tronchin e Moro con Franchetto e Rizzi centrali, a centrocampo Collins Antonioli, Collodel e Dartora, in avanti l'under Fecchio con un indemoniato Meneghin decisamente il migliore in campo. La gara ha un inizio prudente e vede il Sandonà sfiorare la marcatura con Mirabelli, ma è un fuoco di paglia in quanto la manovra appare molto statica con un centrocampo che concede sin da subito troppo spazio ai padroni di casa e spesso e volentieri quelle che avrebbero dovuto essere i tre terminali d'attacco del gioco biancoceleste si trovano completamente isolati tra le serrate maglie difensive giallo blu con pochissimi palloni giocabili a loro disposizione. Proprio l'ordinata condotta di gioco dei locali nel primo tempo lentamente comincia a prendere il sopravvento e al 15' è Meneghin a incunearsi bene sulla tre quarti e ad andare al tiro dalla distanza alto sopra la traversa. E' sempre l'attaccante gialloblu a dare l'avvio ad una pericolosissima occasione al 20': bella discesa sulla sinistra, sfugge al proprio controllore e dal fondo effettua un passaggio perfetto per Fecchio al centro ma il giovane attaccante si attarda e perde l'occasione propizia per battere a rete. Fatica il Sandonà quindi con un Davanzo decisamente troppo solo nell'impostare ed un gioco che vive principalmente sulle monocordi discese sulla destra di Biondo. Al 33' vi è comunque una bella occasione per i biancocelesti: punizione dal vertice destro dell'area di Davanzo, traversone teso in area, sulla sfera si avventa Pagliarin che di testa sfiora il pallone che va di pochissimo a lato sulla destra di Faganello. La gara continua così con un Sandonà che cerca di far gioco, ma con un'Union CSV determinato dietro e ficcante in avanti grazie a Meneghin. E al 45' arriva anche il meritato vantaggio per i trevigiani che approffittano di una colpevole disattenzione difensiva sandonatese: fallo laterale battuto lungo, salta Siviero assieme ad un attaccante gialloblu, il pallone viene sfiorato di testa dal difensore ma prosegue la sua corsa trovando a centroarea liberissimo Collins che non si fa pregare due volte e al limite dell'area piccola controlla e batte Ballarin. L'inconcludente primo tempo non fa desistere Colella nel proporre la stessa formazione anche ad inizio ripresa, Sandonà comunque leggermente più determinato e Union CSV che cerca di colpire nelle ripartenze. Al 57' cambio per il Sandonà con inserimento di Pettenò sulla sinistra al posto di Santagata. Qualche buon tocco per il nuovo entrato che dopo pochi minuti riesce a trovare anche il rigore: cross dal vertice sinistro dell'area, sulla traiettoria un difensore tocca nettamente con il braccio sinistro il pallone, nessuna esitazione per il direttore di gara nel concedere il rigore che Mirabelli trasforma con freddezza infilando sulla destra Faganello. Sembra essere la svolta della gara, la speranza è che il pareggio raggiunto possa mettere le ali al Sandonà in difficoltà di quest'oggi invece proprio santi in cielo non ce sono in questo strano gennaio. Due minuti dopo veloce ripartenza gialloblu e palla in profondità per Meneghin che vien contrastato sulla tre quarti da Siviero, il difensore non riesce a controllare, s'impadronisce della palla Meneghin che di potenza entra in area e batte in diagonale Ballarin. Nuovo vantaggio dei padroni di casa e tensione a mille con il tecnico Trinca che si lascia andare a gestacci rivolti verso la tribuna. Di nuovo in salita la strada dei biancocelesti che la discesa l'hanno solo intravista quest'oggi. Tempo per recuperare ce n'è e Colella butta nella mischia anche Fulla al posto di De Lazzer per cercare di recuperare. Và in pressione il Sandonà giusto con la forza dell'orgoglio. Al 74' è sfortunato Davanzo che calcia una punizione dal limite sulla traversa, pochi minuti dopo è mirabolante un gioco in velocità Fulla-Mirabelli con il centravanti che controlla al volo mandando fuori tempo il difensore che lo marcava ma il suo tiro dal limite dell'area finisce a lambire il palo sulla sinistra. Praticamente è l'ultima grande occasione per pareggiare, nell'ultimo quarto d'ora l'Union CSV riesce a controllare la gara con i biancocelesti che faticano a trovare la via della porta. Solo all'ultimo minuto è ancora Mirabelli a tentare il pareggio ma il suo tiro in mischia da centro area non trova lo specchio della porta. Sconfitta meritata dei biancocelesti di quelle che non si sa in che misura addebitare a proprie colpe anzichè ai meriti degli avversari, i quali comunque hanno avuto più voglia di lottare su ogni pallone e costruendo la vittoria proprio su quel fattore centrocampo che avrebbe dovuto metterli in difficoltà. La Sud quest'oggi era vogliosa di vedere se finalmente la squadra biancoceleste si fosse decisa ad entrare nel novero di quelle formazioni capaci di dettare i tempi di una gara, di imporre il gioco e far finalmente soffrire meno coloro che ogni domenica cercano di colorare di biancoceleste la propria voglia di tifo, missione vana siamo destinati a soffrire vita natural durante. Quel che però irrita di più una tifoseria che ha nel gioioso tifo per la propria squadra la sola ragione di essere ultras è vedere un tecnico avversario alzarsi dalla sua panchina dopo la rete del 2-1 e indirizzare in modo inequivocabile gesti di infima bassezza verso il pubblico e più propriamente verso la Sud. Sono sei anni che bazzicchiamo i dilettanti e qualche rara volta è accaduto che un giocatore avesse questa eccelsa dimostrazione di stile, questo è il primo allenatore che lo fa. Ringraziamo nuovamente il signor Trinca per l'attenzione rivoltaci dopo che l'abbiamo fatto ripetutamente durante quell'ultima mezz'ora. La nostra è una tifoseria abituata a tifare la propria squadra, il suo è stato solo un bieco incitamento alla violenza che un addetto ai lavori non dovrebbe mai fare e che logicamente noi non raccogliamo, lo stile è merce rara. Quindi il Sandonà esce sconfitto dal campo di Conegliano, non la Sud che ancora una volta ha gridato forte il proprio essere biancocelesti-dipendenti fin in fondo al Cuore tifando al massimo durante l'incolore primo tempo fin'anche agli ultimi minuti di gara e oltre, perchè solo credendo convintamente di riuscire a vincere finalmente questo benedetto campionato, Noi riusciremo a farlo e non sarà un gesto isolato a distogliere lo sguardo della Sud dal nostro solo obiettivo: raggiungere la serie D. La Sud non molla!!!

Postato da: ErSTE a 20:42 | link | commenti
campionato

sabato, 13 gennaio 2007

Dal Caimani's News  Anno 11 nr. 13 (194)

Una scalata che porta al Futuro

Dunque il campionato è ripartito. Dopo tre settimane durante le quali tutti, nessuno escluso, hanno affrontato il Natale, il Capodanno e la Befana tante potevano essere le incognite di questa ripartenza. Sempre subdole sono le insidie che si nascondono dopo una sosta così lunga e chi nel periodo precedente aveva costruito bene il suo percorso era forse il più esposto al possibile pericolo dell'appagamento. Nel caso del Sandonà così non è stato, ovvero lo è stato solo in parte, la brillantezza non era quella delle gare migliori ma quello che contava in realtà era unicamente il risultato. E' stato ottenuto il massimo e questo era l'obiettivo primario così da rimanere attaccati alla testa della classifica e, altra notizia importante, si è allontanata la terza della graduatoria, la Marosticense. La gara con il Breda non è stata bella ma combattuta sino alla fine anche per merito di un avversario di pari valore. Ma la capacità di soffrire del Sandonà è uno dei pregi migliori dell'organico di quest'anno. Il girone di ritorno è quindi iniziato bene ma se l'obiettivo rimane il primato non è più possibile abbassare la guardia. Le gare a venire diranno se il Sandonà è veramente sulla strada giusta, specie ora che lentamente si stanno recuperando tutti gli effettivi e mister Colella a questo punto può disporre di molte alternative tattiche su cui scegliere. I biancocelesti in questa diciasettesima giornata saranno impegnati a Conegliano contro l'Union CSV, lo scorso anno questa fu la gara che lanciò lo sprint salvezza, quest'anno il traguardo è ben lontano ma ciò non di meno i biancocelesti devono puntare al massimo. Ad attendere il Sandonà vi sarà una compagine gialloblu che deve fronteggiare l'assenza per squalifica di tre pedine importanti a centrocampo, ma seppur con un cammino altalenante i trevigiani hanno dimostrato di essere una formazione più che valida e l'essere nel gruppo delle immediate inseguitrici ne è la testimonianza più fedele. Servirà quindi un Sandonà determinato sicuro nel suo incedere che passo dopo passo sappia incamminarsi lungo un sentiero che lo faccia arrivare per primo alla vetta dalla quale poi ammirare il Futuro.

La Sud geneticamente Ultras

Un altro Natale per la Curva Sud è passato, un altro Capodanno è scivolato alle spalle ed ora si è ricominciato a correre, a smaltire le tante tossine incamerate prima e durante le feste. E' indubbio che l'aria dell'alta quota stia facendo bene alla Sud il cui peso degli anni talvolta la fa barcollare ma mai crollare, forte dei tanti per i quali rappresenta un qualcosa di importante e di imprescindibile dal proprio sentirsi Ultras. Il campionato di Eccellenza oramai lo conosciamo a mena dito e a dire il vero lo sentiamo ormai come un abito un pò stretto. Dopo cinque anni è inevitabile che chi ogni domenica ovunque giochi il Sandonà sia lì presente con la sua voglia di tifare, di cantare e di perdere regolarmente la voce, aspiri a qualcosa di più. Un campionato perso all'ultimo, un altro perso ai play-off, altri due galleggiando nella bassa classifica hanno dato corpo alla voglia di rivalsa della Sud in questo torneo finalmente giocato all'altezza della tradizione, cercando di vincerlo. E' tale la voglia di raggiungere il massimo che quasi in ogni cosa si cercano dei buoni auspici che possano guidarne la via. E allora dopo la vittoria per 2-3 a Marostica che ricordava quella mitica di Valdagno, ecco la vittoria interna sul Breda che fece da contrappunto all'ultima vittoria in un campionato del Sandonà. Se non fossimo spalla a spalla con l'Asolo Fonte, da sempre nostra bestia nera, potremo veramente correre il pericolo di esser portati a gonfiar gli addominali dal loro nascosto nascondiglio tra i "monti adiposi", allargar le spalle e come un Tarzan qualunque batterci il petto per gridare al mondo che sì questo è l'anno giusto. Invece no, non vi è questo pericolo perchè la Sud ne ha viste troppe, e son troppe le volte che si è stracciata le vesti per una cocente delusione. Troppo avvezza alla sofferenza, troppo tenace nel cercar le proprie conquiste, la Sud non molla e pezzo dopo pezzo cercherà di costruirsi un'annata di gloria. Per cui forza tutti a Conegliano, una nuova disfida ci aspetta, un nuovo palcoscenico dove gridare la nostra voglia di Vittoria attende la Sud. Una Fede Un Mito Un Amore Infinito, non sono solo parole legate ad un ricordo ma sono incise nel dna della Sud tutta.

Postato da: ErSTE a 13:06 | link | commenti (1)
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martedì, 09 gennaio 2007

Due News

Domenica prossima Union CSV-Sandonà 1922 si giocherà nello stadio comunale di Conegliano. Come lo scorso anno la squadra gialloblu ha disputato il girone di andata sul campo di San Vendemiano, con l'inizio del girone di ritorno le gare saranno giocate in quello di Conegliano.

La gara Sagittaria Julia-Sandonà 1922 in programma per il 28 gennaio nel campo di Concordia sarà anticipata al sabato su richiesta della squadra concordiese per evitare la concomitanza con la gara interna di C2 del Portosummaga

Postato da: ErSTE a 17:40 | link | commenti

domenica, 07 gennaio 2007

Sedicesima Giornata

Asolo Fonte - Opitergina

3-0

Cornuda Crocetta - Feltreseprealpi

1-1

Favaro 1948 - Marosticense

1-1

Liapiave - Sagittaria Julia

2-4

Liventinagorghense - Cordignano

1-0

Nuova Piombinese - Edo Mestre

0-2

Romano Ezzelino - Union CSV

1-2

Sandonà 1922 - Breda JDS

1-0

Classifica: Asolo Fonte p.31; Sandonà 1922 p.30; Marosticense p.27; Edo Mestre p.25; Union CSV, Feltreseprealpi p.24; Breda JDS  p.23; Sagittaria Julia  p.22; Liapiave p.21; Nuova Piombinese p.20; Favaro 1948 p.18; Liventinagorghense, Romano Ezzelino p.17; Opitergina p.16; Cordignano, Crocetta  Crocetta  p.10.

SANDONA' 1922 - BREDA JDS        1 - 0   (0 - 0) 

RETI: 46' De Lazzer (SD) 

SANDONA' 1922: Ballarin 6.5, Romano 6, Rosolen 6, Da Riz 6, Siviero 6.5, Bolletta 6, Pagliarin 6, Davanzo 6, Biondo 6 (59' Bincoletto 6), De Lazzer 7 (65' Pettenò 6.5), Mirabelli 6 (87' Vivian sv). All. Colella 
BREDA JDS: Bozzato 6.5, Modolo 6.5, Carlesso 6.5, Libralesso 6, Mattiazzo 6, Gobbo 6, Agnoletto 6 (69' Lopes sv), Marchi 6.5, Schiavon 6 (67' De Bernard 6), Svraka 5.5 (46' Silboni 6), Tonon 6.5. All. Piovesan 
ARBITRO: Piccoli di Vicenza 6.5

NOTE:
 Ammoniti:  Rosolen e Romano (SD), Gobbo, Agnoletto e Modolo (B). Angoli: 2-4. Spettatori: 400 

Il campionato è ripartito e almeno a San Donà questo non ha avuto un effetto sorpresa in negativo. La gara non è stata bellissima con due squadre che sembravano delle incompiute, con un gioco che a volte non aveva sbocchi in avanti. In gare come questa a decidere spesse volte sono degli episodi e così è stato anche in questo caso con i biancocelesti bravi a capitalizzare la loro occasione avuta in apertura di ripresa.  Le vacanze di natale come solitamente avviene sono periodi di superlavoro per tutte le compagini ed evidentemente la lucidità in questa prima gara dell'anno deve essere ancora trovata oltre naturalmente al pieno recupero di qualche infortunato. Entrambe infatti hanno pagato un dazio sostanzioso ai molti infortuni  e anche in questa occasione le due squadre non erano a pieno organico con il Sandonà privo di Polesel, Silvestrin e De Carli, mentre dall'altra parte i trevigiani erano privi degli infortunati di lunga data quali Gheller e Fornasier, con De Bernard e Cocchetto in panchina e l'assenza di Cardin. Qualche sorpresa nella formazione iniziale dei biancocelesti con Ballarin che torna titolare in porta e l'esordio sin dal primo minuto del neoacquisto Rosolen in difesa. Quindi in porta ha giocato Ballarin con Romano e Rosolen a difesa delle fasce e gli esperti capitan Siviero e Bolletta centrali, a centrocampo in mediana Da Riz, alla regia Davanzo con Biondo e Pagliarin sulle fasce, in attacco De Lazzer e Mirabelli. Sul fronte trevigiano torna in panchina l'allenatore Albino Piovesan dopo aver scontato la squalifica avuta ad inizio anno per questioni di tesseramento, ma anche per i rossoblu qualche sorpresa sin dal primo minuto. In porta ha giocato Bozzato, con Modolo, Carlesso, Libralesso e Gobbo in difesa, Mattiazzo, Agnoletto, Marchi a centrocampo con Svraka a supporto delle due punte Tonon e Schiavon. La gara nel primo tempo vede una certa prevalenza territoriale dei padroni di casa con un Breda che inizia molto raccolto nella propria metà campo. E' però suo il primo brivido con un traversone di Modolo che attraversa pericolosamente l'area senza che nessuno riesca ad inervenire. La pressione dei sandonatesi è comunque costante pur non producendo occasioni limpidissime, è comunque De Lazzer al 15' ad aver l'attimo propizio per riuscire a superare l'attenta difesa rossoblu: bello scambio al limite dell'area con De Lazzer che si allarga sulla sinistra a chiudere un bel triangolo in velocità, ma il suo colpo di testa in diagonale termina però a lato. Numerosi sono i cross indirizzati verso l'area rossoblu, ma è sempre bravo Bozzato ad anticipare tutti e a limitare la pericolosità per la sua porta. Per il resto la frazione segue un andamento lento, un vorrei ma non posso che riduce al minimo i pericoli verso le rispettive porte. L'unica vera occasione per il Breda ce l'ha sui piedi Tonon che approffitta di un malinteso Bolletta-Siviero ma il suo controllo non è ottimale ed il tiro va fuori misura. Nella ripresa Piovesan inserisce il fantasista Silboni al posto della punta Svraka, ma è il Sandonà ad avere un sussulto che prende d'infilata un pò tutti: veloce azione Davanzo-Pagliarin che mette un bel pallone teso sul secondo palo dove un liberissimo De Lazzer riesce a trovare da posizione angolata la rete del'1-0. Il Breda a questo punto ha una reazione e cerca subito il pareggio sfiorandolo con Modolo, ma è bravo Ballarin ad opporvisi. Pur continuando a cercare con insistenza la rete i rossoblu non riescono a trovare lo spunto giusto per il pareggio grazie anche ad una difesa biancoceleste che chiude bene ogni varco. Con il passare dei minuti sembra proprio che il risultato, cambiato per un episodio possa avere un nuovo sussulto solo a fronte di un nuovo evento episodico, ma questo non accade. Nemmeno l'inserimento del bomber De Bernard cambia gli equillibri in campo ed in chiusura è il Sandonà a fallire il 2-0 su una bella azione di Pettenò che mette in mezzo un traversone teso sul quale Vivian arriva con un attimo di ritardo. Inizia bene quindi il Sandonà questo suo anno rimanendo in scia alla capolista Asolo Fonte in un duello che sembra essere al momento il tema del campionato. Però sin da domenica prossima entrambe le contendenti dovranno superare un nuovo esame, ve ne sono altri quattordici da qui alla possibile laurea. Frattanto prima domenica dell'anno a tutto tifo da parte della Curva sandonatese che, udite udite, quest'oggi ha avuto il piacere di avere contrapposti dei tifosi rossoblu in curva nord. Era accaduto con la Liventinagorghense, lo è stato oggi e quanto meno hanno supportato la loro squadra con dei cori, certo la Sud è la Sud ma è una notizia nuova in questo inizio d'anno. Quanto alla Sud, le tossine natalizie son sempre difficili da superare però anche oggi erano numerosi coloro i quali hanno tifato nella Sud. Per l'occasione è stata rispolverata una bella coreografia iniziale giusto per far vedere che noi i nostri colori quest'anno li vogliamo alzare in cielo con orgoglio affinchè il 2007 sia l'anno.....giusto. 

Postato da: ErSTE a 17:56 | link | commenti (2)
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