Il piccolo mondo della Curva Sud costituito da I Caimani del Piave e dalla New Generation, quattordici anni gli uni dodici gli altri, ma uniti da una consolidata Amicizia, dall'Amore verso i colori biancocelesti e sopratutto dal profondo divertimento che ci dà il tifare Sandonà .

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venerdì, 03 luglio 2009

Campionato di Eccellenza

Il Campionato di Eccellenza è organizzato sulla base di uno o più gironi; il numero dei gironi è stabilito dal Consiglio di Presidenza della Lega Nazionale Dilettanti.
a) Articolazione
Il Campionato di Eccellenza organizzato dal C.R. Veneto è articolato su 2 gironi da 16 squadre ciascuno.
Parteciperanno n.32 Società come qui di seguito specificato :
- le Società retrocesse dal Campionato Nazionale Serie D al termine della passata stagione sportiva 2008/2009;
- le Società che hanno acquisito tale diritto a seguito della classifica ottenuta nel Campionato di Eccellenza della passata stagione sportiva 2008/2009;
- le Società promosse dal Campionato di Promozione al termine della passata stagione sportiva 2008/2009;
- le Società ammesse a completamento dell'organico, secondo le disposizioni stabilite dal Comitato Regionale Veneto.
b) Limiti di partecipazione di calciatori in relazione all'età
Alle gare del Campionato di Eccellenza, ed alle altre dell'attività ufficiale organizzata dalla Lega Nazionale Dilettanti, possono partecipare, senza alcuna limitazione di impiego in relazione all’età massima, tutti i calciatori regolarmente tesserati per la stagione sportiva 2009/2010 che abbiano compiuto anagraficamente il 15° anno di età, nel rispetto delle condizioni previste dall’art. 34, comma 3, delle N.O.I.F.
Premesso quanto sopra, il Consiglio Direttivo di Lega ha stabilito che nelle singole gare dell’attività ufficiale 2009/2010, le Società partecipanti al Campionato di Eccellenza hanno l’obbligo di impiegare – sin dall’inizio e per l’intera durata delle stesse e, quindi, anche nel caso di sostituzioni successive di uno o più dei partecipanti – almeno due calciatori così distinti in relazione alle seguenti fasce di età:
- 1 nato dall’1.1.1990 in poi
- 1 nato dall’1.1.1991 in poi

Resta inteso che, in relazione a quanto precede, debbono eccettuarsi i casi di espulsione dal campo e, qualora siano state già effettuate tutte le sostituzioni consentite, anche i casi di infortunio dei calciatori delle fasce di età interessate.
L’inosservanza delle predette disposizioni, sarà punita con la sanzione della perdita della gara prevista dall’art. 17, comma 5, del Codice di Giustizia Sportiva.
Resta altresì inteso che nelle gare dell’attività ufficiale organizzata direttamente dalla LND, che si svolgono in ambito nazionale (Coppa Italia; gare spareggio/promozione fra le seconde classificate del Campionato di Eccellenza per l’ammissione al Campionato Nazionale Dilettanti ivi comprese – in quest’ultimo caso – quelle che si svolgono in ambito regionale), va osservato l’obbligo minimo sopra indicato - stabilito dalla LND - circa l’impiego di calciatori appartenenti a prestabilite fasce d’età, e cioè almeno un calciatore nato dall’1.1.1990 in poi ed almeno un calciatore nato dall’1.1.1991 in poi.
c) Adempimenti economico - finanziari ed organizzativi
Tutte le Società sono tenute a perfezionare l'iscrizione al Campionato di Eccellenza entro i termini fissati dal Comitato Regionale Veneto, provvedendo a tutti gli adempimenti stabiliti.
Ai fini della partecipazione al Campionato di Eccellenza della stagione sportiva 2009/2010 non saranno accettate le iscrizioni di Società che :
- non dispongano di un campo di gioco dotato di tutti i requisiti previsti dall'art. 27 del Regolamento della L.N.D. nonché rispondente alle norme di sicurezza stabilite dalla legge;
- risultino avere pendenze debitorie nei confronti della F.I.G.C., della Lega Nazionale Dilettanti, delle Divisioni, dei Comitati o di altre Leghe, ovvero altre pendenze verso Società consorelle o verso dipendenti e tesserati, e ciò a seguito di sentenze passate in giudicato emesse dagli Organi della Disciplina Sportiva o dagli Organi per la risoluzione di controversie; in presenza di decisioni della Commissione Accordi Economici divenute definitive entro il 31 maggio di ciascuna stagione sportiva nonché, sempre entro il predetto termine, in presenza di decisioni anch’esse divenute definitive della Commissione Vertenze Economiche e del Collegio Arbitrale presso la L.N.D., le somme poste a carico delle Società devono essere integralmente corrisposte agli aventi diritto entro il termine perentorio annualmente fissato per l’iscrizione al rispettivo campionato (cfr. Circolare n. 30 della L.N.D. dell’8 Maggio 2008 e Circolare n. 44 della L.N.D. del 14 Aprile 2009).
- non versino, all'atto dell'iscrizione al Campionato, tutte le somme determinate a titolo di diritti ed oneri finanziari.
d) Ammissione al Campionato Nazionale Serie D
Acquisiscono il titolo sportivo per richiedere l'ammissione al Campionato Nazionale Serie D della stagione sportiva 2010/2011 le 36 squadre che, al termine della stagione sportiva 2009/2010, andranno ad occupare le seguenti posizioni di classifica:
- le 28 squadre che si classificano al primo posto di ogni singolo girone del Campionato di Eccellenza;
- le 7 squadre vincitrici degli spareggi/promozione tra le seconde classificate di ogni singolo girone del Campionato di Eccellenza, secondo le modalità di svolgimento riportate al successivo punto e);
- la squadra di Eccellenza vincitrice della Coppa Italia Dilettanti 2009/2010 - fase nazionale - nel rispetto delle disposizioni di cui all'art. 49, comma 1, lett. c), delle N.O.I.F. e del Regolamento della manifestazione.
e) Gare di spareggio-promozione per l'ammissione al Campionato Nazionale Serie D, organizzate dalla L.N.D.
Al termine della stagione sportiva 2009/2010 le 28 squadre - suddivise in 14 gironi - seconde classificate dei rispettivi gironi del Campionato di Eccellenza, che i Comitati Regionali dovranno comunicare alla LND entro Lunedì 10 Maggio 2010, disputeranno le gare spareggio-promozione, organizzate dalla LND, per l’accesso ai sette posti validi per richiedere l’ammissione al Campionato Nazionale Dilettanti 2010/2011. Termini, modalità e norme di svolgimento delle predette gare di spareggio-promozione saranno resi noti con successivo Comunicato Ufficiale della Lega Nazionale Dilettanti.
f) Retrocessione nel Campionato di Promozione
Le Società che al termine della stagione sportiva 2009/2010 occupano gli ultimi TRE posti nella classifica finale di ciascun girone del Campionato di Eccellenza, retrocedono al Campionato di Promozione 2010/2011.
Il C.R.Veneto, comunque, prima dell’inizio dell’attività, procederà alla pubblicazione del meccanismo che regolerà le promozioni e retrocessioni dei Campionati 2009/2010.
g) Attività Giovanile
Alle Società di Eccellenza è fatto obbligo di partecipare con una propria squadra al Campionato Juniores Elite o Juniores Regionale o Juniores Provinciale (v. punti A/8, A/9 e A/10 del presente Comunicato Ufficiale). Le Società di Eccellenza che non partecipano con proprie squadre o al Campionato Juniores Elite, o Juniores Regionale o Juniores Provinciale o che, dopo il suo inizio, ne vengono escluse, salvo specifica determinazione del consiglio Direttivo del CR Veneto, verranno segnalate alla Procura Federale per violazione delle norme di cui all’art. 1 del Codice di Giustizia Sportiva.
A fronte dell’inosservanza dell’obbligo predetto, l’Organo Disciplinare adotterà una sanzione pecuniaria di
€ 5.000,00. Le Società possono altresì partecipare con proprie squadre ai Campionati indetti dal Settore per l'Attività Giovanile e Scolastica, con l'osservanza delle disposizioni previste dal Regolamento del Settore medesimo.

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news

lunedì, 29 giugno 2009

A giorni il nuovo cda biancoceleste, mentre i tifosi della Curva Sud restano molto scettici
In Eccellenza vedremo un Sandonà «verde» 
 
SAN DONÀ. Sarà un inizio di luglio decisivo per capire quale futuro toccherà al Sandonà nel prossimo campionato di Eccellenza. Dopo l’incontro di mercoledì scorso tra la società e l’assessore allo sport Ornello Teso e l’annuncio del direttore generale Gianni Petrollini di voler rimanere un altro anno in riva al Piave, ora l’attenzione è rivolta alla nomina del nuovo cda.
Il diggì biancoceleste ha annunciato che avverrà a giorni. Altra data cerchiata sul calendario il 10 luglio, termine ultimo per l’iscrizione al campionato. «Ci iscriveremo con la prima squadra all’Eccellenza, faremo gli Juniores Elite nonché gli Allievi. E, tramite il Pool Piave, tutte le altre categorie giovanili - ha ribadito Petrollini nel vertice in municipio - Sono state dette tante bugie, addirittura che avremmo fatto la fusione con la Mestrina. Invece il titolo è rimasto a San Donà e io ho la disponibilità di tutte le quote». Il Comune ha già assicurato la sua mano tesa a concedere le strutture di gioco alla società, ma - come sarebbe già avvenuto per il settore giovanile - attende i programmi dettagliati anche per la prima squadra. Chi non crede assolutamente alle rassicurazioni sono i tifosi organizzati della Curva Sud. «La nostra posizione è stata ribadita innumerevoli volte e non saranno le risultanze di questo incontro a farci cambiare opinione - si legge nel blog della tifoseria - Siamo fieramente all’antitesi di questa società». E la squadra? Petrollini non si sbilancia: «Faremo un campionato con i mezzi a nostra disposizione». L’assessore Teso invita a puntare sui giovani: «Dobbiamo fare calcio con quello che possiamo. Meglio un’Eccellenza che volere a tutti i costi la D, per poi non poter mantenere la squadra. Abbiamo scoperto di avere un vivaio importante, che ci ha permesso di portare una decina di giocatori in prima squadra. Mi auguro che qualcuno rimanga e costituisca lo zoccolo duro del Sandonà di domani». (Giovanni Monforte)

Ricco d'incognite il percorso dei biancocelesti che come e più di prima non sanno nemmeno dove poggiar i propri passi inanzi. A breve il nuovo cda, ma ne abbiamo mai avuto uno? Questo è l'arguto dilemma che accresce ancor di più il conoscere chi saranno i danarosi soci che affronteranno quel che il passato ha fatto carico ed il futuro s'assicura ancor di più. Il primo loro investimento sarà l'iscrizione di prima squadra e settori giovanili e se pensiamo all'andamento della scorsa stagione già questo non sarà impresa da poco dato che avendo affermato di aver pagato tutti gli arretrati dei giocatori i soldini in uscita saran stati già tantissimi. Vi è poi il cambio di muta se non si vuol giocare con lo Sponsor dell'Union Sandonatese stampigliato sulle maglie. Ma tant'è, il 10 luglio dicon che saremo ancora iscritti all'Eccellenza, dei miracolati. C'è chi taccia la tifoseria di aver fatto scorrer tante bugie, ma a ben guardare se prendiamo una bilancia e mettiam su un piatto i mormorii della piazza o del blog visto che siam sempre noi il nemico assoluto al giostrar del nulla e li contrapponiamo sull'altro piatto ai fatti veri che son stati prodotti dalle tante fantasmagoriche forme societarie delle ultime stagioni, bè altri e non noi sarebbe a quest'ora sprofondato da un pezzo nel girone dantesco più profondo dell'inferno. Magari se qualcuno azionasse il registratore della memoria e lo riavvolgesse per un pò, s'accorgerebbe ben di ciò che vuol solo scordare, naturalmente il Cuor Tifoso questi assurdi accadimenti non li dimenticherà mai. Ma come è detto non è più preoccupazione nostra, posson mettere anche un cavallo a presidente o un mulo ad allenatore, sarà solo e unicamente il loro presidente e il loro allenatore. Con questa dirigenza non ci mischieremo più, all'Assessore che crede auguriamo buona fortuna e speriamo quanto meno che il Comune voglia rientrare nella regolarità delle cose stipulando una nuova convenzione con chi utilizzerà gli impianti, a maggior ragione ora che in pompa magna si costituirà il nuovo Cda. Beato chi crede, suo sarà il regno dell'illusione, molto meglio il mare e il sole, in vacanza và l'ultrà-passione. 

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rassegna stampa

venerdì, 26 giugno 2009

Il Comune tende la mano alla società
Gli impianti ci sono ma i programmi no

SAN DONA’. Il Comune assicura la disponibilità a dare in gestione al Sandonà gli impianti sportivi, ma attende di conoscere il nuovo organigramma e soprattutto gli intendimenti della società biancoceleste. Programmi che, è stato assicurato, sono già stati presentati per il settore giovanile, «per cui tutti i genitori possono iscrivere i loro ragazzi». E’ quanto emerso dal vertice sulle sorti del Sandonà che si è tenuto in municipio. Un incontro voluto dall’assessore allo sport, Ornello Teso, per chiarire la situazione societaria. Teso, che ha spiegato di non aver mai ricevuto richieste di giocare in città dall’Union Sandonatese di Cisaria, ha ricordato che il Comune non può mettere naso nelle società, «ma garantire la gestione degli impianti sportivi». Ha assicurato però che, nei limiti del possibile per un ente pubblico, il Comune interverrà, se necessario, «perché a San Donà ci deve essere una squadra che porta il nome della città. Il mio invito alle aziende - ha concluso Teso - è di dare un piccolo aiuto alla squadra, acquistando il cartellone di una sponsorizzazione». Quanto alla società, Petrollini ha annunciato che rimarrà in città. «Questa settimana - ha assicurato il diggì biancoceleste - verrà nominato il nuovo Consiglio di amministrazione. Il Sandonà si iscriverà all’Eccellenza e parteciperà a tutti i campionati giovanili». La società in ogni caso rimarrà in vendita, «per una cifra irrisoria e senza debiti» rimarca Petrollini, che poi sottolinea: «Il titolo sportivo è ancora a San Donà. Ora basta con chi dice bugie». E la squadra? All’orizzonte si profila il rinnovamento. I giocatori della rosa dello scorso anno sono sul mercato. (Giovanni Monforte)

Il dg Gianni Petrollini: "Il Sandonà subirà una profonda trasformazione"
Una profonda trasformazione per garantire il futuro del Sandonà. E' quanto ha dichiarato il direttore generale Gianni Petrollini in un incontro chiarificatore mercoledì sera con l'assessore allo Sport di San Donà di Piave Ornello Teso. Appuntamento improntato sulla schiettezza in cui Teso ha chiesto spiegazioni sul futuro del calcio in riva al Piave. Petrollini assicurando di detenere il cento per cento delle quote della società biancoceleste ha garantito che la prossima settimana sarà convocato il consiglio per l'elezione del nuovo presidente, incarico finora mantenuto da Graziano Masiero. Petrollini ha dichiarato quindi che guiderà il Sandonà per il terzo anno: "Faremo un campionato di Eccellenza secondo le nostre possibilità - ha detto il dg - la prima squadra subirà una profonda trasformazione, se giugeranno richieste alcuni giocatori saranno ceduti ma manterremo saldo tutto il settore giovanile", garantito dalla presenza del presidente del "Pool Piave" Daniele Dorigo. Dopo l'ultimatum scaduto per la cessionesenza che alcun acquirente si facesse vivo la società resta in vendita per 150mila euro. Sulle voci circolate in città di trattative avviate per la cessione del titolo o fusioni con altre realtà il direttore generale ha ribattuto di essere pronto a ricorrere alle vie legali. Teso ha assicurato che per la prossima stagione saranno disponibili sia lo stadio Zanutto cheil centro sportivo Davanzo per il quale è allo studio un ammodernamento. "Lavoriamo tutti i giorni in silenzio - ha precisato Teso - il compito dell'Amministrazione comunale non è quello di risolvere i problemi mettendo il naso nelle società sportive ma garantire un aiuto nella gestione degli impianti"   (Davide De Bortoli)

Che si vorrebbe un commento a questo incontro al vertice ai massimi livelli allargato alla stampa, giusto per non far sentir troppo soli gli unici sostenitori di questo Sandonà? Spero che l'assessore abbia potuto toccar con mano quanto in salute sta quel Sandonà che per tanti anni ha seguito dall'interno ed ora solo marginalmente in quanto legato da amicizia al presidente Masiero o perchè chiamato in causa nella stagione passata in quanto il Comune è proprietario di quegli immobili i cui affittuari sono stati continuamente in lite con i fornitori di acqua, luce e gas. Se crede al programma e alle parole del dg oltre che detentore delle quote Gianni Petrollini buon per lui e per il Comune che rappresenta ergo pure noi cittadini elettori, la nostra posizione penso sia stata ribadita innumerevoli volte e non saranno le risultanze di questo incontro a farci cambiar opinione. Siamo fieramente all'antitesi di questa società, per cui si diverta il Dg in questi giorni che porteranno all'iscrizione certa al campionato che verrà, non può far altrimenti, noi ci godiamo l'estate, il resto verrà a tempo debito. (Debito da non confondere con quello del Sandonà 1922 al quale non porteremo un solo centesimo nell'annata che verrà)  

Postato da: ErSTE a 09:08 | link | commenti (24)

martedì, 23 giugno 2009

Ultimatum a San Donà
Ultimatum a San Donà: «Se c’è chi vuol vedere i conti e trattare il passaggio delle quote, c’è tempo fino oggi. In vendita c’è la società - avverte il d.g. Petrollini - non il titolo sportivo. Non prendiamo in considerazione alcuna fusione. E smentisco che ci sia mai stato un interessamento di Cisaria e Smeraldi a entrare nel Sandonà». Allo scadere dell’ultimatum, il Sandonà renderà noti i programmi. «Ci iscriveremo al campionato di Eccellenza - aggiunge - e a tutte le categorie del settore giovanile». Infine dito puntato su chi alimenta il chiacchiericcio in città: «Una volta chiariti i programmi, chi continuerà a dire falsità sul Sandonà se la dovrà vedere col nostro avvocato» conclude Petrollini. (g.m.)

Sandonà, è l'ultimo giorno
Scade oggi l'ultimo giorno disponibile per l'acquisto del Sandonà. "Se qualcuno è interessato - ha detto il dg Gianni Petrollini, si faccia avanti per avviare le trattative e verificare i conti". Che la società fosse in vendita il direttore generale che detiene tutto il pacchetto delle quote biancocelesti lo aveva dichiarato fin dalla settimana dopo la retrocessione, precisando che ad essere in vendita è la società, non il titolo sportivo. Finora sulla scrivania di Petrollini sono arrivate due richieste, sembra entrambe riguardanti solo il titolo. Il direttore generale ha assicurato di aver risolto le questioni pendenti riguardanti gli mpgni presi con i giocatori. "Sono due le vertenze per i rimborsi spese non pagati e posso assicurare che sono già state risolte. Non è corretto far passare per mercenari i giocatori che hanno faticato per tutta la stagione." Sul versante societario Petrollini ha anche precisato che non è prevista alcuna fusione e non c'è nessun accordo con gli imprenditori Antonio Cisaria ed Egidio Smeraldi, sponsor della passata stagione che assieme al Musile hanno dato vita all'Union Sandonatese. Passata la scadenza di oggi Petrollini prevede comunque di iscrivere la squadra al campionato di Eccellenza, prendendo parte a tutte le categorie con il settore giovanile. Ma un incontro chiarificatore per decidere il futuro del calcio in riva al Piave è previsto per domani alle 10.30 in municipio con l'assessore allo Sport Ornello Teso.   (Davide De Bortoli)

.....allora ne vedremo delle belle, da codeste dichiarazioni che si può evincere a parte il fatto che abbiam un lettore in più nell'Avvocato della società. (Ergo quando mi traduranno in carcere in catene, mi raccomando niente arance tarrocco, ne ho dovute sbucciare troppe in tutti questi mesi). Dicevamo, oggi è l'ultimo giorno utile per acquistare la società, quel che non è accaduto in un mese può accadere in 24 ore? Sarebbe da pazzi...appunto. Come penso sia totalmente frutto della fantasia che Cisaria e Smeraldi inglobino nell'Union Sandonatese il Sandonà 1922, non han preso il Sandonà per i debiti ed ora prenderebbero una zavorra così per inserirla nella loro nuova società che ha il dono raro di esser libera da pendenze? Sarebbe anche questa una pazzia....Un'altra puntualizzazione è che il vero e unico proprietario del Sandonà 1922 è Gianni Petrollini, per cui tutti i debiti del Sandonà nei suoi confronti dovrebbero di conseguenza esser estinti con l'acquisizione dell'ambito pacchetto societario il cui ricavo di una eventuale vendita della società sarebbe interamente suo...Avvocatoooo, mi corregga se sbaglio, e non sia così suscettibile che anche lei si è divertito e si divertirà pure nei mesi a venire in questa onesta lettura. Altra cosa sono i giocatori, ai quali nessuno ha imputato l'esser mercenari, forse taluni un pò o parecchio scarsotti, forse taluni con un angelo custode in tribuna che li faceva sempre giocare, ma mercenari proprio no, non beccando quasi alcun quattrino negli ultimi due anni, fattore che ha prodotto pure degli scioperi come delle liti di spogliatoio, ma non posso dire con certezza con chi ce l'avessero in particolare. Forse dobbiam girare la cosa, le critiche le ha prese chi non li ha pagati prima, veramente un ingrato poteva ordire una cosa del genere. Ora la società lo ha fatto, finalmente, il padrone del Sandonà ha tenuto fede ai suoi impegni e ha dato loro sino all'ultimo centesimo in moneta sonante, ce ne fossero di persone così. Pazienza il calcolo della busta per gli ultimi due, però anche loro posson star certi che saranno trattati come gli altri. O voi giocatori del Sandonà 1922 esultate e pagate da bere ai vostri cari che vi hanno sin qui mantenuto. Striatto, Trevisiol, Pellegrini, Perissinotto, Bagarollo, Rosolen, Rao, Folin, Cibin, Callegher, Isoni, Capecchi, Biondo, Lorecchio, Danieli, Parro, Ekwalla, Mangano, Bianco, Santagata, Marzocchella, Basso, Masitto, De Rosa, Dalla Torre esultate voi tutti, oggi per voi è un grande giorno, potete finalmente dire ho dato tanto, ma ora ho pure preso. Continuamo gioiosamente con le notizie celestiali che in queste righe si posson leggere, il settore giovanile torna a far parte della famiglia del Sandonà 1922, oppur è il contrario. Comunque sia il dire che verranno iscritte tutte le squadre del settore giovanile non può che significare che il nuovo proprietario si farà carico anche di questa meritoria e mecenatesca opera garantendo un futuro a tutti quei giovinetti che ancor non abbiano preso la strada dell'Union Sandonatese o di qualsivoglia società e tutti loro ripongono nei colori biancocelesti e nella valetigia dei mezzi messi a disposizione da codesta società piena fiducia per poter un giorno coronare il loro sogno di divenir calciatori. Ma la notizia più grande è che ci iscriviamo all'Eccellenza Veneta, è un punto di partenza, quello d'arrivo sarà rappresentato dall'inizio del torneo se, come e quando ci arriveremo, questo è il vero rebus ma siamo all'interno di una società enigmatica, la soluzione è nascosta nella verità delle parole. E proprio per questo, udite udite, s'è svegliato pure Ponzio Pilato che concederà udienza alla società che tanto ci ha dato in questi ultimi due anni, vorrà di sicuro cercar di capire se lo Zanutto avrà una squadra che lo utilizzerà anche quest'anno, che diamine pensava già di affiggere il cartello VENDESI, or magari dovrà riporlo in qualche cassetto in attesa di peggior momento. Certo qualcuno potrebbe andare con la memoria all'estate 2007 quando un certo comune, di una certa regione, negò ad una certa squadra l'utilizzo del campo cittadino (leggasi Montevarchi), che significò la discesa in campo di quel comune per dir la sua in merito ma di sicuro non accadrà tutto questo pure nella gioiosa terra sandonatese dove lo sport è divenuto un'optional scomodo. Di una cosa abbiam quasi la certezza, ovvero che la Curva Sud proprio non si riconosce in nulla in questa società ed in chi la gestisce, son bastati due anni per distruggere un qualcosa in cui credavamo, sportivamente e umanamente. Ce ne son state dette di tutti i colori, le vostre non verità non hanno oramai alcuna attendibilità per il Cuor tifoso. Siam solo all'inizio dell'estate, ma noi siam già attestati sulla linea del Piave e come sempre siam pronti alla battaglia. Mobilitate mogli, figli e famigliari mi sa che quest'anno pure i famosi volontari villipesi e sfruttati non saran troppo propensi a conceder replica. Come del resto faremo noi, boicottaggio totale per chi ha ridotto il buon nome del Sandonà in simil maniera.

PS. Già vedo una smentita da parte di un giocatore, non fatelo in maniera anonima, è ora di mettere la propria faccia. Le non verità si sconfiggono solo con l'unica verità. Solo così si può chiamare con il suo vero nome chi le pronuncia......vero Avvocat ?

Postato da: ErSTE a 05:57 | link | commenti (45)
rassegna stampa

lunedì, 22 giugno 2009

In Specula, Speculorum

Prendo i giornali e sfoglio, inizio dalla prima pagina, dalla Berlusconeide gossippara, ma non vedo nulla, e dire che la nostra società sta andando a puttane. Guardo la cronaca nera, quella rosa, quella gialla, fin'anche gli annunci mortuari scorro con attenzione....niente di niente, del nostro Sandonà non riesco a trovar alcuna menzione, nè tra i vivi nè tra i morti, nemmeno una mezza notizia del passato, del presente o del futuro. Non vi son neanche le solite petulanti dichiarazioni di chi da mesi va dicendo che la società è in vendita, evidentemente anche quella è divenuta una nenia di scarso appeal per la carta stampata dove ovviamente san bene quanto caro sia l'inchiostro tanto che si son stancati di regalarlo, magari su qualche giornaletto di annunci gratuiti avrebbe miglior fortuna. Ancora nulla di nulla dunque, non sappiamo nemmeno noi cosa stiamo aspettando, è come esser fermi ad una fermata di una stazione in attesa del treno quando sai che non arriverà più in quanto è deragliato qualche chilometro prima. Seduti ad aspettare che arrivi il capostazione a dirti se val la pena attendere oppur convenga incamminarsi a piedi, dove andare ovviamente non si sà. La vita in fondo ti può offrire infiniti interessi, anche se quello tifoso diverrà inconsolabilmente triste e solo. Crisi nera nel calcio sandonatese che sembra quasi di esser in quella surrealità che han vissuto i tifosi milanisti, che han atteso un voto per poi scoprirsi senza un Kakà, trattati sporchissimamente ma almeno ancor con una squadra, mentre noi aspettiam che passino ste votazioni per conoscere se Ponzio ha un briciolo di ideuzza propria, se il presidente ha finalmente trovato un'esca per il suo amo, se il ds ha preparato le valigie, se i mestieranti hanno deciso le giuste misure sulla carta millimetrata. In fondo siam solo parte di una scena che tende ad allungar dei tempi di degenza dove chiarissimo è il compito dei dispensatori d'agonia, arrivar sino al limite ultimo per poi mollar dando la colpa ovviamente al crudele destino. E' curioso però come l'ultimo no a Cisaria sia venuto da Masiero, ma non doveva esser completamente fuori dal Sandonà avendo ceduto tutte le quote prima a Gallo e poi a Petrollini? Del resto tutti ricorderanno le sue parole a Radio Sandonà, lui con il Sandonà non c'entra più nulla, con il destino dello Zanutto ancor meno, eppur non lo ha lasciato a Cisaria che in quella trasmissione lo stesso Masiero aveva indicato come il futuro. E che dire di un Petrollini che un minuto dopo la fine del campionato dichiarava di disporre del 100% delle quote. Del resto conta e riconta son due anni che giriam attorno alle stesse balle, come possiam credere che anche un solo imprenditore possa rotear con noi attorno a questi zuzzerelloni perditempo che voglion solo arrivar ad una morte certa. Chi ti porterà per mano in quest'ultimo miglio si conosce, poi sarà da vedere chi sono i veri mandanti che profitteranno di questo scempio. Un prendere senza dare, ancora una volta la San Donà sportiva si troverà a perdere un pezzo della sua Storia sportiva (un'ottuogenario di lusso il nostro Sandonà) tra l'indolenza dell'imprenditoria e della politica....in specula, speculorum. Amen

Postato da: ErSTE a 10:36 | link | commenti (5)

domenica, 21 giugno 2009

Ecco l’Union Sandonatese
Chiede di giocare allo Zanutto
Il Musile cambia pelle e diventa società polisportiva dilettanti “Union Sandonatese”. E’ la novità ufficializzata dai vertici del Musile accogliendo l’iniziativa di Antonio Cisaria che ha raccolto attorno al progetto un gruppo di imprenditori della zona. La nuova società ha il quartier generale agli impianti di via Argine San Marco a Musile e una sede operativa a San Donà, i colori sociali sono bianco-rosso-azzurri. L’organigramma vede la presidenza affidata a Cisaria, coadiuvato dai vice Antonio Lupi e Roberto Pavan, direttore generale Egidio Smeraldi, amministrativo Angelo Muffato e dell’area tecnica Pierino Salviato. In tutto 13 soci di cui 9 costituiscono il consiglio direttivo. «La vocazione è calcistica – ha detto Muffato - ma guarda allo sport in generale. Il settore giovanile composto da 150 ragazzi ne rappresenta il cuore, la prima squadra che milita in prima categoria lo specchio delle ambizioni. Nella passata stagione siamo giunti al secondo posto del girone e con questa novità daremo continuità alle aspettative. Abbiamo accettato questa sfida nell’interesse e nel rispetto dei tesserati, con la volontà di metterli nelle migliori condizioni».«Nasce una società ambiziosa – precisa Salviato - per andare oltre al campanilismo e alla bandiera paesana. L’aspetto trainante sarà quello della responsabilità. Siamo consapevoli delle nostre forze ma abbiamo voglia di fare qualcosa di importante. Finora a Musile abbiamo dimostrato di fare un calcio diverso. Il settore giovanile è dotato di un gruppo consolidato ed è in vista un accordo con un’importante società del calcio professionistico». «Siamo un gruppo di giovani imprenditori - ha spiegato Davide Zorzetto della cordata di Cisaria - contiamo di unire San Donà e Musile coinvolgendo tutti gli appassionati di calcio e di Sport». In panchina confermato Claudio Colletto, la rosa sarà quella dello scorso anno con probabili cinque nuovi innesti. Tra gli obiettivi annunciati il passaggio di categoria e l’intenzione di chiedere lo stadio Zanutto per le gare della prima squadra. (Davide De Bortoli)

Union Sandonatese in Prima categoria
Calcio. Il nuovo club: «Unire il territorio lanciando i giovani»
MUSILE. Nel prossimo campionato di Prima Categoria ci sarà la Polisportiva Union Sandonatese. Progetto che nasce dalla collaborazione tra il Musile Calcio - di cui erediterà la categoria - e un gruppo di giovani imprenditori sandonatesi, guidati da Antonio Cisaria, che sarà il presidente. Al suo fianco due vice: Roberto Pavan e Walter Lupi. Responsabile dell’area tecnica sarà Pierino Salviato, Egidio Smeraldi il direttore generale, Angelo Muffato quello amministrativo. Tredici i soci della nuova società, i cui colori sociali saranno il bianco-rossazzurro, con duplice richiamo a San Donà e Musile. Sulla panchina della prima squadra Claudio Colletto, tecnico uscente del Musile. Obiettivo: creare un progetto che vada al di là dei campanili, investendo sulle giovanili, senza disdegnare traguardi per la prima squadra. Dopo il secondo posto del Musile nell’ultima stagione, la Sandonatese punterà subito alla promozione. «Il vivaio rappresenterà il cuore e la passione della società, mentre la prima squadra la nostra ambizione - spiegano Salviato e Muffato - abbiamo deciso di mettere insieme passioni e ambiziosi per fare questa Sandonatese, che rappresenterà l’unione di un territorio». Finora la Sandonatese è stata associata, visti i trascorsi di Cisaria - sponsor del Sandonà - alle sorti della società biancoceleste. I nuovi dirigenti vogliono spazzare quest’idea. «La società non nasce in contrapposizione al Sandonà, cui anzi facciamo gli auguri» concludono Salviato e Muffato. (Giovanni Monforte)
Qual commento si può fare a questo mutamento di forze, solo che dispiace che ancora una volta il presidente venuto dalla pesca non si renda conto in quale angusto baratro ha gettato gli ottant'anni di storia del calcio sandonatese affidandosi all'improponibilità di personaggi che a tutto han pensato meno che alla continuità calcistica biancoceleste disgregando più che unendo un ambiente che ora proprio ne ha le scatole piene di un simil modo di far calcio e speriamo sinceramente che ora liberino gli ostaggi rappresentati da tutti quei giocatori che dopo aver visto solo qualche spicciolo in questi due anni ora son ancora vincolati a questa improponibile società. Di infamate e bocconi amari è stato fin troppo ricco il percorso della D. Il presidente venuto dalla pesca non ha potuto assicurar una via certa alla nostra Storia per il semplice fatto che chi è il problema non può anche rappresentar la soluzione e fa specie che alla fine della fiera noi perdiam la Squadra e lo Stadio, mentre altri han perso la stima di tutti, anche quelli che una qualche parola potevan fare ed invece se ne saranno stati rintanati a progettualizzare un futuro vampirizzando quello di giovani e meno giovani che in questa Squadra han sempre creduto, nella buona come nella cattiva suerte. Quanto alla nuova realtà è null'altro che una rielaborazione del Musile con l'innesto di soci sandonatesi che non avendo trovato sbocchi nella natia patria han dovuto andar sull'altra sponda, per trovar un briciolo di sandonesità dovranno però trattar con la Regina e Ponzio Pilato, qui dove lo sport non è più di casa. Ma riguardo alla nuova realtà faccio mio un commento trovato in Facebook di un'esponente della Curva
"Quindi, mentre l'agonizzante A.C Sandonà 1922 lotta contro il tempo per un improbabile e quasi impossibile iscrizione al campionato di Eccellenza, ecco una nuova società pronta a rimpiazzarla. Il progetto è buono, le ambizioni alte, l'idea è ottima. Ma.... non è il Sandonà e non ha i colori bianco-azzurri.
Sono anni che seguo il Sandonà, l'ho visto calcare i campi si serie C, e sono rimasto fedele anche dopo la rinascita nel 2001, ma ora mi si chiede di cambiare bandiera, di cambiare i colori, di cambiare nome.
La nuova realtà altro non è che il Musile, la rosa è la sua, la categoria la sua; io invece resto fedele al Sandonà 1922, società morta il 17 Maggio 2009 tra l'indifferenza generale del nostro Sindaco, del nostro Assessore allo Sport, della nostra opposizione. Insomma, nell'indifferenza di tutte le forze politiche della Città.
Auguro buona fortuna alla Union Sandonatese, nella speranza che riesca nei suoi intenti, ma io resto e rimango tifoso del Sandonà" (Baffo)

Postato da: ErSTE a 17:58 | link | commenti (4)
news

Senza naturalmente togliere la parola a nessuno proprio perchè questo blog, grazie alla avvedutezza e lungimiranza di Erste, ha sempre dato spazio a chiunque l'abbia chiesto (forse anche a qualcuno che ne ha approfittato ma ormai conta poco) gradirei che il Sandonà1922 e i colori biancocelesti rimanessero, ora più che mai, molto più in alto delle varie operazioni in atto.
Esempio: ci aggiungiamo il celeste alle maglie rossonere o altre amenità del genere tipo i nomi più strani,per chi ha vissuto a San Donà sa senz'altro che La Sandonatese era (é?) il nome di una stimatissima impresa edile,....
Ricordiamoci che i nostri nonni, al ritorno dalla prima guerra mondiale che portò lutti in tutte le famiglie sandonatesi, pensarono subito, pur nella povertà più tragica, a fondare la nostra squadra e pur tra mille difficoltà trovarono il modo di costruire uno stadio per la serie D che per l'epoca era uno dei più belli d'Italia.
I colori biancocelesti erano i colori della bandiera argentina a ricordare i nostri emigranti colà andati per non morire di fame. Chi preparava le partite faceva risuonare nello spogliatoio gli ordini ricevuti in battaglia:dovrete uscire dagli spogliatoi,come i vostri padri uscivano dalle trincee!
Ragazzi che avete seguito il Sandonà per tutta l'italia, nella buona e cattiva sorte, sotto il sole e sotto la neve, facendovi apprezzare da tutti, Sindaci delle squadre ospitanti in testa, voi rappresentate la San Donà migliore: purtroppo oggi nel tempio sono entrati i mercanti. foresti e locali.
Lasciateli pure al loro destino e alla loro voglia cementificatoria!

Il Sandonà 1922 è troppo in alto e loro sono piccoli, piccoli, piccoli, viaggiano per San Donà con gli occhi bassi perchè sanno di aver venduto per quattro lire una storia che dura ormai 87 anni, una storia di passioni di sacrifici, di fratellanza, di umiltà ma anche di esaltazione.
Una storia che è anche la storia della nostra vita.
E quando il piccone darà il primo colpo allo stadio Verrino Zanutto, quel colpo sarà il bacio di Giuda per chi ha tradito i colori biancocelesti.

Intervallo

Daghe a quei de seja!!! (sempre in amicizia perchè al Luni se scaricava toeoni insieme).
A.B.

Postato da: ErSTE a 17:36 | link | commenti (7)
news

giovedì, 18 giugno 2009

Visto il perdurante silenzio tombale da parte del Comune sulla vicenda Sandonà, che altri non è che un poco onorevole collateralismo nei confronti delle assurde vicende che riguardano la squadra biancoceleste in questi ULTIMI due anni, non possiam che dire:

CHI HA AMATO IL SANDONA' CALCIO IN QUESTI SUOI PRIMI OTTANTANNI (sempre sperando che non sian gli ultimi)

NON VOTA ZACCARIOTTO

Postato da: ErSTE a 19:49 | link | commenti (43)
news

lunedì, 15 giugno 2009

 Mentre muore il Sandonà sta nascendo la Sandonatese
SAN DONA’. In riva al Piave sono giornate di attesa, per capire quale sarà il futuro del calcio sandonatese. A iniziare dal Sandonà di Eccellenza, sempre a caccia di un compratore che però non si trova. «Personalmente mi impegnerò a fare l’ultimo sacrificio per iscrivere la squadra all’Eccellenza, - si limita a ribadire il direttore generale, Gianni Petrollini - poi però sarà qualcun altro a dover pensare ad andare avanti con la gestione della stagione. E, a tutt’oggi, non abbiamo avuto alcuna richiesta né per la cessione della società né per vedere i conti. Allo stato attuale nessuno ci ha manifestato l’interesse a prendere il Sandonà né coi debiti né senza». Il tempo stringe. Ma la situazione resta immobile. Intanto, oggi pomeriggio è prevista una riunione del circolo Centrocampo Biancoceleste. All’ordine del giorno la definizione di una sorta di lettera aperta alla città, con cui gli ex calciatori del Sandonà intendono prendere posizione sulla crisi che sta attraversando la società biancoceleste. Più in evoluzione la situazione sul fronte della nuova squadra, alla cui costituzione stanno lavorando gli ex sponsor biancocelesti, Antonio Cisaria ed Egidio Smeraldi. Ormai è di dominio pubblico che nel nuovo progetto, destinato a creare una realtà che abbracci tutto il Basso Piave, sarà coinvolto anche il Musile Calcio. La trattativa sarebbe in dirittura d’arrivo, con tanto di bozza di organigramma della nuova società, ma Cisaria, da buon imprenditore, preferisce andare cauto. «Stiamo lavorando, la trattativa va avanti - resta abbottonato Cisaria - Abbiamo il termine del 10 luglio per l’iscrizione della squadra, per cui abbiamo ancora un paio di settimane per definire i dettagli». La nuova società dovrebbe partire dalla Prima Categoria. Quanto al nome, va in soffitta l’idea Città del Piave, che era stata accolta con una certa freddezza dai tifosi. Il nuovo nome più gettonato potrebbe essere Sandonatese, con un duplice richiamo a San Donà, ma anche a San Donato, patrono di Musile. (Giovanni Monforte)
Il Sandonà sta morendo? La domanda sorge spontanea, perchè mai verrebbe iscritta all'Eccellenza una società moribonda? Ohibò, per vendere il vendibile, che diamine, non è che ci voglia tanta fantasia. Certo che a Mestre saran contentissimi di leggere codeste affermazioni, la squadra biancoceleste potrebbe iscriversi ma non arrivar nemmeno a settembre. Sarebbe l'ultimo schiaffo alla Città, che di suo se ne sta quatta quatta rintanata chissà dove, magari starà prendendo le misure dello Zanutto, giusto per costruirne un mausoleo di trenta piani. C'è chi dice che non si trova un compratore per la Società con o senza debiti, ma vi è qualche differenza? Irricevibile...... frattanto il calcio sandonatese dovrebbe trovar una linea della vita grazie al Musile, mi sà che al patto dell'Amistà quest'anno due capponi saran pochi e ai tempi della crisi si dovrà sacrificar l'intero pollaio, ovvero di tutti quelli che han creduto alle parole di quest'assurdo squallidume societario che in questi ultimi due anni a furia di contarla e di ricontarla han condotto il Sandonà nell'abisso più profondo.

Postato da: ErSTE a 09:38 | link | commenti (35)
rassegna stampa

sabato, 13 giugno 2009

13 giugno 1999

IO C'ERO

Dieci anni dopo il degrado assoluto con i lanzichenecchi dentro le mura che stanno squartando quanto in ottant'anni di storia il popolo biancoceleste era riuscito a costruire. Cadendo e rialzandosi infinite volte, ma mai era stato ridotto in schiavitù come in questi ultimi due anni. Una schiavitù fatta di troppe non verità. Dieci anni fa una delle punte più alte della propria Storia, oggi........ CIARPAME.

ONORE ALLA CURVA SUD CHE ALLORA COME OGGI E' SEMPRE STATA IN PRIMA LINEA A SUPPORTARE LA MAGLIA BIANCOCELESTE, NOI ABBIAM FINITO CON ONORE ALTRI ENTRERANNO NELLA STORIA COME I PEGGIORI DI SEMPRE

 

.....E il Comune dove si nasconde oggi?

Postato da: ErSTE a 13:33 | link | commenti (17)
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